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Ad occhi chiusi
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Titolo:
Ad occhi chiusi |
Autore:
Justine |
Contatto:
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Racconto
n° 763 |
Altri
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Non so esattamente dove mi trovo. Di una sola cosa ora, ho veramente coscienza. Di essere nel mio letto nuda ed ingarbugliata nel lenzuolo. Rumore di risacca. Odore di salmastro. Pigramente socchiudo un occhio e vedo un mare color turchese che si infrange sulla sabbia cristallina schiumando e vaporizzandosi al sole di mezzogiorno. Ma ho sonno. Mi volto prona con il cuscino calato sul capo. La tua mano mi sfiora. Indugiando fra i miei capelli un dito scende accarezzando dolcemente la nuca, scendendo lieve e quasi impercettibile ad incontrare la barriera del lenzuolo adagiato sui miei fianchi. Un bacio mi accarezza fra le scapole. La tua mano si introduce sotto il mio corpo in cerca di un seno da accarezzare. Labbra calde mi sfiorano, disegnando con la lingua umidi ghirigori sulle mie spalle, mordicchiando la nuca, scendendo più giù fino all'attaccatura delle mie natiche che si sollevano offrendosi morbidamente. Socchiudendomi le cosce fai penetrare un dito all'interno del mio corpo scivoloso, spandendo dappertutto la mia voglia umida e oramai incontrollata al sopraggiungere della tua lingua. Sussultando ad ogni tocco esaurisco il mio desiderio gridando con la testa affondata sotto il cuscino. Tu ridacchi. Poi sospiri felice. Anch'io sorrido ansimando sudata nel lenzuolo umido. Sollevi il cuscino. "..voltati.." sussurri "..e.. tieni gli occhi chiusi." Ti obbedisco. "Rimani così." Cominci a baciarmi dolcemente. "..non guardare.." Prepotente la tua lingua si insinua in cerca della mia ed io mi sento precipitare, mentre il cuore comincia a battermi incontrollato contro il tuo, che sento sussultare impazzito mentre mi stringi oramai quasi violento, al ritmo delle ondate di calore che ci pervadono facendoci sudare. Rotolando cadiamo dal letto. Sulla sabbia calda che si appiccica sui nostri corpi madidi. Siamo in spiaggia. Sollevandomi, ti osservo con gli occhi socchiusi. "ehi, non fare la bricconcella." Li richiudo e scendo a baciare la tua bocca sorridente mentre le nostre mani si intrecciano in dolci carezze reciproche. Scendo a leccarti i capezzoli. La mia lingua prosegue fino all'ombelico mentre con le unghie ti sfioro il corpo sorridendo ad ogni brivido che hai. "non vale.. smettila .. mi fai diventare matto." Ridacchiando ti ignoro, continuando a torturarti con le dita, oltrepassando la tua erezione, scendo a leccarti l'inguine, mordicchiandoti delicatamente ad ogni sussulto che hai. Cerchi di guidare i miei baci posandomi una mano sui capelli. Appoggiando la mia mano sulla tua ti lascio comandare, mentre tu cominci ad agitarti ansimante nella mia bocca. Sento che sei prossimo a venire. Ma non voglio. E così rallento, facendo scorrere la lingua umida fra le tue natiche, fra le tue cosce. Poi ti riprendo, accarezzandoti lieve, sfiorando l'umidità della mia saliva. Non ne puoi più. Ora ti sto guardando, ma tu non te ne accorgi. Hai gli occhi socchiusi, completamente persi nel nostro piacere. Gustando i tuoi lamenti mi sfioro con la mano libera. Un dito affonda nel mio corpo bagnato e contrazioni violente lo mordono finchè non godo di nuovo assaporando la voglia con cui mi hai riempito la bocca, schiacciandomi la testa contro il tuo corpo, gridando. E... E... il trillio del telefono mi sveglia. Tu non ci sei, il mare in compenso sì. Ed è quello.. Il mare. ..che guardo fuori dalla finestra del bagno mentre, ripensando al sogno, faccio la doccia accarezzando con la spugna morbida, il mio corpo, ancora così caldo e profumato di te.
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