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Titolo: La scelta
Autore: Sijey
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Racconto n° 623
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Era uno splendido mattino di ottobre, il cielo avvolgeva questo vecchio mondo con la sua limpida bellezza e... ED INVECE NO!!!
Vi sarebbe piaciuto come sarebbe piaciuto a me.. è una cazzo di giornata invece, umida come poche qui da noi. Siamo a fine ottobre e vado ancora con la stessa polo che indossavo a ferragosto, ma dico si può!?!
Questo stupido cielo si copre lentamente, cumuli e stratocumuli s'addensano all'orizzonte, lente truppe di uno strano generale autunno. Una guerriglia più che una vera e propria guerra... ma ormai la lealtà è merce rara, perché stupirsi se manca pure nei campi di battaglia?
Ore 10:30 AM, sto a girare con la mia piccola vetturina... mia ?!? è di mia zia, la mia... pardon, quella di mia madre era ancora lì nel garage bloccata da uno dei tanti idioti che ti parcheggiano dinanzi al portone per i soliti due minuti... ma dico io si può???
GRANDISSIMO FIGLIO... ma dove credi di essere? non è mica la tua pista personale!!!
Come ti distrai eccoti lo stronzo di turno. E ASPETTA DIAMINE!!! Ci passiamo... si si... OK GRAZIE.
Il mondo potrebbe essere veramente il miglior posto dove vivere, quasi un paradiso se non fosse per i cosiddetti "uomini civilizzati", moderni... forse. Di moderno in realtà hanno solo il loro culo preso a calci tante di quelle volte che ormai provano solo piacere !!!
A proposito di "angeli" E TU DA DOVE SALTI FUORI??? è davvero splendida, una splendida stellina... ed è lì tutta sola. Se ci fosse qualcuno accanto mi darebbe del matto invece so che ci vedo ancora bene, miopia a parte.
Vedi com'è la gente? oggi vanno di moda le anoressiche, quelle che fanno le splendide solo perché imitano, tra virgolette, il mito del momento e poi... vediamo dove sono... si, eccole lì, sole, completamente sole, tremendamente sole. Vuote come un bidone dell'immondizia.
No, non scherzo mica. Dove la butta la gente la spazzatura? OVUNQUE, ma assolutamente MAI nei cassonetti preposti. La trovi agli angoli delle strade, sul selciato, nascosta sotto gli alberi... che poi pensandoci bene è pure giusto. Diversamente come campano gatti, cani, topi?!?
Sennò la tua solita merdina non puoi pestarla facendo il fighetto per strada.
Ed eccoci qui divisi nella doppiezza del quotidiano, lì a sinistra stormi di vere e proprie nullità, vuote di una qualsiasi anche minima forma di umanità, bimbette che di femminile non hanno nulla.
Ostentano sicurezza, pose già viste, tutte uguali, buone solo ad intimorire i maschietti, ma appena t'avvicini scappano. Ti squadrano, ti additano, mi sento quasi un maniaco, tanto sono inadatte alla comunicazione. E queste sarebbero le cosiddette "donne moderne", ma vaffan...!!!
A destra LEI.
Normale ai più, forse pure trasandata... tra i 40 ed i 45, castana, 170 cm circa coi tacchi, non altissimi certo. Con le sue brave buste della spesa, i capelli raccolti alla meglio tra le mille cose da pensare in famiglia... castani, si sono suoi, nessuna colorazione, corporatura che tende al... ma no, ma no, la solita pancetta, braccia sode così come tutto il resto. DIAVOLO UNA DONNA!!!
Guarda che occhi !!! E' ancora viva nonostante famiglia, marito, tv e minchiate varie ha conservato ancora intatta la sua femminilità alla faccia di tutto e di tutti.
CAZZO !! Ed ora che faccio?!? E' così raro vederne una al giorno d'oggi!!! io non resisto, scendo... e mi desse tutte le cinquine di questo mondo, chiami vigili e carabinieri, tra cinque minuti sarà sparita ed addio.
Neanche in doppia fila!!! è un paesino del cazzo e nemmeno in doppia fila ci si riesce!!!
LEI MI HA VISTO. I nostri occhi si sono incontrati, in un attimo mi ha letto più di quanto non sia riuscito a fare io con lei.
Mi tocca fare il giro dell'isolato, perfetto un parcheggio... è un segno del cielo. ATTENTO, il Signore prima da e poi riprende, e con gli interessi!!! Prenda ciò che vuole, io ora sono troppo impegnato a vivere.
DIAVOLO HA GIRATO L'ANGOLO. Viene verso di me ancora intento nella manovra, i suoi occhi mi parlano, LEI ORA SA. MA NO... DAI... NON ENTRARE !!!
M'è andata bene, ha lasciato solo le buste della spesa, richiude la sua... la sua... è una Panda. Verde acqua.
Ora sono fuori, in strada, a piedi. Eccoti là, in fondo... viene verso di me... ha capito tutto, vorrebbe sorridere, non sa se guardare altrove.
"Mi scusi signora, mi rendo perfettamente conto di sembrarle un maleducato, se intende chiamare la polizia la capisco. Ma mi permetta prima di rivolgerle i miei complimenti più veri in omaggio alla sua splendida femminilità"
E' fatta. Eccoti la pizza. NO.... chiama i vigili... i vicini passanti.
NO... sorride, abbassa gli occhi, è imbarazzata. Non posso perdere tempo, tendo la mia mano: "Io sono Silvio", lei mi tende la sua. La prendo tra le mie, la bacio, sfiorata. Non se l'aspettava, arrossisce. "Tina", la voce è incerta.
"Tina?".
"Assuntina. Ma lei fa così con tutte?"
"No, è la prima volte che mi accade, l'ho vista giù, vicina alla banca, sapevo che non l'avrei più rivista, sicuramente l'avrei rimpianta e così... eccomi qui. Non voglio farle perdere del tempo prezioso, se mi vuol concedere il piacere di un caffè insieme qui al bar vicino... la gioia di conoscerla meglio... Le va?"
"No".
Cazzo lo sapevo, stavo già facendo lo splendido.
"Non qui". Ah be'!!!
"Ci vediamo al caffè in piazza tra 15 minuti, il tempo di comprare la frutta"
"Benissimo signora, pardon... Tina, ti aspetto in piazza allora!!!"
"Se arrivi prima tu aspettami nella sala piccola. Preferisco!!!"
"Certo, nessun problema. Sarò lì."
Schizza di lato, mi scarta con rapida manovra, via dal verduraio. Dunque, vediamo un po'. "Se non mi ha solato, la rivedrò tra poco."
Mi dirigo con calma verso la piazza. Che vuol dire "Se arrivi prima tu !?!" , non ho un cazzo da fare per tutta la mattina se non aspettarti !!!
Ecco lì le pipette, in 200 a girar loro intorno e sono ancora sole. Si, si, continuate a fare le donne moderne, emancipate. MA SOLE, irrimediabilmente, immancabilmente, desolatamente sole.

Ecco il bar, situato in un antico palazzo del centro, ha due sale, nella principale si chiacchiera di tutto e di tutti ed ovviamente TUTTI ci passano... ed una saletta secondaria, più riservata, fatta ad hoc per leggersi in pace il giornale, la pagina di un buon libro accompagnato dall'aroma caldo ed avvolgente di un cioccolato della casa.
Siamo in tre a quest'ora e tutt'e tre equidistanziati, il tempo di accomodarmi ed eccola lì, in fondo, entra... mi cerca, ok mi ha individuato, sorride (non so quanto di cordialità). Eccola, nuovamente mano, baciamano, le scosto la poltroncina, l'aiuto ad accomodarsi, io mi sistemo di fronte, ed... eccoci qui .
Si ok, le solite chiacchiere generalizzate e generaliste sul bar, sul tempo incerto, su questa diavolo di umidità relativa che nessuno sa cosa vuol dire esattamente ma... SI ho capito!, mi tocca presentarmi e lo faccio, lo faccio talmente bene che lei è più che lusingata.
"Che diavolo ci fa uno come me, per giunta di parecchio più piccolo, dietro... pardon, dinanzi ad una semplice casalinga con la 5° elementare?!?" Le spiego che i termini della questione non stanno esattamente così. Siamo un uomo ed una donna che han deciso attraverso la comunicazione verbale, al momento, di abbattere pian piano tutti quei muri che innalziamo quotidianamente per difenderci dalla vita, quasi fosse una malattia.
La mia teoria le piace, mi parla di una famiglia e di una quotidianità davvero troppo quotidiana, cazzo pensavo che non esistessero più cose del genere invece ormai devo convincermi che questa è davvero la norma!!!
Ritorno su questo pianeta, nella saletta del bar per la precisione, la seguo per un altro po' e... però!!! tutte le laureate che conosco non sanno parlare così, porsi socialmente meglio di lei!!!
Glielo dico, lei finge di non crederci. Le porgo il mio biglietto da visita, che mi chiami quando vuole. Lei lo ripone in una tasca interna della borsa e sparisce, letteralmente, così com'è apparsa, scompare.
Visto che si può ancora fumare in questo locale, mi accendo un buon cubano e rimango lì una buona mezz'oretta a rivedere il tutto.
Un SMS "Domani 10:30 via delle tamerici 8 fai 1 squillo prima, port. ap. entra subito" .
Dio benedica le donne!!!
Mi alzo, vado a pagare e torno a casa. Mi aspetta un pomeriggio anonimo e poi le prove della nuova commedia in serata. Ok, VAMONOS!!!

10.15, in perfetto orario. Vediamo... via della salvia, del pioppo, del timo, da Vinci, delle tameri... scusa un attimo fammi rivedere!?! eh si, è proprio il buon Leonardo!!! Non ho ben capito cosa diamine c'entra comunque tanto i piani urbanistici qui li fanno col culo!!!
Dunque, via delle tamerici era la prossima se non erro. Si, non erro.
Fermiamoci da Leonardo ed andiamo a piedi dopo il segnale. Bravo fesso !!! Depisti la macchina ma vedono te per un buon tratto, in lungo ed in largo. Be' si, non è proprio il massimo come soluzione, intanto non mi muovo da qui... qui dove!? è l'inizio delle tamerici, appena arriva lo squillo mi pianto sotto casa sua ed entro subito, mi veda chi vuole.
Brava volpe! Ma almeno hai visto dov'è la casa? C'è un parcheggio qualcosa !?
Si ho capito, mi tocca girin girello. Vediamo numero... si eccola, muretto basso sormontato da una ringhiera rossa, micro giardinetto, tre scale porta d'ingresso blindata, vicini tutti al lavoro, parcheggio lungo, via tutto sommato tranquilla. Si, si, ho capito tutto.
Squillo!!!
Potevi farlo prima?!? Mi ritocca fare il giro dell'isolato.
Ok, arrivato. Il portoncino dovrebbe essere aperto così come la porta, male che vada ci do una craniata. Liscio, tutto aperto... lei "Ce l'hai fatta vedo!" io "Si non è stato difficile trovare la casa, il paese è piccolo le zone sono facilmente individuabili."
Mi guardo intorno, cerco di distrarmi, lei è bellissima. Gonna scura, candida la camicia, capelli appena fonati, un po' troppo gonfi, le mangiano quello splendido ovale. Ovale?!? alquanto tondeggiante diciamo, bello il magico balconcino di pizzo nero a contrasto che le tira fuori un seno ancor più da paura, carnagione lattea. Parlo della casa sennò la stupro!!!
"Carino come hai arredato. Semplice ma perfetto nello stesso tempo, ogni cosa al posto giusto!!! Ma guarda te, il drago di swarovsky, l'ho cercato parecchio, mi sarebbe piaciuto averlo ma... solo ai collezionisti!!!"
"Guarda che io non sono una collezionista, magari!!! L'ho preso di seconda mano da un'amica, ha un artiglio leggermente graffiato, me l'ha quasi regalato. Nessuno se n'è mai accorto e fa una gran bella figura lì dov'è."
Vedi ?! Bastano due complimenti sulla casa e loro lì a fiume, ora mi fa vedere il salotto, Toh guarda!! Le foto del resto della famiglia, con in marito a Roma, figlia e figlio bimbi, la mamma, il tinello con tante chiacchiere appiccicate sopra. M'invita ad accomodarmi. Mio Dio!!! quella pelle è seta, saranno pure mani da casalinga ma il resto... non posso andar via, io la punto.
Se n'è accorta, tace. Distoglie lo sguardo ma non l'abbassa. Guarda te che femmina!!!
"Passata bene la giornata ieri? spero di non avertela scombussolata troppo"
"Se devo essere sincera, si. Cose del genere non mi erano mai successe prima. Tu pensa che mio marito per conoscermi ha usato mio cugino che stava a sua volta con una sua vicina di casa. Nessuno mi ha mai fermata, forse metto paura. Mi vedi, incuto timore ai più."
"A molti ma non a tutti. E' vero, un'idea simile è venuta anche a me, ma gli angeli si trovano così raramente in giro al giorno d'oggi che quando se ne vede uno a costo di fare una figuraccia uno si spinge avanti se no lo perdi per sempre."
Finge di essere lusingata, mentre una caffettiera corre sul gas si accomoda anche lei, di fronte a me. Il tavolo sembra ciliegio, di quelli allungabili. Tra no due ci sarà poco meno di un metro, se la voglio devo allungarmi un poco... ed io lo faccio! Le prendo le mani nelle mie, la guardo negli occhi, MAGARI !!!
Lei abbassa un poco la testa, i capelli la schermano, le sue mani iniziano a vibrare, non tremano. Che Donna!!!
E' pronto il caffè, la caffettiera tra poco esplode. E' salva per il momento.

Due tazzine nel vassoio, le riempie, viene dal mio lato "Quanto zucchero?" io mi scosto per lasciarla avvicinare meglio "Due grazie, anche tre. Lo prendo amaro"
Sorride e mi guarda dall'alto, le cingo i fianchi e mi alzo senza perdere il suoi occhi... castani come i miei ma troppo inarrivabilmente profondi per vederne la fine.
"Tina" a mezza voce, si rianima... magari !?!
Crolla totale, mi stringe le braccia con le sue mani poco più in basso del tricipite. Le carezzo appena, leggero il contorno del viso, la curva delle sue labbra m'avvicino per baciarla ma lei si stringe a me con la sua testa sul mio petto... diamine, stringe più di me!!!
La mollo un attimo per guardarla nuovamente in viso, la bacio sugli occhi ma... li lascia chiusi, sta sognando il primo bacio che le arriva puntuale delicatamente sulle labbra, labbro superiore, inferiore, insieme, piano, delicatamente prima per crescere in passione poi... non so quanto sia durato, ma tanto sicuro.
Un bacio ancora ed un altro, e poi sul viso... lentamente sul collo, le orecchie, i lobi. Lei come me, solo con più istinto, mi lecca, mi morde, dove passa lascia il segno. La camicetta gliela sbottono appena, lascio correre le mie labbra sul suo splendido seno, candido, immenso... morbidamente dolce.
La spingo piano contro il tavolo ma lei mi tira su il viso, dolcemente, quasi fossi il suo bimbo "Non qui".
Mi prende per mano e mi conduce al piano superiore, nella camera degli ospiti credo. NO, diamine. E' la sua camera, tutta in radica, colori chiari nei tendaggi e... mi spinge sul letto, mi gattona sopra aprendo la mia camicia... mi tira su una leccata che parte dallo sterno per finire al mio orecchio sinistro.
La mia testa è nelle sue mani, il busto tra le sue cosce, non riesco a muovermi troppo... diciamo per niente.
Continua con quel suo modo selvaggio a baciarmi le guance, le labbra, il naso "AHIA !!!", che mi morde. Io le stringo il capo, le mie mani le scendono lungo la schiena fino a riempirle delle sue natiche, i suoi fianchi ondeggiano vogliosi su di me... se non rovescio la situazione m'ammazza.
Faccio appello alle mie forze, la tiro forte per i capelli, lei comprende e si lascia rovesciare. Diciamo che più o meno è seduta su di me, io quasi seduto, ma almeno respiro... continuo a baciarle il decolletè intanto che le apro la camicia, lei la toglie, tiro giù una spallina del reggiseno, prima la destra, e bacio la spalla ormai libera intanto che tiro giù anche l'altra, e le coppe. Lei preferisce toglierlo completamente.
I suoi seni sono ora tra le mie mani, percorsi dalle mie labbra... me li sbatte in faccia... mi spinge contro, mi sembra quasi di soffocare... diavolo sono troppo grandi !!!
Dopo un po' di questo mio pellegrinaggio mi butta giù. Si alza... via le scarpe, la gonna, le calze, le mutande.. bianchissime erano, sing !!! Il salvaslip ha assolto il suo compito finchè ha potuto poi ha rimesso le armi.
I peli pubici dorati dal suo umore. Una fica dalle splendide labbra piene. Non foltissima ma.. divinamente invitante, appetitosa.
Faccio per alzarmi ma mi rimette giù, vuole fare tutto lei. Giù i jeans, via con tutte le scarpe, le calze, i boxer. Rimango in camicia... semiaperta.
Afferra il mio membro sveglio da una vita, non so dire se erano le sue mani, i denti, la lingua. Non lo so e nemmeno mi frega più di tanto capirlo, ma vengo avvolto da tutta la sua dolcezza e voglia racchiusa nella sua bocca, nelle sue mani... giù sempre più giù... la sua lingua insidia il mio perineo, stende la mano, afferra un cuscino e me lo piazza sotto il culo... mi percorre dall'ano alla punta del sesso e viceversa. Mi ritorna sopra, le sue labbra ritrovano il sentiero iniziale, solo che ora sento il calore della sua fica vicino al mio cazzo, sento il suo miele che mi gocciola addosso sempre più copioso...
lo tiro su tra le sue natiche lasciando che me lo carezzi. Deciderà da sé quando prenderselo, quando sarà pronta.
"Ahhh." è già pronta. Il suo corpo danza sul mio, i suoi seni mastodontici stretti, compressi, tra le mie mani... baciati, leccati, succhiati. L'abbraccio e le inarco il collo tirandola per i capelli, la mordo piano sul collo e la faccio scivolare di lato, ora finalmente è lei a stare sotto.
L'abbraccio con passione a me, stretta, sente il mio sesso che la penetra possedendola sempre più in fondo ad ogni colpo, ogni movimento è come un urlo in cui le grido che la voglio, mia, sempre più mia. "Sei bellissima... splendida, sei mia... godi con me, ti voglio."
Il suo piacere mi riempie, m'inonda.
"Voltati, ti voglio montare. Voglio farti sentire mia sino in fondo... la mia vacca." parola magica (?!) forse. Si volta subito... le mie mani schiudono le sue natiche, la sua fica fa bella mostra di se, bagnatissima, fradicia.
La prendo, i suoi fianchi sono saldamente tra le mie mani e la sbatto forte. Le mollo i fianchi per i seni e la stringo forte ma poco efficace. Le apro ben bene le natiche, fica spalancata e do colpi sempre più forte sempre più in fondo, facendole sentire tutta la lunghezza del mio sesso... non facendola smettere mai di godere. Una mano sul fianco sinistro, con la destra le prendo i capelli e li tiro, la inarco più che posso e la sbatto forte.
"Si... si dai... magnifica vacca, sei mia.. fino in fondo"
"Oddio mi sento morire, basta... basta" continuo a montarla con sempre maggior passione fino a sentirla venire di nuovo. Lo tiro fuori e le mollo la testa "Vieni qui, ti voglio prendere in bocca", la sbatto forte in bocca a due mani fino a che arrivo pure io.
Beve tutto, mi lecca tutto il sesso in lungo ed in largo. Poi mi abbraccia forte, mi rovescia sul letto, posa il suo capo sul mio petto e sorride felice.
Io le carezzo i capelli, la spalla. "Sono felice, sei una donna splendida... la mia bimba dolce."
Altra parolina magica, si stringe forte a me, poi solleva il capo, mi guarda negli occhi e mi bacia languidamente.
"Sono la tua bimba... sono solo tua !!!"
La guardo un po' interrogativo "Angelo mio è bellissimo ciò che mi dici ma... tu non sei solo mia."
M'interrompe "E invece si. Se te lo dico io credici. Mio marito mi prende, prova a sbattermi, fa quello che gli pare ma non lo fa con me. Lui ha un oggetto. Non riesce a trasmettermi nulla, dopo mi sento usata, sempre!!! Usata nel letto, in casa, in famiglia."
La zittisco con un bacio "Ssst... silenzio" la ribacio "Mi stai facendo uno dei più bei doni della mia vita. Hai scelto di donarmi la tua unicità, la parte più sensibile e vera di te. La vera Assuntina è stata mia."
Mi corregge "E' tua" è vero "E' mia, e lo sarà finchè vorrai ripetere la gioia di questo dono. Tu sei davvero una splendida donna... la bimba mia più dolce!!!"
Si stringe nuovamente a me "Silvio non lasciarmi mai"
"Io ci sarò fino a che tu mi vorrai... tranquilla".
Rincuorata "Grazie cucciolo mio. Ora lasciami stare un altro po' così a sentire il tuo cuore che batte... tra un poco ci alziamo e vai via ma... presto riceverai un altro sms".
"Ok piccola mia, ma tu ora sta' tranquilla. Chiudi gli occhi e vivi con me tutta le bellezza di questa mattinata".