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La primavera nei nostri sospiri
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Titolo:
La primavera nei nostri sospiri |
Autore:
Emilyrose |
Contatto:
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Racconto
n° 659 |
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"Domenica prossima preparati a una bella corsetta rilassante, andiamo al mare, sulla spiaggia" Mi disse lui un giovedì sera dopo una lunga chiacchierata al telefono. Andai in bagno a lavarmi prima di infilarmi il pigiama e indugiai davanti allo specchio; l'allenamento in palestra mi aveva regalato delle forme toniche e scolpite, e mi piaceva sfiorarmi i muscoli cosparsi di olio idratante, immaginando di essere spiata dal mio lui. Quella domenica mattina lui mi passò a prendere sorridente come non mai, era in tenuta sportiva e la sua tuta leggera lasciava intravedere il suo fisico atletico. Mi sfiorò le cosce evidenziate dai pantaloni elasticizzati e partimmo per il mare. Parcheggiammo all'ombra delle querce e ci avviammo verso la spiaggia. Il sole era caldo e una piacevole brezza primaverile ci scompigliava i capelli. "Sei pronta? Non voglio sentire lamenti,che sei stanca e ti vuoi fermare ok?" Annuii sorridendo e iniziammo a correre. I nostri respiri prima impercettibili si fecero profondi e pesanti, era eccitante sentirlo sospirare mentre la sua maglietta intrisa di sudore si appiccicava al suo petto. Lo vidi spiare il mio fondoschiena fradicio di sudore, evidentissimo dai pantaloni ormai inesistenti, e non potei fare a meno di scorgere un deciso rigonfiamento tra le sue gambe... i nostri sospiri si fecero più intensi e i nostri sguardi carichi di eccitazione non smettevano di lanciare occhiatine ai nostri corpi atletici e sudati. Senza accorgercene e senza toglierci gli occhi di dosso rallentammo il passo e iniziammo a sbaciucchiarci e a giocare con le nostre lingue, intanto camminavamo, ansimanti, non più per la corsa ma per l'eccitazione. Il sudore sulle mie cosce si fuse con i miei umori, e il sudore sulle gambe di lui delineò perfettamente la forma del suo passero. Ormai sembrava esplodere e avevo una voglia matta di succhiarglielo. Senza dire parola ci ritrovammo in macchina, e di corsa a casa sua. Appena richiusa la porta dietro di noi gli tirai giù i pantaloni e gli slip e me lo infilai in bocca, lo succhiai avidamente senza fermarmi, ansimante, le gocce del suo sudore mi colarono in bocca e ne assaporai il gusto, intanto lo masturbavo velocemente con la mano e lo sentii mugolare. Prima che potesse avere un orgasmo mi denudai in un attimo e i nostri corpi bagnati e desiderosi di nient'altro che di noi stessi si sfiorarono, lui mi afferrò con violenza per i fianchi e mi spinse sul divano penetrandomi con forza. Lo sentivo prepotente e gonfio nella mia passera ormai in un bagno di eccitazione... i nostri gemiti pervasero la stanza e accentuarono il nostro desiderio... Mi succhiò i capezzoli mentre con il bacino continuava a spingersi con forza dentro di me. Sentii il bisogno di masturbarmi mentre il suo passero mi penetrava.. sempre più veloce... sempre più freneticamente... il suo sospiro si fece più intenso e con un filo di voce disse: "Sto per venire..." e io risposi: "Ah siii, anche io..." e in un baleno raggiungemmo insieme l'orgasmo in un gemito liberatorio che mai dimenticherò. I nostri corpi giacquero stanchi l'uno accanto all'altro, sfiniti dal desiderio appagato.
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