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Sabrina
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Titolo:
Sabrina |
Autore:
Broken Toy |
Contatto:
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Racconto
n° 707 |
Altri
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In autunno mi trovavo per lavoro a Milano, o meglio, in un paese dell'interland milanese. Una mattina mentre ero davanti al portatile mi viene in mente di entrare nella mia "solita" chat per vedere se c'è qualcuno dei miei amici di Milano e dintorni... penso che sarebbe un peccato non sfruttare questa occasione per conoscerli. Entro in chat e mi "reco" nella stanza Milano. Detto fatto. Dopo qualche secondo mi rendo conto che non sono entrato come faccio sempre nella stanza della mia città (anche perchè i miei amici, anche se di Milano, stanno sempre lì) ma per un meccanismo recondito, trovandomi fisicamente a Milano, sono andato diretto nella omonima stanza. Ovviamente è tutto diverso, sconosciuto. Oltre al numero utenti che è più del doppio, non c'è nessuno che io conosca. Sto per uscire per andare nella "mia" room quando vengo salutato da una Donna (al mio ingresso avevo chiaramente salutato tutti come d'abitudine). Scambio poche parole e mi colpisce subito il feeling che c'è, è come se ci conoscessimo da sempre. In pochi minuti ci sentiamo per telefono e ci mettiamo d'accordo per un aperitivo a Milano dopo l'ufficio. Mi faccio spiegare più o meno dove incontrarci... è abbastanza semplice e poi in moto so come arrivare lì. La voce è dolcissima... ma c'è un "retrogusto" di tristezza, quasi di rabbia. Sabrina ha qualche anno più di me, ma questo per me non conta assolutamente nulla. Attendo un pò in ansia il pomeriggio... non ho mai avuto un approccio così veloce, ho battuto davvero ogni mio record personale! Ci risentiamo durante la sua pausa-pranzo, di pomeriggio mi avvio in moto ad un appuntamento di lavoro che ho nel primo pomeriggio. Un pò prima dell'appuntamento con Sabrina mi porto in zona, parcheggio la moto, e mi avvio a piedi in una delle vie più in voga della città. Sono in anticipo, mi siedo in un bar e prendo una birra. Il caldo è infernale... Dopo un pò sono sul punto dell'incontro. Il marciapiede è gremito di gente, la chiamo per farmi dire almeno com'è vestita... pantaloni verdi, etc... Ok.. Passa qualche minuto e mi passa davanti, sfiorandomi, una Donna alta quanto me, un fisico della madonna... non passa di certo inosservata. Il problema è che corrisponde alla descrizione che mi ha fatto di lei... Resto un attimo perplesso... prendo in mano il cellulare ma lo sento vibrare ancora prima di comporre il suo numero. Cristo... mi sposto nella sua direzione, siamo ormai a 5 o 6 passi ma lei continua a fissarmi come se mi guardasse attraverso... Devo ammettere che la sua prima espressione non è delle più incoraggianti, anzi... direi che è piuttosto perplessa. "Beh..." penso "è solo un aperitivo, non la conosci neanche... e poi mica sei un figo... non puoi pretendere di piacere a tutte...". Ci sediamo in un locale a poche centinaia di metri. Prendiamo entrambi un Cuba, mi stupisce ancora una volta il feeling che c'è... dopo i primi minuti siamo lì a chiaccherare come se fosse una cosa normalissima per 2 persone che non si conoscono affatto. Una cosa collima subito. Poi un'altra... poi un'altra ancora. Ma una cosa non vuole proprio collimare... Sabrina deve andare via perchè ha l'aperitivo con la sua compagnia... e mi dice che non può proprio rinunciare perchè c'è una sua amica che ha bisogno di lei. Faccio un tentativo per convincerla a rimanere con me ma lei è assolutamente irremovibile. Sono un pò deluso, so che non la vedrò più. Ma lei deve andare all'aperitivo... le ricordo che è già in ritardo, non voglio che a causa mia abbia problemi con gli amici. Sabrina mi risponde che non c'è problema... Continuiamo a parlare... il ritardo aumenta... le dico ancora una volta che è tardi... niente da fare. (poi mi confesserà che proprio non voleva lasciarmi). Si è fatto tardi ormai, deve muoversi per andare (molto in ritardo) al locale. Le propongo di accompagnarla (anche perchè è sola) e lei mi dice che se mi va posso venire anch'io all'aperitivo con lei. Le rispondo che non conosco nessuno... e poi non saprei più tornare al parcheggio della moto in piena notte. "Rimani da me no?" con estrema naturalezza. Con i mezzi arriviamo all'aperitivo. Siamo gli ultimi ovviamente... Le dico di non preoccuparsi per me, di comportarsi come se io non ci fossi, non voglio essere la sua palla al piede. Invece, tra un drink e l'altro (tanti) rimane incollata a me sul divano. Ho la sua spalla nuda a pochi cm da me... non riesco a resistere e lei lo sa. Mi sussurra "che hai?" e io "sono un pò in difficoltà... ho la tua pelle qui a pochi cm dalle mie labbra e l'impulso è quello di baciarti... sono un porco?" - "baciami...". Sono perfettamente cosciente dello sguardo di tutti quelli della compagnia, ma onestamente non me ne frega un tubo. Le mie labbra si posano sulla sua pelle... cristo... da quel momento in poi non capisco come non ci abbiano buttati fuori dal locale... Con i mezzi andiamo a casa sua. E' una Donna stupenda, dolcissima... e sensuale da far morire. E avevo solo visto il 10% di lei... la sua pelle è come seta... non mi riesce di smettere di baciarla, leccarla. I suoi seni sono sodi, stupendi... sarebbe quasi più appagante guardarli e basta tanto sono belli. Tutto il suo corpo è tonico, è evidente che oltre a ringraziare madre natura Sabrina ha un fisico "bestiale" (infatti poi mi dirà che è una specialista in arti marziali). Il suo sesso è caldo, bagnato... il suo sapore mi manda ancora di più a mille (se possibile!). Il nostro feeling "esagerato" è ancora più esagerato mentre facciamo l'amore. Sembra di sognare, non ci riesce proprio di fermarci. Solo una volta lei cerca di dormire un'oretta prima di tornare in ufficio. Mi da le spalle, ma non posso farci nulla, la stringo fra le mie braccia e ricomincio a baciarla... è impossibile per me fermarmi, dovrebbero legarmi. Sabrina, sfinita, gradisce... ritrova improvvisamente le energie... lei è un paradiso, da tutti i punti di vista. La mattina Sabrina è andata in ufficio senza aver chiuso occhio. Io non so come ho fatto a ritrovare la moto...
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