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Fantasma d'amore
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Titolo: Fantasma d'amore
Autore: Lucrie
Contatto:
Racconto n° 74
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C'era un temporale da paura, solo i fulmini illuminavano la notte, e proprio nel bel mezzo di un fulmine ho intravisto Lei, la visione, dietro i vetri di una finestra che se ne stava nuda a spiare la città allagata dal temporale. Un attimo e la visione si è spenta come il fulmine è finito. Ho aspettato un altro fulmine e poi un altro e all'improvviso è riapparso il suo viso bello e bianco come l'avevo già visto. Chi è che non crede hai colpi di fulmine? Mi sono innamorata di quella visione, di quel suo viso intenso, di quel suo corpo perfetto dietro un vetro. Stavo in macchina sotto la sua finestra aspettando, ed ogni volta a vederla era un brivido di piacere che mi raggiungeva l'anima... Sono tornata il giorno dopo, ma da quella finestra nessuno si è affacciato.. e dire che la sera prima ci avevo visto un angelo sorridere. Ora è passato un anno ed ogni volta che c'è un temporale mi viene voglia di passare sotto la sua finestra, ma una notte come quella non potrà più tornare..
E non tornerà un'altra notte simile. Eppure sono sotto la sua finestra. Questa volta però, non starò qui a bagnarmi di pioggia, ho deciso, correrò su da lei, mi farò abbracciare da lei cercherò il suo viso i suoi capelli le sue mani e la stringerò a me come lei stringeva i suoi seni, mi farò avvolgere dai suoi lunghi capelli che mi culleranno al ritmo di un amore travolgente, questa sarà la nostra sera. il nostro segreto...
Corro per la strada a cercare il portone ed intanto sono presa da un'ansia travolgente, tutto si raddoppia, il tempo, la strada un secondo assomiglia all'eternità, e non capisco più nulla, solo lei ho in mente, non riesco a percepire niente altro. Finalmente trovo il portone, è aperto, entro, cerco di ricordarmi il piano faccio le scale quattro a quattro ho il cuore in gola fra un po' la vedrò nella realtà.
Al piano ci sono due porte, poi una si apre da sola, entro non c'è nessuno, io bagnata sto gocciolando sul pavimento di legno, poi una voce vicino alla finestra: - Vieni ti stavo aspettando, è un po' che ti ho visto giù in strada.

Mi avvicino lentamente, un misto di timore e felicità mi scalda la mente. Sono a due passi da lei , la prendo per mano, si gira lentamente e mi abbraccia come avevo desiderato. Mi avvolge con il suo corpo e le sue mani e mi bacia disperatamente, tutto ciò che avevo sognato all'improvviso si avvera, una dolce realtà mi avvolge l'anima, misteriosa e affascinante.
Una notte di passione ci aspetta e non penso a nulla solo a questo sogno che si sta avverando, solo noi vicini a ritmare i secondi che passano lenti, dolcemente senza fretta cullandoci l'un l'altra con tanta dolcezza e sfiorandoci la pelle con baci sempre più penetranti.
La pioggia continua a scendere e si sente il ticchettio delle gocce sopra i vetri, solo i fulmini illuminano la stanza, fino al mattino quando la pioggia smette di scendere e l'alba comincia ad illuminare i contorni di questa casa.
Il temporale è finito la notte è passata, con un sorriso ci addormentiamo abbracciate; il sole del mattino ci illuminerà.