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Il forestiero
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Titolo:
Il forestiero |
Autore:
Doroty Patt |
Contatto:
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Racconto
n° 813 |
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E' il primo di Settembre, una di quelle giornate in cui l'estate sembra non finire mai... la mia pelle è umida, come la mia voglia, a cento passi da casa mia, mentre il mio lui è andato a Berlino per lavoro, io mi concedo un bicchiere di fredda menta e una scorza di limone acerbo all'ombra di un magnifico albero... di fronte a me, un bellimbusto sta facendo ginnastica al ritmo incessante di una musica che non sento, ma che lui probabilmente ascolta dal suo lettore di CD. Non si è accorto che lo osservo, indubbiamente sciolta in ogni goccia del suo sudore e quindi mi lascio vedere (abile come sono in queste cose)... tolgo la gonna, e la camicetta e resto in topless, la calura è tale che non riesco a trattenermi, così poggiai il bicchiere con la menta sul praticello, lui si volta mentre mi chino e improvvisamente cessa la sua attività ginnica...'ovvio e scontato', ma senza dubbio con la mia approvazione egli toglie gli auricolari dalle sue splendide orecchie e gli concedo un delicato bagno di saliva sui miei seni che fremendo al contatto con la sua lingua diedero a me scosse assurde nell'intimo e a lui a quanto pare concesse un "alzabandiera" degno di un lodevole stallone... Poi ci stendemmo all'ombra del meraviglioso albero e ci lasciammo andare 'presa come una cagna in calore, da un forestiero', silenziosi e ansimanti in un rapporto di sesso animale, totale, liquido, audace fino al suo orgasmo placido... ero insaziabile di quel corpo atletico 'devo godere di te' sudato, selvaggio, di suo volto atipico con occhi come il carbone e capelli d'ebano, totalmente abbronzato su di me in preda a continui fremiti di piacere... io lasciai plasmare il mio pallido corpo dalle sue mani bagnate, da quella bocca carnosa che mi possedeva... non feci in tempo a dire "no" che venni, quasi svenuta con sua orgogliosa soddisfazione... poi lui tornò al suo sport ed io alla mia passeggiata sorseggiando la mia menta, in preda ad un euforia 'plausibile ma mai scontata'. Sono passati tre giorni speravo di rivederlo, ma non è accaduto... ma non passa momento in cui io lo cerchi tra la gente che mi passa accanto e che il mio sguardo non si posi sull'ombra 'sempre uguale' di quell'albero, unico testimone muto della nostra passione, del mio tradimento.
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