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Milano e ritorno
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Titolo: Milano e ritorno
Autore: Perla
Contatto:
Racconto n° 808
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"L'avevo chiamata giorni prima senza sapere che casualmente era a Milano.. la trovai disponibile ad un incontro.. tempo per un caffè e due chiacchiere, avevo il desiderio di vederla.
Era stata l'unica che in certi miei momenti mi era rimasta accanto, non so come, dato il mio caratteraccio e il mio nervosismo di quel tempo. In questi anni l'ho pensata molto e rendendomi conto di aver perso una persona speciale tentavo ora di riaverla almeno come amica.. per me era importante. L'appuntamento è al solito bar.
La vedo entrare, solita espressione seria, si siede e come al solito mi pianta quegli occhi dritti nei miei. Mi sento tesissima, non so nemmeno cosa dire.. la trovo benissimo, abbronzata, tranquilla, intrigante come sempre e i miei pensieri vagano nel passato quando stava con me, e quando ogni mattina avevo per me il suo sorriso, le sue urla, e i suoi meravigliosi occhi.
Che scema, non ho capito nulla, e ora che il tempo mi è nemico, una compagna di vita, di giochi e di viaggi come lei sarebbe il sogno...
Parliamo delle nostre vite, dei nostri sogni... la guardo con desiderio, con la voglia di riaverla per me. Non so cos'è questo fremito, questo brivido che percorre il mio cervello e il mio corpo... lei mi guarda insistentemente, mi sorride.. le sue labbra morbide e carnose mi fanno impazzire, il ricordo dei suoi baci è vivo in quel momento.
La mia mano scivola sopra la sua che non toglie, un lampo nei suoi occhi.. ha capito perfettamente cosa vorrei. Mi fa un cenno veloce con la testa, ci alziamo, le accarezzo i capelli.. io che in pubblico non ho mai mosso una virgola, la prenderei li...
Non so che mi succede... lei è diversa, forse più donna, anche per lei il tempo è trascorso, ha un altro sguardo, un'altra espressione... lo stesso guizzo di sensualità e di seduzione che caratterizza i suoi occhi.
Mi sento una ragazzina... sono tesa e imbarazzata, passeggiamo per le vie di Milano, a volte in compagnia dei suoi soliti silenzi, a volte raccontandoci.. la sua pelle ancora odora del suo profumo... quante volte l'ho indossato io per ricordarmi di lei..
Non capisco se mi sta assecondando o se mi saluterà qui, non è mai stata molto prevedibile almeno con me.. non capivo mai quello che avrebbe fatto dopo... misteriosa e lunatica, intrigante nelle sue chiacchiere e nelle movenze.
Alle mie feste chiedevano chi fosse, ombrosa e solitaria.. e uno sciame di persone sempre intorno a lei, a lei che non amava troppo la gente, non quando le toglieva l'aria. La presentavo come la "mia" amica ma tutti sapevano chi fosse, si vedeva lontano un miglio che il mio sguardo si posava su di lei sempre.. da lontano, in segreto, in silenzio...
Il passato torna prepotente, lo rivorrei ora... ma con la testa di adesso, la mia e la sua... E se potesse essere nuovamente il mio presente? Sarei diversa.. la coprirei di attenzioni, di premure, di tutto pur di averla, cosa che mai ho fatto prima...
Ho acquistato una casa nuova nel centro di Milano, la trovo bellissima, concorda con me... è estasiata dall'arredamento, dai colori, dalle tappezzerie... la musica, la sua... gira le stanze sorridendo e complimentandosi anche dell'atmosfera che sente.
Sprofonda nella "mia" stessa poltrona, quella dove la sera siedo con i miei pensieri, desideri e voglie... quella che avrei voluto dividere con lei chissà quante volte e ora lei è proprio seduta lì davanti a me... e mi guarda... mi guardava sempre, mi ha sempre guardata molto, scrutata negli occhi... desiderosa di capire, di trovare qualcosa che la fermasse con me...
Mi guarda ancora come se volesse entrare dentro l'anima, e mi incute timore... accenno una carezza sul suo viso, sorride.. sento il cuore tremare e mi riscopro timida e impaurita....
Mi siedo accanto a lei... il silenzio è la colonna sonora di questi momenti a tratti imbarazzanti, a tratti eccitanti.. le accarezzo lievemente le mani, quelle mani che mi hanno fatto impazzire a suo tempo.. sapevano dove accarezzare, come accarezzare.. mai nessuna donna aveva fatto l'amore così con me, perchè lei è così.. un'amante straordinaria, attenta, passionale, decisa ma dolcissima, instancabile, spregiudicata e tenera contemporaneamente, questi mix esplosivi di seduzione e di dolcezza che ti prendono il cervello e ti fanno tremare per ore e ore sino a farti perdere la lucidità... la desidero tantissimo, lei lo sente, lo percepisce ma nn fa nulla.. ascolta.. mi ascolta..
L'aria si fa tesa, io non so come muovermi, ho paura delle sue reazioni. Non capisco cosa vuole, se vuole... non mi sono mai sentita così.. io sempre così aggressiva, fredda, e dura.. ora un suo gesto potrebbe sciogliermi.
Mi si avvicina lentamente, accarezza i miei capelli... le sue mani lungo le spalle, lungo le braccia, mi prende le mani e intanto ho sempre i suoi occhi dentro ai miei.. stringe le sue con le mie.. un brivido caldo mi percuote il corpo, vorrei le sue mani dentro di me, le sue labbra sulle mie, le sue labbra dentro l'anima, il suo corpo dentro al mio in un tempo senza fine. Mi fa morire di desiderio.. ho solo voglia di lei, ho solo voglia di essere sua, di farle sentire quanto la desidero, quanto è dentro di me..
Sembra che abbia letto tutti i miei pensieri, mi spoglia decisa e veloce... i miei respiri diventano sospiri di una voglia infinita di lei, di tutto di lei, del suo profumo, di quello che sa darmi, di come mi sa prendere.
Le sue mani sulla mia pelle, sul mio seno... ci gioca.. le sue labbra ovunque... impazzisco... le mie gambe sulle sue spalle.. i suoi capelli sulle mie gambe... quanto li ho desiderati... riccioli neri sulla mia pelle abbronzata... le mie mani sulla sua testa... è un gioco di mani, di corpi, di pelle... il suo sguardo è aggressivo, desideroso di avermi... non chiedo altro che godere con lei, per lei..
Si stacca da me, si alza... non capisco... sono completamente nuda sotto le sue mani... la guardo con aria interrogativa, torna con una candela, l'accende... mi guarda....
Scalda la cera e la fa colare sulla mia pelle, lungo l'insenatura dei miei seni, lungo il ventre; chiudo gli occhi, una smorfia di dolore misto a piacere pervade tutto il mio essere, l'abbraccio forte per poter cancellare il dolore e far rimanere il piacere... e lei inizia a giocare con la cera colata sul mio corpo, mi bacia appassionatamente, le sue mani dentro di me.
I miei movimenti prima lenti, si fanno più veloci, danzo con una voglia di venire nelle sue mani incredibile, mi sta facendo impazzire e lo sa.. è tutto abbastanza veloce, i suoi movimenti, il suo corpo contro al mio, il mio contro il suo... mi tira i capelli, morde, graffia... e io persa in quella danza di piacere, la stringo e la chiamo mentre il mio corpo e il mio cervello hanno un sussulto e vengo così.. mentre sento l'odore ancora della cera, del suo profumo, del mio.. è un susseguirsi di odori, di arie non respirate, di voglie...
Chiudo gli occhi, l'abbraccio.. sono stanchissima... mi guarda... il suo sguardo è di sfida, di potere... il potere che ha appena avuto...
Mi ha avuta...e non solo di corpo, ma anche di mente e di cuore.. in poco tempo si è presa un pezzo di me che forse voleva da tempo. Ora ce l'ha e io ne sono felice... ma io non ho lei, non l'ho mai avuta come avrei voluto, non si è mai concessa totalmente a me... e forse non l'avrò mai.
Mi bacia in silenzio, e mi lascia così disfatta dal piacere che mi ha dato... sento l'acqua della doccia scorrere e lei è lì... vorrei entrare con lei, fare l'amore dolcemente, ma so che vuole rimanere sola..
Esce.. la scia del suo profumo, velocemente si riveste, io chiedo... silenzio, non risponde...
Mi lascia sul tavolo un biglietto con il suo nuovo numero di cellulare...
Mi bacia ancora, una carezza sui capelli e mi saluta... la vedo prendere il mio secondo mazzo di chiavi prima di chiudersi la porta dietro alle spalle, si gira per un attimo e sorride..."