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Una donna bellissima
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Titolo: Una donna bellissima
Autore: Masa
Contatto:
Racconto n° 802
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Mentre passeggio per la città indistinta, una donna mi sfiora la mano, un tocco esile, più sottile del respiro, più caldo di un olio bollente.
"Toccami ancora signora".. La mia anima sussurra di nascosto all'anima della donna che ha acceso involontariamente la mia carne. Il sangue scorre veloce, e s'indurisce ogni muscolo del mio corpo. Il mio passo diventa forte, determinato e rigido come un palo che penetra la terra senza violenza e senza pudore.
"Il sesso è vita, una fetta della torta più grande che è l'amore". Una voce senza una fonte precisa sembra spruzzare queste parole nell'aria. Guardo la donna del mio desiderio che passeggia davanti a me ora come per invitarmi a starle dietro, a seguirla nella sua danza assurda e meravigliosa.
Osservo i suoi movimenti, i suoi fianchi, le sue spalle, una danza senza nome che ondeggia più in alto nella mia testa. L'intera terra ora è l'eden dei miei sogni scaduti.
Aumento la mia andatura. Raggiungo il mio desiderio. Lei si ferma, si gira poeticamente e mi sorride. I suoi occhi sono pieni d'un orgasmo esplosivo... la mia pelle emette gemiti che fanno raddrizzare i peli di tutto il mio corpo, come fossi nudo davanti allo specchio a toccarmi la pelle in cerca dei miei sensi.
"Dicono che il vostro arco è impressionante. Mi piacerebbe vederlo".
Io mi fermo per un po', prima di rispondere. Guardo il mio desiderio come fosse una preghiera dolcissima.
"Non è la misura dello strumento che determina la potenza e la dolcezza di una nota ma l'intensità e la maestria del musicista. In Africa, mia bella Signora, il sesso è un'arte, come la poesia, la canzone, il ritmo e la bellezza del nulla che è la fantasia. Il trucco è tutto nel profumo del sesso stesso che è totale, avvolgente e persino sacro".
La donna sorride mentre sta lì ad ascoltarmi, immobile. Sorride e tiene le labbra socchiuse, come se il suo sorriso fosse eterno. È bella. Ma sarebbe lo stesso anche se fosse diversa.
La vera bellezza della donna è nel suo sesso, nel suo modo di fare l'amore, nel suo modo di respirare e di gemere.
La bellezza della donna è nelle sue mani, nel modo in cui sa toccare la vita, con gesti che sono poesia.
La bellezza della donna è nella voce, nel suo modo di "dire" le sue emozioni, che sono il linguaggio di Dio.
Io poi, mi guardo le mani. So cosa sanno fare e cosa farebbero con quel corpo che mi sta davanti. La mia mente è impegnata a riordinare i sensi per renderli più acuti e vibranti, più liquefatti e dolci.
"Signora mia, sei bellissima... Siamo entrambi affamati di qualcosa che possiamo mangiare. Lo possiamo fare quando, come e dove vogliamo. La vita è una festa. Invece di guardare le fotografie che ci mostra la terra possiamo appartaci da qualche parte, persino in un bagno pubblico di qualche ufficio o teatro e soddisfare così i nostri appetiti".
Lei continua a sorridere. Il suo sorriso è un gioco. Un gioco di abilità e passione. Un gioco di seduzione antica. Poi però, risponde: "So che sarebbe bello ovunque. Ma per ora preferisco una stanza di un albergo a cinque stelle. Ho voglia di farti scivolare tra le mie cosce sulle lenzuola di seta".
Io intanto annuisco come una marionetta. Sono eccitato e confuso e fiero. Fiero della vita che non ama le barriere. Fiero delle amicizie e storie che nascono per caso come fulmini impazziti a ciel sereno.
La donna mi abbraccia come una vecchia amica. Il mio cuore mi salta in gola. Non tocco una donna da sette mesi.
Sento che le sue mani sono forti, come quelle di una pianista. I brividi coprono il mio corpo come un manto vellutato. Ora sono una melodia e lei è pronta a suonarmi.
L'albergo che ci ospita ha uno splendido salone, incorniciato dalla classica scalinata centrale che porta ai piani superiori. I nostri sguardi si incrociano più di una volta durante la registrazione e capisco che qualcosa di straordinario accadrà.
Improvvisamente lei scivola via dalla mia vista e si dirige tranquillamente verso le scale. Io finisco la registrazione per una notte e la seguo con lo sguardo sino all'ingresso delle camere. Poi, dopo aver pagato il soggiorno in contanti, mi congedo dalla reception e ripercorro il suo cammino.
La trovo nell'ultima camere del corridoio del l'ultimo piano, dolcemente adagiata sul letto. I capelli, neri e mossi, risaltano sullo sfondo bianco del cuscino.
Mi avvicino a lei, il cuore batte, forte. Le labbra si uniscono ed io sono sopra di lei. Inizio a baciarla, gli occhi, la fronte, le guance...
Nessuno parla ora. Le parole sarebbero superflue, persino stupide in questo momento. Quando si fa l'amore bisogna ascoltare il rumore del sesso che canta i suoi inni di gioie e glorie antiche. Nient'altro. Nessun "ti amo". Nessun "ancora". O qualsiasi altro ingombro sonoro. Il corpo è loquace da azzittire tutti gli amanti del mondo.
Poi leggermente scivolo con la punta della lingua sulla pelle del collo sin dietro l'orecchio... la annuso come fossi un animale. Le sue mani prima rilassate ora hanno un fremito.
Porta una maglia fina senza reggiseno, i suoi capezzoli sono tesi. Li bacio, stringendo con le labbra e scivolo giù, sino all'ombelico scoperto.
Mi aiuta a toglierle i pantaloni, ora le sue gambe sono nude, sode, affusolate. Le mie dita indugiano sul bordo delle mutandine accarezzando la pelle sottostante, calda. La bocca bacia l'interno delle cosce sino alle ginocchia e poi risale.
Con un gesto naturale le sfilo le mutandine e percorro quella linea immaginaria che parte dall'ombelico ed arriva al centro delle fantasie di ogni uomo. Lì, tutti i sensi sono dilatati, soddisfatti. Gli odori ed i sapori sono amplificati. Le bacio ripetutamente premendo con la lingua.
Lei mi accarezza dolcemente, poi all'improvviso, mi prende le mani e stringendomi mi avvicina a sé. Gli occhi si incontrano e sono pieni di emozione, di passione, di promesse... E' l'esaltazione dei sensi, la passione è fortissima e il suo ventre spinge contro il mio con tutta la sensualità di cui lei ora è capace. Una sensualità non volgare ma totalmente libera fino ai confini dei sensi.
Ora siamo l'uno nell'altro e come in una danza antica e sensuale raggiungiamo il punto di non ritorno, assieme, dove chi ama fonde le anime e il piacere inonda il corpo.
Ci guardiamo, e le dico "Sei bellissima..."