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Lui e lei
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Titolo: Lui e lei
Autore: Mgz
Contatto:
Racconto n° 804
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Lui e lei.. un rapporto molto particolare, un incontro fugace la prima volta, un feeling inaspettato e immediato... lui vive distante da lei, il loro rapporto vive di una manciata di ore per poi svanire per mesi... ma tutte le volte la stessa atmosfera...

Succede in uno di questi incontri che questi due personaggi arrivano oltre i soliti convenevoli e si baciano. Anche stavolta per poco tempo come sempre... baci lunghi, una passione smorzata da un luogo non del tutto consono alla situazione... il fatto è che tutte le volte il loro incontro è clandestino... sono tutti momenti rubati alla solita vita di tutti i giorni, alla routine, all'abitudine... dopo il fatto del bacio i due si prendono un lungo e forzato periodo di buio, dove tutto viene parzialmente accantonato da qualche parte nel cuore di ognuno dei due.
Passano anche gli anni e un giorno una telefonata.. è bello vedere che niente è cambiato a parole... qualche discorso e poi tutti e due a nanna... stavolta c'è curiosità e voglia di vedersi.

Il pensiero di lui

La telefonata è avvenuta in modo naturale... il tempo di riconoscere il numero su un'agenda e di comporre il numero...
Lui è contento, sembra che niente sia cambiato; alla fine non riesce a dire molto.. sono cambiate talmente tante cose che non può essere una telefonata a spiegare tutto... non ci si chiede come mai da tanto tempo no, ognuno ascolta la voce dell'altro e ricorda qualche frammento. Lui ha voglia di lei, un desiderio rimasto sopito nella sua mente, risvegliato da un foglio di carta con dei numeri sopra... di colpo la sua voce, il ricordo del profumo della sua pelle... si sarebbero visti di nuovo prima o poi, ma le incognite rimanevano tante, lui come lei si chiedeva cosa sarebbe successo..
Diventò presto un pensiero fisso... cercò il modo per andare da lei.

L'albergo

Lei arrivò nei paraggi dell'albergo dove lui alloggiava. Primo pomeriggio... giornata primaverile, odore di foglie, erba e campagna, si incontrano in un paesaggio agreste silenzioso e suggestivo... gli sguardi e i sorrisi... entrambi si guardano furtivamente per vedere quanto sono cambiati... tante parole e tanti discorsi poi, a un certo punto lui: "vieni in camera"... non è una domanda è parte dei tanti gesti naturali che compongono il loro rapporto... un tassello che compone questo bizzarro quadretto.
Lei era in un altro mondo; come lui, aveva staccato la spina con tutto il resto... passeggiavano in una specie di limbo che non sarebbe durato in eterno e loro lo sapevano bene... prima di rispondere sì, lei lo prese per mano e andarono verso l'albergo.
Il pomeriggio lasciava il posto a una luce più fioca, il sole arrivava all'altezza degli alberi... l'aria si faceva pian piano più fresca.
Entrarono in albergo, le scale, la porta, in camera... odore di albergo, gli asciugamani riposti ordinatamente sul ripiano del bagno, il frigo bar, le tende tirate... il sole che filtrava dalle finestre.. un bicchiere di vino, dolce e forte bagnò la gola di lei... questo sapore dolciastro provocò un strana eccitazione in lei che istintivamente e lentamente si avvicinò alle finestre, sbirciando il panorama tra le tende... lo stava aspettando.
Lui la guardava... i suoi contorni, le sue gambe, i glutei, la sua schiena... posò il bicchiere e si avvicinò da dietro... con le mani accarezzò la sua schiena, salendo sul collo e arrivando al suo viso... lei posò il bicchiere, si girò verso di lui e si baciarono... a lungo, assaggiando il sapore della bocca dell'altro. Anche lei cominciò a toccarlo... carezze sempre più forti, la passione salì nel giro di pochi secondi... senza accorgersene lui aveva tolto in parte la maglia di lei, scoprendo i seni rotondi... li baciò a lungo, lei trattenne uno spasmo... la sua lingua continuò a massaggiare i capezzoli induriti, mentre le mani toccavano le gambe e i glutei... si spogliarono in fretta, come se non volessero sprecare nemmeno un secondo di quel poco tempo che avevano... si trovarono nudi, lui seduto sul bordo del letto, lei in piedi davanti a lui, le mani lungo i fianchi, lui la leccò, a lungo, assaporando il suo sesso e i suoi gemiti, leccava e mordicchiava la sua pelle, voleva gustare ogni parte di lei.
Lei era rapita dalle mani e dalla sua lingua, non c'era niente oltre quella camera e loro due... si ritrovò sdraiata sul letto.
Lui ora era sopra di lei, le due pelli che si sfioravano, i baci, le mani... entrò dentro di lei con decisione, ma senza violenza.
I gemiti di lei si facevano più forti... lui spingeva con regolarità, senza mai smettere di baciarla; lei si aggrappò alla testiera del letto, inarcandosi con la schiena e permettendo così a lui di entrare il più possibile.
Godevano molto.
Erano entrambi spogliati di qualsiasi inibizione, niente era male in quel momento.
Si stavano regalando un momento che sarebbe rimasto unico e probabilmente irripetibile, ma in quell'istante non importava... lei provò il desiderio di baciare il suo sesso, si staccò da quella
piacevole morsa e lo prese in bocca... il suo sesso aveva un sapore mischiato al piacere di lei, era il fluido che scaturiva dalla loro passione.
Tutto era sempre più eccitante.
Lui era abbandonato sul letto, concentrato sulla sua bocca che gli stava regalando sensazioni fortissime.
Lui sentì il desiderio di venire, ma si trattenne... si staccò da lei e la portò sotto la doccia.
Aprì il getto.
L'acqua calda bagnò i due corpi.
Loro si baciavano senza sosta, si guardavano e più i loro occhi si incrociavano, più la passione li invadeva... il vapore dell'acqua aveva appannato gli specchi.
Lui aveva messo lei contro il muro della doccia e la penetrava in piedi, la guardava, guardava il suo viso bagnato dall'acqua, i capelli neri, la sua bocca che non smetteva di ansimare... la trovava bellissima.
Tornarono sul letto... bagnati si abbracciarono e continuarono a fare l'amore cambiando spesso posizione, muovendosi sul letto, leccandosi e guardandosi.
Fuori era buio... l'ora di cena era passata da un pezzo e nella stanza, nell'oscurità c'erano due sagome nude e unite, che si muovevano in una danza lenta e cadenzata.
Lui si staccò, ad un certo punto, lei istintivamente avvicinò la bocca al suo sesso e ricevette il suo orgasmo, la sua passione, un liquido caldo le inondò il viso, lui si abbandonò sul letto esausto, lei posò la testa sul suo petto.
Non mangiarono, rimasero uniti per tutta la notte ad ascoltare quel suono silenzioso della notte, il loro respiro e i loro cuori che battevano...
La mattina si svegliarono e ognuno dei due, con dolcezza salutò l'altro, si lavarono, rifecero in silenzio i bagagli e lasciarono la stanza.
Lasciati i bagagli in macchina, fecero ancora gli ultimi due passi
con la morte nel cuore, con il freddo che entrava nelle ossa, anche se il sole era alto e caldo.
Si salutarono, si guardarono a lungo, entrarono nelle rispettive macchine.
Lui guidò senza accendere la radio... provava una cosa strana, un po' come quando vuoi piangere, ma non riesci e nello stesso tempo sei felice... si sentiva pieno e allo stesso tempo svuotato.
Prima o poi si sarebbero rivisti, forse.
Lui fece ritorno al mondo reale con calma, con il profumo di lei addosso.