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L'amante tradito
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Titolo:
L'amante tradito |
Autore:
Helena |
Contatto:
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Racconto
n° 779 |
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Sei una puttana!!! Mi hai detto ieri sera, con disprezzo proprio per farmi sentire tale, dopo averti detto di aver scopato con F., e poi te ne sei andato. F. è Fabrizio, un architetto che talvolta viene nel mio ufficio, gran bell'uomo, alto, moro, gentile, e che ci sa fare, si vede da come posa gli occhi su una donna che gli piace. Te ne avevo parlato di lui, ti avevo detto che non mi lasciava indifferente la sua vista e tu, forse per provocarmi e per giocare mi hai chiesto se mi sarebbe piaciuto farci sesso. E' venuto nell'azienda dove lavoro un venerdì sera, dovevo fargli firmare alcune pratiche per depositarle al competente ufficio. Stranamente non c'era nessuno, sbrigato le pratiche gli ho offerto da bere.. "si se mi tieni compagnia" ha risposto osservando il mio seno dalla maglia bianca dove i capezzoli erano ben visibili nonostante il caldo, a causa del suo sguardo sfrontato che mi dava brividi di eccitazione ed imbarazzo. So di piacerti, l'ho capito da come eviti i miei occhi quando c'è altra gente, ha affermato sorridendo.. adesso siamo soli, ho risposto io.. S'è avvicinato e mi ha baciata, un bacio prima lieve poi come un morso, la sua lingua inviava forti scosse tra le mie gambe sempre più umide. Ha alzato la maglia scoprendomi il seno per torturarlo con la bocca mentre con una mano mi toccava i glutei e le dita dell'altra si facevano strada dentro di me.. Sono diventata impaziente, pure io l'ho spogliato, toccato, assaggiato... bel fisico, asciutto, pelle ambrata ed un sesso da invidia. Mi fa sedere al bordo della scrivania, gambe divaricate e mi penetra con vigore, non mi trattengo a lungo e vengo presto, molto intensamente e subito dopo mette la bocca tra le mie cosce per riempirsi le labbra del mio orgasmo che assapora avidamente, poi mi fa abbassare in ginocchio e me lo mette in bocca, lo faccio venire così. Mi faccio scopare la bocca, mi faccio venire in bocca.. seì brava mi dice, sai far godere un uomo.. Mi bacia, si riveste, mi sorride e se ne va... Anche tu mi dici sempre che sono una donna da letto, me lo hai ripetuto fin dall'inizio della nostra storia, sempre pronta e disponibile, amo il sesso, amo far l'amore.. Si perché con te ho fatto sempre l'amore condito da dell'ottimo sesso, senza limiti... anzi no, un limite c'è: noi siamo amanti, entrambi sposati, entrambi legati ad altri. Ci siamo sempre raccontati come scopavamo con i rispettivi, un misto di eccitazione e di fastidio ma senza darlo troppo a vedere. Si perché ci siamo anche innamorati, non era solo sesso e lo sai... ce lo ripetevamo perché la situazione non poteva cambiare. Ti amo me lo hai detto poche volte, quando ti sfuggiva e ti lasciavi andare, anche se il sentimento trasudava da ogni nostro gesto e la gelosia si faceva sentire ma andava nascosta. Realizzavamo le nostre fantasie con i partner ufficiali per poi raccontarcelo nei nostri incontri, ci eccitava e godevamo, non so se per trasgressione o per sadismo. Ti ho detto di Fabrizio per rabbia, per farti anche schifo, si non lo nego... per farmi dire puttana da te con la rabbia di uomo ferito nell'orgoglio... da amante tradito. Ma si può tradire l'amante? Potevo tacere, nasconderti quell'avventura nata come una sfida nei tuoi confronti, non lho fatto, perché tu mi ripeti sempre che non abbiamo diritti l'uno sull'altro, che tra noi è e sarà impossibile sempre e di godercela fino a che dura. Ma allora perché fa così male, perché è come uno schiaffo al cuore... Si, hai ragione, sono una puttana.
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