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Mail
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Titolo:
Mail |
Autore:
Cathy Dewolt |
Contatto:
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Racconto
n° 658 |
Altri
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Ciao Pathy, quando inizia un nuovo giorno con la tua immagine nella mia mente, le giornate sembrano meno cupe anche quando le nuvole e la pioggia rendono tutto grigio alla vista...... Ieri, una piovosa domenica di febbraio, ti ho sognato, ho sognato di essere insieme a te e di fare l'amore con te, dolcemente e con passione allo stesso tempo, con tutta quella passione che anche il solo tuo pensiero è capace di scatenarmi. Appena aperto gli occhi avevo sulle mie labbra ancora il tuo sapore, il sapore del tuo corpo, del tuo sesso..... e avevo ancora nella mente lo stato di benessere derivante dall'averti sentita mia, dall'averti posseduta e dall'essermi donato a te completamente. Tutto sembrava così vero, l'aver trascorso una notte con te, aver fatto l'amore con te, averti posseduta ed aver condiviso con te quell'intimità che tanto desidero mi ha lasciato in uno stato di rilassamento..... anche se soltanto mentale: credo tu possa immaginare come il mio fisico, a tali pensieri, fosse decisamente meno "rilassato" della mia mente! Pathy, non è la prima volta che sogno di fare l'amore con te, di possederti e lasciarmi possedere da te in una intimità che va oltre i gesti e le parole..... non è la prima volta che desidero raggiungere il piacere immaginando che non siano le mia mani ma le tue a regalarmelo, ma ieri è stato tutto particolarmente "vero", la tua presenza nella mia mente era così viva che chiudendo gli occhi ho avuto per un attimo la reale sensazione che il mio sesso non fosse accarezzato da me, ma dalle tue mani e baciato dalle tue labbra..... un piacevolissimo vuoto allo stomaco seguito da un intenso ed interminabile orgasmo mi ha letteralmente lasciato esausto, privo di forze, stretto a te in un piacevolissimo abbraccio! Pathy, un bacio sempre più grande tutto e solo per te!
Ciao Eduward. Possiamo parlare di telepatia o cosa ?! Domenica qui non era una giornata piovosa di Febbraio, bensì splendida e soleggiata senza nemmeno una nuvola all'orizzonte, cosa davvero strana ed insolita ai Tropici ! Mi alzo presto, apro il balcone e mentre il caffè inizia il borbottio spargendo il suo aroma per tutta la stanza, mi affaccio sul terrazzo e godendo dello splendido panorama la mia mente si rivolge a Te: dove sei Eduward? Mi manchi, cristo quanto mi manchi !!! Cerco di non pensare, mi infilo sotto la doccia, indosso il costume, fascio i miei fianchi in un morbido pareo, prendo la borsa e scendo in spiaggia. E' il mio giorno libero ed ho intenzione di non lasciar sfuggire al mio corpo un solo raggio di sole, decido di restare al mare fino al tramonto e non risalire nemmeno per pranzare. Come sempre vado in fondo alla spiaggia, all'ultimo lettino, dove in genere nessuno mette piede. Mi spoglio del pareo e riduco il costume ad un filo, stendo il telo sul lettino, mi siedo sul bordo ed il mio sguardo ed i miei pensieri si perdono nel blu del mare e nell'azzurro del cielo... dove sei Eduward ?! Il sole cocente picchia duro sulla mia pelle, il richiamo dell'acqua è irresistibile.... mi alzo e lentamente mi avvicino all'acqua.... arriva il primo contatto, i piedi si bagnano, avanzo fino a sentire l'acqua bagnare il mio sesso, resto ferma a godere di questa bellissima sensazione... mi immergo totalmente e mi lascio cullare galleggiando sul dorso... i riflessi del sole sull'acqua fanno brillare la mia pelle colorata, i miei capezzoli si irrigidiscono ed il mio sesso si bagna di Te, lo sfioro scostando appena lo slip e l'acqua salata lo invade... è bellissimo... resto ancora così ad assaporare questo sublime piacere... Esco dall'acqua, torno gocciolante al lettino, mi risiedo sul bordo ed il mio sguardo si perde nuovamente nel blu del cielo e del mare, con le braccia appoggiate alle ginocchia, la testa china, la mia mente vaga inutilmente alla ricerca della tua presenza. Mi scuoto, raddrizzo il busto ed i raggi del sole baciano il mio seno succhiandone le gocce di acqua salata .... mi manchi Eduward ! Infastidita dal continuo passeggiare dei turisti sul bagnasciuga che lanciano sguardi curiosi dalla mia parte, distendo il busto sul lettino lasciando le gambe libere di muoversi ed i piedi di giocare nella sabbia. Mi rilasso totalmente, mi appisolo e credo di sognare perchè ad un certo punto sento che qualcosa sfiora il mio corpo... ecco, si è alzata una dolcissima brezza, la sento su tutto il mio corpo, accarezza la mia pelle, la sento sulle gambe, sul viso, sul seno.... Eduward sei Tu ? La brezza diventa più forte, come diventa più forte il calore del sole, è mezzo giorno inoltrato, tutti si apprestano a rientrare per il pranzo... spariscono anche i passeggiatori curiosi ed io resto lì, a godermi la pace che ha soltanto una voce, quella del mare.... La brezza continua ad accarezzarmi, si intrufola ovunque nel mio corpo, istintivamente divarico le gambe e la sento entrare a sfiorare il mio sesso.... è bello, bellissimo, la voglia di liberami anche del minuscolo triangolino di lycra è forte ma non posso farlo, mi impongo un contegno... la mia mente, i miei pensieri hanno un solo denominatore comune, come dici tu, cercarti Eduward, sentirti vicino a me... ti penso intensamente, inizio a bagnarmi, a sentire il familiare umido tra le mie cosce quando la mia mente è tua prigioniera, avverto quel singolare vuoto di piacere allo stomaco che paralizza e tende i muscoli del mio ventre quando ti desidero... libero la mente.... vorrei... vorrei.... vorrei che fossi qui con me a regalarmi quegli attimi di dolcezza e di passione che fin'ora han conosciuto solo le nostre parole, vorrei sentire le tue labbra affondare ora, adesso, nel mio sesso gonfio e bagnatissimo di Te, vorrei che non fosse la brezza ma le tue mani ad accarezzarmi il seno, il viso... mi lascio andare al torpore di tale beatitudine sotto il caldo sole e la brezza marina... passo la lingua tra le mie labbra inaridite dal calore e dall'acqua salata, ho sete.... ho sete di Te, Eduward! La brezza si è trasformata in vento, è sempre più forte, come è sempre più forte il desiderio di te, il desiderio di toccarmi, di sentire quanto sono bagnata di te, ma qui non posso farlo... decido, salgo su in camera... sono sul mio terrazzo... è un attimo, mi libero anche dello slip, mi sdraio sul lettino e lascio che sole e vento invadano a loro piacimento il mio sesso.... ed istintivamente parte la mia mano... inarco la schiena alle contrazioni di piacere provocate dal sole, dal vento, da me e da Te... finalmente sei qui, Eduward !!!! E mi abbandono completamente a tale dolce tormento ! Qui non è stata una domenica piovosa di Febbraio, ma ti ho sognato ugualmente anche io, nonostante il sole, nonostante il caldo, nonostante tutto... è così che ti ho sognato io. Un dolce e lungo bacio, Eduward, lì dove il tuo desiderio ne reclama il calore. Pathy
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