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Silenziosamente
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Titolo: Silenziosamente
Autore: Timorsea
Contatto:
Racconto n° 591
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Mi piace il rischio, sono una viziosa e non c'è niente di più eccitante del mio sorriso quando riesco con una scusa a rubarti alla tua compagna..
I nostri incontri sono sempre più frequenti, anche tu stesso fatichi ancora ad ammetterlo ma la passione che ci accomuna non è usuale.. Non sono una donna che colpisce passando, non sono attraente fisicamente al punto di voltarti se cammino per la strada, ma sicuramente un occhio attento nota i particolari più accattivanti ...
Tutto è iniziato con una complicità di opinioni, uno scambio di posizione e una ricerca comune di gustare la conoscenza delle persone semplicemente parlando, quello che oggi manca alla maggior parte della gente: danno quasi tutto per scontato ma a volte basta chiudere gli occhi e sognare di essere in un luogo solo nostro, come gli incontri con te, silenziosi e solo nostri:
Ricordo delle lenzuola che parevan di stelle, odori della pelle, occhi ansiosi, volti tirati...... istinti e passioni rette solo dalle emozioni...
E' questo che voglio da te uomo duro, vero crudele e carnale che stai steso sopra di me con i muscoli contratti, i nostri corpi avvinghiati che stanno per esplodere di passione dall'amplesso...
L'attimo mi togli il respiro, spalanco l'anima e mi faccio penetrare, il volto si copre di smorfie amorose, che mi fanno ballare una danza sessuale avvolta da un velato godimento... le mie mani sudate si aggrappano a te e con forza completano il tocco dell'oblio; i battiti aumentano, il respiro diventa affannoso, il tuo movimento mi cattura e la nostra apoteosi si sta' per completare... desiderami, azzittiscimi ed è a questo punto che non riesco più neanche a pensare... il distacco dalla realta' mi porta ad amarti in ogni tua parte, in ogni tua sfaccettatura, e cosi la mia lingua esplora angoli nascosti sperduti alla semplicita' della percezione quotidiana ma non umana...
L'incorporazione carnale, sublime e spirituale è inscindibile dalla nostra unica ed impercettibile parte intima, e mi completa lasciandomi il tuo sapore sulle labbra, in gola e giù fino fino a regalarti i miei capezzoli duri, sinuosi e desiderosi delle tua saliva...
L'addome disteso percepisce ogni attimo di godimento contraendosi musicalmente scaldando il mio Monte di Venere impaziente di essere violato...
Voglio sentirti caldo, esasperato, crogiolato al limite del possibile e ti la scio libero di fantasticare con la mente per farti arrivare dove vuoi...
L'istinto ti precede mi volti bruscamente, il mio viso rivolto verso il basso e tu approfitti del mio silenzio... chiudo gli occhi e ti desidero ancora di più... mi sento catturata dalla tua virilita' e mi lascio importunare dal tuo fallo, mio vizioso amante e continuiamo a godere immensamente mentre mi sento ancora lambita alla ricerca del Paradiso....... così silenziosamente me ne vado e non serve aggiungere altro perchè il linguaggio dei nostri corpi è il nostro discorso migliore...