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L'ufficio
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Titolo:
L'ufficio |
Autore:
Amelie |
Contatto:
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Racconto
n° 538 |
Altri
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Aveva pensato di fargli una sorpresa ed era entrata silenziosamente in quella stanza, lì nel suo ufficio. Era la prima volta che vedeva dove il suo uomo lavorava. Si presentò sull'uscio sfoderando un sorriso smagliante ed esclamando: "Sorpresa!!!!!!"..ma la sorpresa la fece lui a lei. Era nudo davanti a quel computer, bellissimo come sempre, affascinante .e non le sfuggì certo che era leggermente eccitato. Si guardarono negli occhi, fissandosi per qualche minuto, lui veramente sorpreso di vedersela davanti e col cuore che gli scoppiava di gioia, lei felice di vederlo ed in quelle condizioni per giunta! Qualcuno lì presente avrebbe potuto sentire le scintille del desiderio tra loro. Ma per fortuna erano soli. L'abbracciò attirandola a sé e cominciarono a baciarsi con passione, con voluttà, desiderio intenso, infilandosi le lingue dappertutto, accarezzandosi nei loro corpi che stavano esplodendo. Lei si era eccitata appena lo aveva visto nudo, con il pene in erezione e così non resistette, cominciò prima ad accarezzarglielo con le mani si abbassò lentamente, glielo prese in bocca lo leccò voracemente, e cominciò a succhiarlo con un ritmo così intenso e con tale passione che lui non ebbe più dubbi: lei godeva più di lui nel farlo! "Adesso sei pronto per me" - gli disse lei- eccitatissima e con le labbra ancora umide. Lui la spogliò velocemente e lei altrettanto velocemente sgombrò l'enorme scrivania da tutte le scartoffie e vi si adagiò in maniera languida e invitante.."Fammi godere come tu solo sai". Lui le strinse con vigore i seni, le succhio i capezzoli, poi afferrò il mouse e glielo spinse sul pube, provocandole un sussulto improvviso..si sentiva così eccitato che avrebbe voluto farla godere in tutti i modi e con tutti i mezzi possibili! Le infilò una mano tra le gambe e le ficcò dentro le dita, ma lei era sempre pronta, calda e bagnata. Quindi si infilò dentro di lei quasi con rabbia, e con vigore cominciò a sbatterla sopra quel tavolo, con un ritmo pazzesco. Spingeva il suo pene dentro di lei come se avesse voluto sfondarla, lei lo sentiva e gemeva profondamente, non riusciva proprio a trattenersi, né voleva farlo con lui..gli gridava quanto lo amava e lo supplicava di spingere sempre più forte, più forte. Lui dentro di lei in quel modo infernale, eppure era il paradiso per entrambi. Poi la fece girare di schiena, l'appoggiò al tavolo e le divaricò le gambe prendendola da dietro e tornando a spingere con tutta la forza del desiderio che lei gli provocava; "sono tua, prendimi, sbattimi e fammi godere"...e quindi aveva gridato e urlato di piacere fino allo sfinimento..lui stava per scoppiare, lei era un fiume di piacere, la fece girare di nuovo, stavolta lui si adagiò sulla sua scrivania con quel pene stupendo umido e caldo di lei le disse: "fammi impazzire". Non aspettava altro. Cominciò a succhiare, leccare e succhiare ancora finché non fece esplodere il piacere di lui sulle sue labbra, dentro la sua bocca..alzò le testa e lui la vide, ancora ebbra di piacere e le labbra umide e perlate del suo seme! Aveva l'aria di una donna felice ed appagata.
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