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Il vento
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Titolo:
Il vento |
Autore:
Dana |
Contatto:
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Racconto
n° 533 |
Altri
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Il vento. ... è lui che mi fa riflettere, mentre affacciata alla mia finestra mi lascio investire dolcemente.
Sono pazza. 8° e si gela, ma io non rientro, mi piace, questo silenzio che mi avvolge, e la brezza leggera che mi scombina i capelli, li fa aderire al mio viso, non li scosto, rimango immobile. Mi lascio accarezzare e la sensazione mi provoca brividi impercettibili.
Questo ormai avviene ogni sera, aspetto con impazienza che i miei vadano a dormire per chiudermi nella mia stanza, nel mio piccolo mondo, per poter restare sola, in pace e come unica fonte di comunicazione lasciarmi trasportare da lui... il vento.
Accendo la mia piccola candela posta sopra il davanzale della mia finestra, prendo il mio bastoncino di incenso e ripongo anch'esso sul davanzale, tutto mi porta a compiere il mio solito rito: affacciarmi alla mia finestra e fumare... si, rilassarmi mentre mi riempio la bocca, la testa e i polmoni di questa fusione alimentata dall'atmosfera, e soprattutto dal vento. Sono questi i momenti che ho a disposizione per rilassarmi, e me li godo fino in fondo.
Tutto quello che avviene intorno a me mentre sono alla mia finestra è un misto di sensazioni che la fusione mi provoca. Abito in un paesino abbastanza tranquillo, e la mia strada non è molto frequentata di macchine, tanto meno la notte. L'aria è frizzante, un po' pungente ma sopportabile, al punto di poter rimanere chinati alla finestra per circa mezz'oretta.
Desidero poter far capire ai lettori quello che sento quando la fusione si mescola alla brezza dolce del vento. Mi induce a lasciarmi andare, a disinibirmi più di quanto già non lo sia... essendo chinata sul davanzale automaticamente il mio corpo assume la posizione di un quasi angolo retto, e il mio stare a pecora, mi permette di allargare le mie gambe, anche per stare più comoda.
Così assumo sempre quella posizione che regala il mio viso al vento e il mio corpo alla dimensione parallela della fusione... tutto questo si mescola con il calore della mia stufa a muro che posizionata sotto la finestra porta questa sensazione piacevole di caldo alla mia dolce ninfa tra le mie gambe.
Le mie mani non stanno di certo ferme. Beh... in effetti voi direte una è impegnata a tenere il mio oggetto di fusione e l'altra??? Lei è libera... liberissima di osare, di frugare, e di giocare come vuole.
Ho imparato a vivere a pieno le mie sensazioni e l'esprimo sempre al meglio e senza tabù. Ora ho quasi 26 anni e in effetti ho un buon rapporto con la vita sociale e sessuale e il mio più grande tabù è quello di non avere TABU'.
Ho scoperto il desiderio sessuale all'età di 12 anni circa. E' normale sentirsi imbarazzati nel parlare di sesso, ma io non ho mai provato vergogna per questo... anzi. La voglia di scoprire il mio corpo, e di capire come soddisfare le mie voglie sessuali mi hanno indotto alla masturbazione, che da quando ho scoperto non ho più abbandonato. Trovo che perdersi nelle proprie mani è fantastico, e lo ammetto, adoro toccarmi e godere con le mie mani... ed è così difficile trovare chi ci riesce meglio di me (modesta).
Mi sono adeguata in questi anni, ho avute le mie storie, ma non ho mai smesso nel mio piccolo mondo di continuare a sognare con le mie mani e di scoprire giorno per giorno nuovi espedienti, tanto che da due anni a questa parte, adoro farlo mentre sono alla mia finestra... mi aiuta lui.
Il vento, lui mi corrompe, mi sussurra dolcemente all'orecchio che mi terrà compagnia, mi stimolerà mentre godrò di me stessa. Questo mi fa impazzire, non posso fare a meno di ascoltarlo, di perdermi nella sua fresca scia che mi prende con se, allora continuo a prendere boccate di fumo e la mia mano nel frattempo comincia il suo gioco, il suo cammino. Mi piace accarezzarmi il viso... scendere lentamente sul mio collo e pizzicare i miei seni. Mi sollevo un po' dal davanzale per afferrarli meglio... li stuzzico, i capezzoli s'inturgidiscono, un po' per il freddo un po' per averli stimolati, mi piace questa situazione.
(A volte mi eccito ancora di più pensando che potrebbe vedermi chiunque se solo si affacciasse, potrebbe godere di quello spettacolo così insolito, ma nello stesso tempo eccitante e coinvolgente, beh... forse una volta è successo, possono avermi visto anche se era parecchio tardi, ma non ci ho fatto caso, non potevo interrompere il mio gioco).
In tutto questo e mentre i miei pensieri scorrono veloci, sempre in combutta con il vento, così provocante e dispettoso faccio scorrere la mia mano giù per il ventre e un brivido mi pervade mentre sfioro i peli del mio pube morbidi e profumati. Ho proprio voglia di impazzire, di giocare e assaporare in pieno la mia figa bagnata.... lo è.
Che dispettosa, sono una monella, non mi tocco subito, non mi penetro subito, mi sfioro, e lo faccio con dolcezza mentre quel complice del vento mi ridacchia dietro e mi accompagna in questo viaggio. Continuo a massaggiarmi e nel frattempo la fusione sale e prende il sopravvento... sento i miei umori, mescolarsi al profumo di incenso e allargo per bene le mie grandi labbra mentre con il dito medio sfioro roteando il mio clitoride.
Dio, che sensazione, le gambe mi tremano, per un attimo ho un mancamento, e le gambe ne risentono, ma mi riprendo subito. La bocca asciutta, semichiusa... ho voglia di bere, tolgo la mano dalla mia ninfa e la porto in bocca, avverto la dolcezza dei miei umori e succhio per bene le mie dita, prendo la bottiglia d'acqua vicino a me e mi disseto. L'ultimo sorso lo lascio in bocca... entro il mio dito medio in bocca e lo bagno con l'acqua fredda, deglutisco e lo lascio riprendere il suo cammino, sfiora il clitoride caldo e bagnato, e il contrasto mi fa mordere le labbra. Peccato, la mia dolce amica sta finendo e io tra poco godrò anche per merito suo. Gli ultimi tiri... e la mia mano che incalza dentro di me. Mi sento eccitata da impazzire. -"tu"- continua a investire il mio viso, a lasciare che i capelli si fermino in bocca, fra le mie labbra. Lo so è il tuo modo per farmi sentire che sei presente e mi stai aiutando... ma conduco io il gioco! Mi penetro con 2 dita e lascio che gli umori scivolino volutamente sul mio buchetto.
Butto il mozzicone e mi dedico a me stessa. Lo faccio con fervore, continuo a penetrare la mia figa e l'altra mano scivola sul mio culo... sul suo buco bagnato. Ci gioco, poggio il dito medio ma non spingo. I miei gemiti non sono più sospirati, ansimo e ho voglia di farti vedere quello che mi hai provocato... sei stato tu. Impertinente e provocante a stimolarmi... continua a soffiare e vedrai che godrò anche di te.
Mi alzo, spalanco la finestra e lascio che il vento s'impossessi di me. Vado nel mio comodino e apro il cassetto, prendo le mie palline. Mi rimetto alla pecorina alla finestra. Le bagno con la mia saliva. Infilo la prima, è calda... viene quasi risucchiata.... rimango un po' lì con il medio della mano destra. Ci gioco.... la spingo dentro col dito e la faccio uscire con i muscoli... è tutto viscido. L'altra accarezza da fuori l'altra pallina appoggiata al clitoride... sento il bagnato sul mio culo..... manca... ed entra anche la seconda. Ho perso il cordino.... accavallo le gambe per bloccare l'eccitazione...
Non voglio venire subito. Ti sento addosso e i muscoli continuano a lavorare, ma non resisto ancora per molto. Sono tutta grossa e viscida.... basta veramente poco. Sempre con la sinistra cerco di portare i miei umori dietro.... non è facile... Ho voglia di goderti ... il medio muove la pallina... anulare appoggiato dietro... non entra, rimane solo appoggiato.... Sento le contrazioni.... Ora con questa mano mi toccherò il clitoride, so che ti godrò.... Le tiro fuori di scatto e l'orgasmo mi pervade, m'irrigidisco e urlo singhiozzando. mentre ancora trepidante pulsa la mia dolce figa bagnata e corrotta dal tuo ululare impetuoso, delirante. Ecco fatto... mio compagno di avventura... e anche per questa sera, la mia dose di piacere me la sono procurata. Grazie di essermi stato vicino. Mmhhh... sento un po' di freddo, rientro. Notte... e... a domani!!!
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