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Tu
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Titolo:
Tu |
Autore:
Tess |
Contatto:
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Racconto
n° 545 |
Altri
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Quale piacevole odore sulle dita. Un odore d'amore e godimento insieme. E' appena passata l'ora di pranzo e per tutto il tempo della pausa il desiderio di te è aumentato. Immagini di te che mi tocchi hanno iniziato a svilupparsi e prendere forme ben distinte, quasi reali, come vederle in prima persona all'interno di una stanza con te e me e niente altro intorno. Io e te e il mondo fuori. Il desiderio è talmente forte ogni volta che mi sei intorno con la voce, con gli sguardi, con il tuo corpo, vestito o seminudo, che non posso resistere. Le fantasie che ho aumentano di giorno in giorno, anche se il poco tempo non mi permette di dipingermele come vorrei. Ci lavorerò, cercherò i miei spazi. Prima pensavo a quanto avrei voluto toccarti, baciarti, masturbarti, con la mano, con la bocca, con il respiro, dietro e vicino all'orecchio, con la lingua dappertutto, regalarti qualsiasi sensazione ed eccitamento possibile, farti sentire la mia voglia. L'ufficio poi è fonte di estremo desiderio, qui sei nell'aria, e il fatto che tu non ci sia fisicamente mi stimola ancor di più. Mi sono chiusa in bagno, mi sono seduta sul water, il pavimento è troppo freddo, e ho iniziato a toccarmi, chiudendo gli occhi e ripercorrendo tutte le voglie che per un'ora mi hanno distrutto ogni altro logico pensiero. Ho sognato di leccartelo, poi di baciarti, di farmi penetrare, e poi baciarlo di nuovo e poi farmi prendere da dietro e di nuovo in bocca, un continuo cambio di posizioni e movimenti e di sensazioni di piacere, con gusti sul palato ogni volta diversi. Immaginavo di soddisfare tutte le tue voglie e più ancora le mie. Mi sono toccata continuando a sognare, continuando silenziosamente a dire scopami scopami ti prego, prendimi, fai quello che ti pare basta che tu mi faccia godere e che questa mia incontrollabile voglia venga sfogata. E' stato breve, con anche l'interruzione di una telefonata, ma talmente forte che volevo gridare dal piacere, i presenti nell'ufficio credo non avrebbero capito... forse gradito..
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