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L'incontro
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Titolo:
L'incontro |
Autore:
Notte di Luce |
Contatto:
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Racconto
n° 573 |
Altri
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Finalmente arrivò il giorno in cui ci dovevamo incontrare, il giorno del nostro anniversario. Ero emozionatissima, e ci eravamo dati appuntamento alla Stazione Termini a Roma. Il suo treno era in orario, per mia fortuna, e il mio cuore iniziò a battere all'impazzata. La gente iniziava a scendere dal treno e io cercavo con gli occhi i suoi di occhi... pochi minuti e finalmente i nostri sguardi si incrociarono. Un tuffo al cuore come quelli che avevo in chat quando lo incontravo... sorrisi per cercare di smorzare il mio dolce imbarazzo. Ci avvicinammo e finalmente accadde tutto ciò che ci eravamo detti, ridetti e ripromessi. Mi abbracciò e la sua dolce voce mi sussurrò all'orecchio: "Finalmente tra le mie braccia mia dolce femmina ".. nel mentre le mie braccia scivolavano sotto la sua giacca e lo abbracciavo stretto stretto a me. Gli dissi a bassa voce: "Amore mio.. ancora non posso crederci che tu sia qui con me". Ci staccammo, sorridemmo e lui mi prese le mani tra le sue e ne baciò i palmi e il dorso, ma non finì lì..... ad uno ad uno baciò e leccò le mie dita, quelle dita che si erano perse nei meandri della mia intimità e avevano accumulato un dolce odore e sapore. Il suo contatto, la bocca sulle mie mani mi fece rabbrividire di un piacere inimmaginabile... e tutto questo era il preludio di qualcosa di grande, di fortemente tenero, dolce e passionale. Le sue grandi mani... mentre parlavamo del più e del meno cercando di nascondere il nostro imbarazzo si posarono sui miei fianchi e i pollici accarezzarono una parte dei miei seni. Mi strinsi allora a lui buttandogli le braccia al collo, felicissima di averlo visto... presi il suo viso tra le mani e gli accarezzai quella morbida e profumata barba che io ho sempre trovato fortemente sexy... e anche lì volevo lasciargli una parte del mio odore di femmina, di donna.... Il gesto anche se deciso da tempo lo fece trasalire e sentii che il mio uomo aveva un membro potente che voleva farsi sentire da me, dalla sua Frà. Quanto lo avevo desiderato... e per questo mi strinsi forte forte a lui premendo il mio ventre contro il rigonfiamento dei suoi pantaloni.... Mi eccitava da morire tutto questo. Non fiatammo, ma ci venne da ridere appena ci staccammo.... avevamo tutti e due gli occhi lucidi per l'eccitazione. I nostri sogni si stavano avverando e tutto questo era solo l'antipasto. Avevamo prenotato una stanza in un albergo bellissimo. Mi disse: "Dai andiamo, devo farti vedere la mia collezione di farfalle" Io scoppiai a ridere, gli presi la mano e dissi: "Sì dai vengo a vederla". Salimmo in camera. La stanza era bellissima, così bella che decidemmo di pranzare proprio lì in stanza. Ero un pò accaldata e gli chiesi se potevo fare una doccia e lui mi disse: "Certo che puoi, ci sono due accappatoi..." Andai in bagno, mi spogliai e feci una doccia veloce. Uscii dalla stanza da bagno con l'accappatoio bianco e dissi: "Fantastica la doccia... dai provala anche tu... ma fai presto" Non se lo fece dire due volte e anche lui velocemente si fece la doccia. Nel frattempo avevamo ordinato il pranzo in camera e io avevo fatto accomodare il cameriere con tutto il carrello solo per noi. Lo congedai e aspettai che uscisse dal bagno. Appena uscito gli dissi: "Dai, assaggia qualcosa dell'antipasto, è squisito... mozzarella ripiena di salmone e rughetta, una goduria per il palato" Mentre io mettevo in bocca un pezzetto di quella delizia, lui si avvicinò a me mi afferrò dolcemente per i fianchi e iniziò a baciarmi la bocca. Sentivo forte il suo profumo di maschio, di vero uomo... risposi al bacio con tenerezza ma poi con passione. Un brivido mi pervase tutto il corpo, ci baciammo in piedi davanti al carrello del pranzo e davanti a quel letto.. quel talamo che era stato protagonista in chat di numerosi incontri. Mi prese in braccio e mi si aprì l'accappatoio, mi pose sul letto e... finalmente ebbi il mio re tra le mie gambe. Continuò a baciarmi la bocca, il collo, le sue mani frugavano dappertutto... ero eccitatissima e lui lo stesso. Mi sussurrava all'orecchio: "Frà sei il mio piccolo tesoro... quanto ti ho desiderato e quanto ho desiderato averti così come ora..." Gli baciai la bocca la barba, le mie mani gli accarezzavano la schiena, ero alle stelle dalla felicità.... lui accarezzò i seni, il ventre e il centro del mio piacere con la sua lingua, cercando di sentire il mio odore, la mia eccitazione... voleva far godere la sua regina come non aveva mai fatto finora. Le mie mani si posarono sulla testa e mentre lui mi leccava avidamente il clito iniziai a inarcare la schiena... stavo impazzendo di piacere, e oramai lo volevo, volevo il suo membro tutto dentro... sentirlo scorrere tutto, tutto dentro fino in gola, sentire il suo calore che mi pervadeva tutta. E glielo dissi: "Ti prego, lo voglio sentire tutto dentro... ti prego fino in gola.... fammi godere come non mai, fammi sentire quanto mi vuoi..... ti voglio mio re, ti desidero....." Prese un cuscino e me lo pose sotto le natiche.... il mio fiore si aprì così per accogliere lo scettro. Ne fece entrare un pò e poi uscì poi entrò un pò di più..... mi stava seviziando di piacere. Gli dissi: "Basta tesoro mio, basta". Lo scostai da me, gli salii sopra, presi il membro tra le mani, ci soffiai sopra, gli leccai la punta e lo presi in bocca facendolo ancora indurire.... lo baciai e lo succhiai, era diventato lucido, duro come il marmo.... gli baciai la bocca facendogli sentire il suo sapore e mentre una mia mano guidava piano piano il suo potente desiderio all'entrata dell'antro del piacere, il mio amore sgranò gli occhi per la sorpresa e io iniziai un movimento lento... su e giù, mentre le sue mani erano sui miei seni, mentre mi diceva il bene che mi voleva e quanto gli sarebbe piaciuto che tutto questo non avesse mai fine. Io stavo impazzendo e sono tutt'ora pazza di lui. Lo sentivo, sentivo scorrere il suo membro dentro di me.... prima lentamente poi sempre più veloce. "Siiiiii dai ancora ti prego non fermarti.. ti voglio ancora, ti desidero... non lasciarmi mai, fammi vivere momenti indimenticabili ed irripetibili, fammi sentire che sono la tua femmina... la tua DONNA!" Ansimavano per il piacere che ci stavamo procurando... le nostre bocche si unirono in un bacio, le sue mani sulla mia schiena... stavo per esplodere e anche lui, il ritmo si vece più veloce, più forsennato. "Siiiiiiiiii dai amore mio... voglio sentire la tua essenza dentro di me.... dai, vieni dentro di me, dentro la tua "irraggiungibile DONNA"..... siiiiiiiiii dai siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii insieme........ dai cosììììììììììììììì..." Il più bell'orgasmo della mia vita e anche della sua... eravamo insieme noi due, fuori dal mondo... avevamo lasciato tutto fuori dalla porta dell'albergo, il tempo si era fermato. Ci dicemmo a vicenda simultaneamente come nell'orgasmo: "Non lasciarmi, io non ti lascerò mai... ti voglio troppo, ti desidero, ti voglio un bene infinito....." Mi accoccolai a lui. Eravamo sfiniti anche se la passione ci bruciava ancora dentro. Mi accarezzò i capelli e me li baciò, e io gli accarezzai il petto e la barba, quella barba che io avevo tanto sognato. Rimanemmo in silenzio gustandoci i nostri respiri, i nostri desideri, i nostri odori, e alla fine lui mi disse: "Mia cara Frà... stavolta te lo chiedo io: ti prego, non lasciarmi mai!" Io non lo lascerò mai, lui rappresenta il mio desiderio più nascosto... colui che mi fa sentire DONNA al 100 % che mi fa sentire al centro del suo mondo. Questo è uno dei modi per esprimere il bene che ci vogliamo. Una ultima cosa da dire al mio tesoro: "SEI ECCEZIONALE"
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