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La spiaggia
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Titolo: La spiaggia
Autore: Amelie
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Racconto n° 537
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Si erano presi per mano ed avventurandosi lungo uno sperone roccioso erano arrivati presso una spiaggia bellissima, dalla sabbia finissima e dorata, resa ancora più luminosa dal caldo sole di giugno e da quel mare azzurro brillante che la lambiva dolcemente.
C'erano, a ridosso di quella spiaggia, degli anfratti rocciosi che lei aveva subito notato e dopo una breve passeggiata vi si erano rifugiati con la stessa eccitazione di due fuggiaschi.
Lei indossava una t-shirt rosa aderente e una gonna di seta a fiori sopra un paio di scarpe allacciate alla caviglia.. sotto completamente nulla!
Il suo corpo era già abbronzato e lui non vedeva l'ora di denudarla per farla sua. Le sollevò la gonna e si rese subito conto, la guardò con stupore ma anche con accresciuto desiderio e le infilò subito un dito dentro l'intimità... lo annusò, lo leccò e lo rimise dentro.
Cominciarono a baciarsi con passione, poi si spogliarono velocemente finché non furono completamente nudi l'uno contro l'altro, privi di pudore e incuranti di tutto. C'erano solo loro due in quella spiaggia e niente poteva turbarli o distoglierli dalle loro coraggiose intenzioni.
Lui la fece sedere sulla sabbia e, seduto di fronte a lei, prese a massaggiarla dolcemente con quella sabbia, sui seni, sui fianchi, sul ventre e poi sui glutei e sulla schiena, mentre lei già cominciava ad ansimare di piacere e di desiderio.
Gli salì sopra, avvinghiando le gambe strette intorno a lui e si ritrovò il suo viso tra i suoi seni... glieli offrì con le mani e lui li massaggiò e ne succhiò i capezzoli provocandole un godimento improvviso e un'eccitazione frenetica. Era per lui il suo nutrimento d'amore e lei si sentiva gratificata a sfamarlo e saziarlo di lei.
Improvvisamente si sentì come assalita da una furia erotica incontrollabile e, spingendolo morbidamente al petto, lo fece cadere sulla sabbia tiepida, gli saltò sopra come una gatta, cominciò a baciarlo come se volesse mangiarselo.. voleva farlo impazzire, stordirlo, appannare i suoi sensi.
Così inaspettatamente lui si ritrovò davanti agli occhi l'incredibile intimità di lei mentre sentì che con le labbra afferrava il suo sesso e cominciava a succhiarlo avidamente!!!
Lei succhiava, succhiava, succhiava voracemente e velocemente e godeva a dismisura nel sentirlo crescere in bocca, diventare sempre più duro e pronto per lei... mentre la lingua di lui che si agitava dentro le sue intimità, il suo naso che affondava dentro di lei, le sue mani che le aprivano le natiche per farsi spazio in lei, e infine la sua voce e i suoi gemiti di godimento la rendevano ebbra di piacere.. era l'ebbrezza più piacevole della sua vita, capiva che finalmente anche lui aveva perso il controllo ed era suo, totalmente, esclusivamente e per sempre!!!!
Non si era reso conto che le aveva gridato: "Ti amo!!!" a voce così alta che l'eco era rimbalzato nel silenzio di quella grotta - e lei si era girata verso di lui e gli aveva sussurrato con un sorriso malizioso: "sssssssss".. "Fammi tua" - e a quel piacevole comando lui aveva obbedito immediatamente penetrandola con furore e frenesia, facendola godere pienamente e ripetutamente.. finché lei non gli aveva chiesto di venire insieme... e lui di vivere insieme..