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Il suono del desiderio
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Titolo:
Il suono del desiderio |
Autore:
Helena |
Contatto:
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Racconto
n° 754 |
Altri
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Morivo dalla voglia di te... eri parte di me, dentro di me, ti eri insinuato nella mia mente e nel mio corpo pian piano e non passava attimo senza pensarti, qualunque cosa facessi mi chiedevo cosa ne pensavi tu, cosa avresti fatto tu. Rimanevano i ricordi, bellissimi e devastanti ricordi di noi, che nulla ci era dovuto ma che arraffavamo ciò che potevamo. Il pensiero va, corre a quel caldo giorno di fine luglio, un incontro breve e clandestino, come la nostra storia. Ci trovammo in un bar fuori mano, due caffè, poche parole e tanti sguardi pieni di noi che seguivano il linguaggio del nostro corpo. Vai in bagno dicesti, lo feci. Qualche minuto e mi raggiungesti chiudendo la porta a chiave. Ti guardavo dallo specchio, dietro a me. Ti voglio, non resisto più, muoio dalla voglia di te, mi sussurrasti nelle orecchie. Mi facesti chinare in avanti, una mano sul seno, l'altra sotto i pantaloni si insinuava tra i miei slip fradici di desiderio mentre sentivo il tuo membro eretto appoggiato alle mie natiche. Ti piaceva muoverti per farmelo sentire, sapevi che mi bagnavo di più... e intanto le tue dita mi frugavano tra le cosce, si muovevano alternando movimenti circolari sul clitoride, sulle labbra ad una vera e propria penetrazione con una, due dita. Conoscevi i miei punti deboli. Zitta, senti il rumore... il rumore delle dita dentro di te.... me lo dicevi e lo ascoltavamo insieme, era il suono del desiderio, del mio desiderio per te, la nostra eccitante melodia, e mentre le tue dita suonavano con i miei umori abbondanti mi costringevi a fissarti negli occhi. Facevo uno sforzo enorme visto che il piacere mi rapiva e l'istinto me li faceva chiudere... ma era bello guardarti e mi perdevo nei tuoi occhi scuri annebbiati dalla passione. Togliesti gli indumenti per liberare il tuo sesso, lo stesso facesti a me, ti piaceva quando lo facevamo seminudi, lo trovavi tremendamente eccitante. Ricordo la tua sete di emozioni, delle emozioni che ti davo donandomi a te. Mi fai chinare ancora un po' e mi penetri, lo fai piano, assaporando la scivolosa entrata tra le mie labbra dischiuse dalle tue mani. Mi sentivo riempita con te, di te, mi davi quella speciale sensazione di pienezza. Ti muovevi in ogni verso, ora piano, poi a fondo per colpire ogni mio punto e stringevi i miei fianchi lasciandomi segni arrossati nella mia pelle chiarissima come la luna. Ad ogni colpo usciva un lamento soffocato dalla mia bocca, finchè si riunirono in un gemito infinito, devastante e incontrollabile come l'orgasmo che mi regalasti quel giorno, restando dentro di me e continuando a farmi tua fino a che il tuo seme mi invase, caldo, denso ed abbondante. Le tue mani allentarono la presa ma solo per portarla sui miei seni scoperti, iniziai a sentire dolci baci sulla nuca.. poi sulla bocca dove continuasti a baciarmi a lungo accarezzandomi con una dolcezza infinita. Non scorderò mai i nostri momenti, momenti unici ed irripetibili che raccontano la passione di due persone a cui non era dato nulla ma tanto avevano preso, ricordi che conservo nello scrigno prezioso del mio cuore.
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