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Eterea
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Titolo:
Eterea |
Autore:
Federica |
Contatto:
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Racconto
n° 635 |
Altri
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Fine settimana, finalmente... eccomi. Non vedevo l'ora di questo appuntamento con me stessa, oggi, venerdì. Giro la clessidra, lenta, regolare. Gli 80°C di questa sauna mi astraggono da tutto ciò che non sia me stessa. Respiro. Caldo. La prima goccia. Arriva sempre, sul mio corpo nudo, scivola piano. La mia attenzione si concentra nell' unico punto della mia pelle su cui scorre, sensibile alla carezza la prima goccia, sempre la più intensa, la più intima. Le altre si susseguono, tratti che disegnano il mio corpo. Ne delimita i contorni, i fianchi, l'incavo della mia schiena, la rotondità del mio seno. Tratti leggeri vibrano la mia pelle. Brividi di piacere nonostante gli ottanta gradi. Di solito sono sola qui, e spero di esserlo anche oggi, voglio godermi questo momento tutto per me, senza distrazioni. Alle volte chino la testa e avvicino le labbra al mio corpo, assaporo il mio sudore e la mia pelle diventa sensibile più che mai. Adoro il mio sapore, mi sfioro ancora con la lingua e tutto il piacere si concentra su quel punto. Mi sento a mio agio così, nuda, libera. Sto ancora assaporando me stessa quando la luce che entra dalla finestrella si affievolisce e Lei apre la porta. Non c'è dubbio. E' bella. E' proprio bella. "Ciao". Sorriso, dolce. Silenzio. Appoggia l'asciugamano, si siede. Di fronte a me. Silenzio. Non l'ho mai vista qui. "Vengo raramente, solo quando mi chiamano". Ha letto il mio pensiero, ancora silenzio E' dolce, tranquilla, non parla. E' diversa da tutte le ragazze che entrano qui, per mascherare il proprio imbarazzo di fronte alla nudità iniziano a parlare, parlare, parlare. Lei invece oggi, come me, è sola con se stessa. Le gambe semipiegate ed incrociate di fronte a me. Per lei, è come se io non esistessi. Non posso fare a meno di guardarla... è bella. I capelli ricci lunghi, ben curati, il viso perfetto, molto dolce. E' più bella di una Venere, Lei è una grazia. Lei è vera, Lei è reale. Gli occhi chiusi e la testa reclinata. Esiste solo lei qui dentro ora, non si cura di me. Appoggia le labbra sulla sua spalla. Respira. Con la lingua assapora il suo sudore. Rimango senza fiato, anche lei come me. Come se fosse sola. Nonostante il calore conosco bene le reazioni del corpo a questo gioco. Un brivido le percorre la schiena ed invade tutta la pelle. I suoi capelli lunghi celano parte del viso. Alza lo sguardo, mi sorride, come se ad un tratto si fosse accorta di non essere sola. "Mi piace sentire il mio sapore". Aveva già abbassato lo sguardo timido e sicuro, aveva socchiuso gli occhi per godere solo dell'olfatto. So cosa stai provando e tu sembri non curartene. Chissà com'è il suo sapore. Appoggio le labbra per sentire ancora il mio. E' buono, vorrei che anche lei lo sentisse... perché non vedi il mio corpo che parla? Non ci sono più ottanta gradi, è un brivido continuo. Alza lo sguardo, diretto e dolce: "Posso?" So che è inutile rispondere, hai socchiuso gli occhi e ti sei già avvicinata, i capelli ti ricoprono come una Dea. Sa per istinto dove appoggiare la sua lingua. Si, in quel punto. Alza lo sguardo ora così vicino, anche io voglio sentire il tuo sapore, tra il tuo viso, il tuo collo e i tuoi capelli. Proprio dove quella goccia mi sta chiamando. Non parli, annuisci con lo sguardo. Sto già sentendo il tuo profumo, il tuo sapore diventa il mio mondo. Brividi freddi ci avvolgono in questi ottanta gradi. Sono eccitata, si sente, si vede. È morbida. È un angelo morbido. Voglio solo sfiorare l'incavo perfetto della tua schiena. Anche tu mi stai assaporando come sto facendo io? Vorrei essere in un altro luogo, non sono mai stata così vicina a me stessa. Voglio solo sfiorarti, sei troppo bella, mi fai paura. Che angelo sei? Da quante vite ci conosciamo? Io, oggi, avevo un appuntamento con me stessa. "Sono qui da sempre" Bella, morbida, eterea. Mi guardi, sorridi, non ho detto una parola. Ti scosti, prendi i capelli tra le mani, ti alzi. Sospesa te ne vai.
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