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Pelle di pesca
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Titolo: Pelle di pesca
Autore: Sweet
Contatto:
Racconto n° 622
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È quasi il tramonto in questa isola che sembra un sogno dove mi trovo per trascorrere una tranquilla vacanza.
Ti porto in camera in braccio, mi spoglio rimanendo solo con la biancheria intima e ti poso sul letto. Inizio col levarti le scarpe, come mi piace sempre fare, ti sfioro il dorso del piede con il viso e prendo tra le labbra una a una le dita dei tuoi piedi mentre con la lingua le carezzo e solletico ovunque.
Reagisci divertita socchiudendo un pò gli occhi ma io proseguo lungo le gambe affusolate verso il pareo leggero che ti slaccio sollevandoti leggermente, indossi un costume di un attenuato color pesca, quasi come quello che assume la tua carnagione chiara quando si abbronza (adoro le pesche, in questo momento potrei mangiarti) e ti bacio dove deve esserci il monte di venere ma non mi dilungo continuando invece a salire verso il tuo ventre che sussulta al solletico che ti provoca il contatto con le mie labbra.
Mi soffermo un poco in questo gioco perché ci mette a nostro agio e penso che sentire la tua risata leggermente soffocata è in questo momento la cosa più bella del mondo. Ti sfilo la maglietta scoprendo un reggiseno in tinta con le mutandine, ti bacio i capezzoli che si intravedono sotto alla buccia di pesca ma mi sposto quasi subito per rimirare quel volto che mi ha fatto innamorare.
Sotto la luce del tramonto che filtra dalle persiane socchiuse assomiglia davvero a un sogno. Ti bacio sfiorandoti leggermente le labbra e poi più profondamente, mi piace giocare con le tue labbra e la tua lingua, mi piace baciartela e succhiartela come fosse un piccolo pene, ti continuo a baciare sulle guance, mordicchiandoti i lobi delle orecchie e proseguo lungo il collo; ti alzo le braccia e le poso sul cuscino dopo averti slacciato il reggiseno che libera i tuoi seni abbronzati, io continuo a baciarti dalle ascelle fino ad arrivare alla morbidezza delle tue curve che nella luce bronzea del tramonto sembrano dune di un deserto lontano, e io come un esploratore le sfioro coi miei baci in ogni loro centimetro arrivando ai capezzoli dorati che come un affamato prendo a leccare, succhiare e mordicchiare, tu inarchi leggermente la schiene e io ti abbraccio continuando a baciare i seni inumiditi.
Ormai sono davvero eccitato e il mio pene è eretto e gode del contatto con il tuo corpo; in quel momento sollevi una gamba e mi respingi leggermente, io mi allontano e quindi tu avvicini i piedi alla mia bocca mentre con le mani ti accarezzi i seni.
Non posso fare altro che leccarti i piedi e con piacere succhio le tue dita e le lecco mentre tu continui a toccarti i capezzoli pizzicandoli o facendo ruotare un dito attorno all'aureola; poi con un piede ancora umido percorri il mio petto irrobustito dalle lunghe nuotate per dirigerti nel mio basso ventre dove la lunghezza del mio membro è visibile e sembra che lotti per divincolarsi.
Con le dita abbassi l'elastico già sollevato delle mutande liberando il mio pene, io in ginocchio prendo a leccarti il piede con più foga ma con la testa sono giù dove con la pianta del piede mi stai massaggiando facendomelo diventare ancora più duro fino a quando con le dita mi prendi la pelle del prepuzio e liberi il glande bagnato strofinandolo poi con la punta delle dita.
Mi sembra di impazzire, lascio la tua gamba e continui con lo strofinio toccandomi la punta del membro e prendendola tra due dita ti muovi su e giù per poi tornare a stimolare il prepuzio, ora con i due piedi mi stringi il pene e mi masturbi ancora.
Ma prima che io venga mi lasci per alzarti in ginocchio, mi baci e con la lingua mi lecchi tutto fino giù dove prendi con la bocca il mio membro e inizi a succhiarmelo; dopo poco io ti sposto e già stremato eiaculo sopra i tuoi seni mentre mi sfugge un gemito di piacere e di liberazione.
Con un fazzolettino ti pulisco il petto e dopo averti risdraiato anche le dita dei piedi che lecco ancora un po', poi ti bacio le caviglie e i polpacci continuando a godere del sapore di quella pelle splendida; ora tocca a te ricevere le mie attenzioni, così prendo a stuzzicarti la pelle dell'interno coscia mentre le tue gambe si aprono leggermente per farmi spazio, scopro l'umidità delle tue mutandine e mi sposto per leccarla.
Continuo a fare dei circoli con la punta della lingua e poi più sopra ti bacio tutta inumidendo la stoffa del costume e sentendo la morbidità dei peli sotto di esse, torno a leccare dove è tutto bagnato di saliva e umori e poi addento il costume facendotelo scivolare via e scoprendo il tuo sesso umido e invitante come un frutto maturo.
Con la mia lingua che trema al pensiero del contatto mi avvicino e ti bacio la zona coperta di peli appena sopra di essa e continuo a baciare fino a raggiungere le grandi labbra dove mi fermo leccandole una ad una dall'alto verso il basso e poi tutte e due insieme.
Quindi con le dita ti accarezzo mentre mi faccio strada con la lingua all'interno dove faccio dei movimenti circolari per raccogliere il succo meraviglioso che c'è all'interno. Per finire poi a giocare col tuo clitoride.
Sento che mi accarezzi i capelli mentre mi aiuto con le mani per leccartelo da tutti i lati, succhiarti quasi a volerti mangiare e per penetrarti con la lingua strofinandola contro il clitoride fino a che tremando mi premi il viso contro la tua vagina, mentre vieni contro di me che con la lingua cerco di bere tutto il succo che ne fuoriesce.