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Neve
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Titolo: Neve
Autore: Sijey
Contatto:
Racconto n° 660
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La neve scende giù lenta... non ha fretta nell'adagiarsi, candida e soffice verrebbe voglia di mangiarla, morderla... la tocchi e lei sparisce, si dissolve lasciandoti nelle mani quell'ineffabile sensazione che...
Mi piace svegliarmi all'alba in giornate come queste, non che ami particolarmente la neve, anzi per nulla, ma guardarla venire giù.. be' ci starei ore fermo lì bloccato!!!
Ci starei, esatto. Ci starei se non avessi accanto Tanya, uno splendido angioletto che alla bellezza della neve contrappone una passione estrema, incandescente.
Dorme qui accanto a me stringendo tra le sue bracciotte morbide un immaginario amante, richiusa in se stessa, nascosta, dispersa giù tra lenzuola e piumini con la curva dei seni, profondamente vistosa sin da fuori, che declina dolcemente sul ventre lungo fianchi appenninici da carezzare, mordere, baciare... percorrere lentamente in punta di labbra, circumnavigando lo splendido mistero di quelle sue magnifiche natiche, grandi e rotonde !!! Esplorando mondi sempre nuovi, intatti ogni volta, come se fosse sempre la prima.
Poter insinuare ogni volta la lingua lungo quel sottile meridiano ricamando intorno al suo buchetto con punti piccoli e sottili e congiungere su una scia di lumaca due splendidi tesori.
Una fica dolce dalle labbra grandi, di un bel rosa che vira all'acceso man mano che si scava in fondo, con un miele candido stillante in rivoli lucidi da seguire, mentre corrono veloci, in punta di lingua... il respiro diventa affannoso, si allungano tutti i muscoli del corpo, delle gambe rilassate in tempo, mentre lento s'alterna lo stimolo digito-labiale.
Su e giù intorno per il monte dei sospiri... intensi, sempre più intensi e profondi. Il liquido che s'addensa, il fiato s'accorcia in muscoli ora sempre più contratti fino a che d'improvviso... l'invasione... le labbra s'aprono immense accogliendo il desiderio che cerca in fondo, sempre più in fondo, per un piacere procrastinato... destinato a picchi assoluti... più forte, più veloce, sempre più veloce.
"Si, dammelo tutto, fino in fondo..."
"Sei mia piccola, così dai... GODI GODI AMORE MIO GODI !!!"
Fulmineo, devastante come un'alluvione su di un terreno riarso da gran tempo, s'aprono profondi canali dove corre veloce il piacere fino a ritornare alla quiete.
Il respiro riprende il suo ritmo più placido, la coda chiude l'abbraccio per un nuovo splendido sogno.