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W.E. estivo
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Titolo: W.E. estivo
Autore: Nicol
Contatto:
Racconto n° 568
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Qualche giorno di vacanza col mio uomo, in visita a città d'arte del nord Italia. Mi piace immergermi tra usi e costumi della gente.
Troviamo spunti per spettacoli e attività culturali sui giornali locali, che consultiamo in macchina tra lo scorrere del verde lombardo.
Questo mese di Giugno non ha nulla di invidiare alla calura d'Agosto; ma, si sa, in vacanza ci si fa anche meno caso.
Oggetto della sagra estiva piu' vicina: la Madonna e i suoi ex voto, lì ci stiamo dirigendo.
Dalla confusione tutto pare tranne che un rituale sacro.
Passeggiamo tra ali di folla e bancarelle traboccanti di colorate inutilità, piazzisti infervorati promuovono articoli impensabili, giochi, saltimbanchi, palloncini, turisti del nord con sacchi a pelo in spalla, forse sono loro i madonnari in concorso nel piazzale della chiesa.
Famigliole obese.. aspettano trepidanti il loro panino con la porchetta, zingari al lavoro nella ressa e bimbi piagnucolanti in ogni dove; una babele estiva e chiassosamente festaiola.
Due botti d'artificio annunciano la rappresentazione storica in costume di una guerriglia medioevale che si svolge nel parco a monte della chiesa.
Guardo Davide e senza proferire parola, di intuito accordo, ci incamminiamo verso lo spettacolo.
C'è moltissima gente e nonostante il passo affrettato riusciamo a guadagnarci solo un posto su una gradinata in discesa, in piedi, ai bordi di un muretto.
Seduti a terra, vicino a noi, tre amici tedeschi in canotta e bermuda, ridono compiaciuti trangugiando birra e sgranocchiando ghiaccioli (accostamento tipicamente tedesco).
Si accendono i fari e la rappresentazione inizia, Davide mi fa una carezza e si riappropria di me con un bacio.
Sono accaldata e impaziente, la mia attenzione si divide tra l'assalto a cavallo nell'arena e.. i miei rumorosi vicini di gambe.
Sento solletico alla caviglia, scuoto il piede, sara' un insetto.. poi... ancora.. abbasso lo sguardo e......
una lunga spiga verde mi sta accarezzando le gambe accompagnata da uno sguardo blu tagliente del "manovratore".
Accanto a lui, i suoi due amici sogghignano e osservano la mia reazione.
Sto per aprir bocca ma mi arriva prima il cenno di.. non farlo con un ammiccamento.
Lo stelo, con la spiga come dita, riprende ad esplorare la pelle delle mie gambe.
Parte dal collo del piede e va su verso la caviglia, la circonda, e segue il polpaccio per arrivare lentamente al ginocchio.
Lui si diverte un sacco, succhia il suo ghiacciolo e mi lancia occhiate intriganti; intuendo la mia calura e il fatto che non posso condividere quel suo ghiacciolo, me lo avvicina alla gamba in modo che il vento fresco che emana arrivi alla mia pelle e io mi diverto.. e in questo delicato gioco sottile Davide e' impegnato nello svolgersi della battaglia.
Finisce il ghiacciolo, loro si guardano... e ora???
Una mano mi prende la caviglia, e l'altra fa in modo che io apra le gambe, Davide si gira, ha sentito lo spostamento, ma accenno un sorriso e.. non s'accorge di nulla (fiuùùù).
Per fortuna c'è frastuono altrimenti si sentirebbe il mio cuore battere a mille!
Il ragazzo infila la sua gamba nuda tra le mie; avra' circa 28 anni quell'abbronzata faccia da canaglia.
Il suo viso ora tocca la parte posteriore della mia coscia destra, e mi sta quasi seduto dietro, tenendo il mio piede in ostaggio tra le sue gambe.
La spiga e' a terra, il ghiacciolo finito e ora la sua mano mi disegna la pelle.
La pressione di quel tocco e' bellissima, decisa, la mano e' calda, morbida e nervosa si alza.
Il mio rossore verrà scambiato per calore.. ma non lo è.
Scariche elettriche, come onde, partono dalla schiena per invadermi, mentre le sue dita raggiungono l'inguine, e io a malapena mi reggo in piedi.
Percorre la piega inguinale tra le natiche e il pube, sono tutta sudata, sento il pubblico che applaude come ovattato.. lontano mentre lui con le nocche scorre sul cotone delle mutandine che ormai... non crea piu' nessun attrito.
Si strofina il naso contro la mia gamba, e con la testa sposta l'orlo del vestito per guadagnare pelle per la sua bocca.
Se non tengo volontariamente chiusa la bocca.. mi esce un gemito; devo calibrare il "lasciarsi andare" al controllo... facile a dirsi!!
Camomillo il suo impeto facendo scendere la mia mano sulla sua faccia, e lui , rimproverandomi mi morsica le dita, coi denti le trattiene nella sua bocca e le sento avvolgere dalla sua lingua.. mmmmmmhhhh e mentre esploro la sua bocca la sua mano vince l'elastico delle mutandine e da un lato viene a contatto con me, con la mia parte piu' intima.
Oddio... Davide mi cinge le spalle e mi stringe a se'.. (per fortuna non se ne e' accorto) mi dice qualcosa del tipo... ti piace lo spettacolo?? E poi mi bacia.. e mentre Davide mi bacia la mia vulva bacia le sue mani... e sento il suo piacere fremere sulla pelle delle mie gambe.
Mi sento tutti gli occhi addosso ma sono solo i suoi due amici che ora mi guardano, sono seri, presi a toccarsi il sesso con noncuranza da sopra i pantaloni, camuffando cosi' una vistosa erezione.
Un leggero svenimento mi pervade l'equilibrio, mentre il mio sesso e la sua mano approfondiscono una piacevole conoscenza.
Non sapevo che si fosse slacciato i bermuda fino a quando non toglie il mio piede dal sandalo e lo accompagna all'interno della sua patta aperta.
Non avevo mai usato i piedi come mani e sentire la pelle del suo pene tesa.. con la pianta del mio piede e misurarne la lunghezza usandolo come metro paragone.. mi inorgoglisce e mi fa sentire particolarmente elettrica.
Coordino a fatica i movimenti dovendo mantenermi si di una sola gamba ma... inizio la mia partecipazione al gioco e amplifico l'apertura delle mie cosce che ormai sento essere estremamente bagnate.
Intuisco il suo fermarsi un attimo nei movimenti per portarsi la mano vicino al suo viso, vuole inebriarsi del profumo del mio piacere, e vederlo di sbieco apporta piacere a me desiderando di baciarlo in quell'istante e non potendolo fare.
Riusciamo a guardarci e vedendo che mi bagno le labbra con la lingua mentre lui mi stava "sniffando".. questa cosa lo rassicura nel proseguire con maggiore impeto ma.. con tatto per avere la mia accondiscendenza.. mi penetra con due dita.
Sento scorrere il suo avambraccio tra la lunghezza delle mie cosce e questo mi porta al piacere e ad un orgasmo intensissimo strozzato dal silenzio e dall'immobilita'.
Mentre vanno scemando le contrazioni, la sua mano destra viene a toccare il mio piede, nella sua patta per darmi il ritmo... e dopo pochi secondi lo sento irrigidirsi ed esplodere tra le dita del mio piede e in quella intima sensazione le dita della sua mano intrecciano le dita bagnate del mio piede e si stringono nel suo orgasmo compresso e voluttuoso.
Sorrido dentro... lui si riprende, mi bacia la gamba, si asciuga il sudore dalla fronte, cerca i miei occhi per pronunciare in silenzio.
Thanken si risistema.. si alza in piedi lentamente, accoglie la mia mano nella sua e ci guardiamo in viso.
Una coccola e un bacio mentale e prima della fine della rappresentazione scappa a raggiungere i suoi amici.
La parte strana?? Nulla mi ha turbato... sto bene, e quell'onda di intrigo.. mi sta ancora accompagnando!!