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Incontro imprevisto
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Titolo: Incontro imprevisto
Autore: Luna di Marzo
Contatto:
Racconto n° 79
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Era un pò che non ci vedevamo.
Mi aveva scaricato per uno stupido puntiglio, quel pizzico di orgoglio che si tira fuori quando ci si arrabbia.
Neanche in chat si era più fatto trovare, un nick nuovo e via, a nascondersi da chi in quel momento non vuoi più sentire nè vedere neanche in cam.
Mi aveva lasciato il cuore a pezzi, incredula, non pensavo che in chat ci si potesse innamorare, mi sentivo fuori dal normale: quella sensazione che solo chi non conosce la chat non può capire.
Eppure eravamo stati bene insieme, quattro mesi belli, piacevoli e intriganti, concretizzati da un incontro a casa sua, rivelatosi peraltro bello secondo le nostre aspettative.
Quel giorno, camminavo per le strade del centro, un pò persa e senza una meta precisa, con il cuore e la mente a lui e ai nostri momenti passati, a quelli virtuali (che in verità sono stati più frequenti) e a quelli reali , pochi ma intensi.
Senza rendermi conto mi sono addentrata in una stradina del centro storico, a quell'ora quasi deserta, e abbastanza buia.
Con la mente sempre a lui, mi sono fermata davanti alla vetrina di un vecchio negozio di caramelle. Mentre osservavo quel turbinio di colori sento come una presenza accanto a me, sento una sensazione di paura, non mi volto, rimango immobile quasi senza respirare.
Sento il tocco di una mano sui miei capelli e poi sulla mia spalla: una carezza.
Non posso crederci, eppure conosco quel tocco, lo riconoscerei fra mille mani. Mi volto: è lui, si lui.
Ci abbracciamo come non mai, non abbiamo bisogno di parole.
Lui mi stringe forte, mi bacia, sento la sua calda lingua sul collo. Sento le sue mani che si infilano sotto la mia camicetta, con frenesia, quasi a voler recuperare il tempo perso Continua a baciarmi, ci baciamo sempre più intensamente, sento la sua eccitazione e un brivido mi percorre il corpo fino in mezzo alle mie cosce, sento i capezzoli indurirsi al tocco delle sue mani.
Siamo incontrollabili: lui mi guida verso un portone aperto di una casa antica. Li siamo un pò al riparo da qualche sguardo indiscreto: ci ha sempre eccitato l'idea di farlo in posti impossibili: entrati dentro, mi spinge contro il suo sesso, lo sento duro, sento le sue mani che si infilano sotto la mia gonna e sotto i miei slip, si bagnano con il caldo liquido della mia eccitazione.
Mi fa girare, appoggiare con le mani ad una ringhiera, alza la mia gonna e con forza entra dentro di me: sento tutta la sua eccitazione e la potenza della sua sessualità, continua cosi e intanto mi stringe forte il seno, i miei capezzoli duri.
Si muove dentro di me con frenesia, sento un piacere incredibile, la gioia di un piacere ritrovato, un piacere che lui mi ha dato per tanto tempo, un piacere che mi fa impazzire.
"Dai amore è troppo bello sei fantastico, voglio sentire il calore del tuo piacere sulla mia pelle"
Poi sento il suo piacere al culmine, e sento il mio fondo schiena inondarsi del suo caldo sperma, caldo e abbondante come un fiume in piena che straripa dagli argini.
Poi sento ancora le sue dita sul mio clitoride, veloci, che affondano nel mio liquido, sempre più forti e anche il mio orgasmo è al culmine, sento un piacere enorme, un piacere che vorrei non finisse mai. Sentiamo un rumore, ci abbracciamo e ci baciamo dolcemente, come due innamorati, che si ritrovano e poi continuiamo a passeggiare insieme per la città.
Era solo un sogno!