I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Virtual sex
Biblioteca
Titolo: Virtual sex
Autore: Jafaar_el_zenawi
Contatto:
Racconto n° 557
Altri racconti dello stesso Autore:
Sono da solo a casa, appena tornato dal lavoro, stanchissimo, mi sono seduto sul letto.. continuo a pensare ancora e sempre a lei, alle sue mani calde, grandi.. ai suoi capelli lisci, brillanti, da accarezzare.. alla sua grande lingua sfacciata, morbida e vellutata. La immagino, la vedo inginocchiata a terra, davanti a me, gli occhi grandi umidi di desiderio. Vuole prendermelo in bocca, ingoiarlo fino alla radice, una cosa da sogno, come sa far lei... decisamente mi sto eccitando.
Black out tra noi, ha decretato. Reclama la sua periodica "pausa di riflessione", la stronza, e non vuole interferenze da parte mia, neanche telefoniche. Ma quale black out! Non posso trattenermi, devo dirle del mio desiderio, descriverle le mie emozioni con un sms, e lo invio. Il testo è molto esplicito, osceno, quasi offensivo. Chissà se mi risponderà, se vorrà o potrà rispondermi.
Dopo pochi secondi arriva il suo sms di risposta!!! Leggo: mi ordina di iniziare a masturbarmi, che mi avrebbe chiamato di li a poco, che vuole sentirmi godere e venire.
Mi allento i pantaloni, lui fa già capolino dagli slip, me li abbasso e me lo stringo nella destra: è già notevole. Se lei lo vedesse! Comincio ad accarezzarmi lentamente.
Dopo un minuto squilla il telefono: è lei. La sua voce è roca, parla sottovoce, mi dice che è in macchina, di ritorno dalla palestra, si è fermata in una piazzola poche curve sotto casa sua (la ricordo bene quella piazzola, la "nostra" piazzola!), il suo respiro è affannoso, capisco che è già eccitatissima. Dice che ancora prima di accostare si era infilata una mano sotto le mutandine, inebriata al pensiero di me che mi masturbavo per lei, bagnata, il clitoride turgido, pulsante.
Mi chiede se ce l'ho duro, mi dice di stringerlo forte, di accarezzarlo.. mi sussurra di fargli sentire i miei sospiri.. mi chiede se la voglio, come la voglio.. sento che è piena di desiderio, aperta, pronta ad accogliermi, immagino, vedo le sue dita sul grilletto lucido di rugiada, le vedo entrare e uscire da lei. Glielo dico. Lei sospira forte, quasi singhiozza, mi dice che mi desidera, che ha bisogno di avermi dentro di lei, in bocca, davanti, dietro! Le dico che voglio tutto quello che vuole lei, ripeto con parole diverse tutto quello che mi dice, le descrivo le mie sensazioni, i miei desideri, i miei pensieri più lussuriosi, uso frasi sempre più spinte, parole sempre più appassionate... adesso sento il suo respiro affannarsi, sta per godere lo capisco, il telefono non è un ostacolo, adesso siamo veramente insieme! Le sussurro che sto per venire, mi grida: "Continua, non smettere, vai avanti così!".
Sono arrapato alla follia, le dico: "Fammi impazzire, vieni adesso, dai, dai, dai.." emetto un urlo, anche lei grida: "Voglio il tuo cazzo, prendimi, infilzami, fammi godere!" la voce strozzata dal piacere.. e' fantastico, siamo venuti insieme!
Per un po' non ce la facciamo più a parlare, siamo senza fiato, dalla cornetta mi arriva solo il suo respiro affannato. E' sfinita. Poi sento i suoi mugolii di femmina soddisfatta, so che sta sorridendo, come sorrido io. La adoro quando è in quello stato, completamente arresa, quieta, beata, e le dico di fare quello che vorrei farle io: baciarsi le dita, le mani, le braccia. Sento gli schiocchi dei suoi baci, una tenerezza indescrivibile mi prende... vorrei non attaccare mai più quel telefono, vorrei che non venisse mai più l'ora di salutarci.
Vorrei aderire a lei come una seconda pelle, stringerla, coccolarla, tenerla al calduccio tra le mie braccia. Come mi manca in questi momenti! Adesso la separazione non è meno reale, la solitudine anzi è più straziante... ma non importa, io sono suo e lei lo sa.