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Titolo: Giochi
Autore: Fiamma
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Racconto n° 829
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La strada da percorrere non e' molta.
La macchina va veloce e la musica allegra mantiene l'atmosfera spensierata.
Il sapore della menta maschera quello delle molte sigarette fumate nella mattinata.
Fino alle 11 la decisione non era presa, un arcaico senso del dovere verso un legame oramai inesistente bloccava le mie dita ogni volta che tentavo di inviare quell'sms che avrebbe confermato la mia presenza in citta' per l'ora di pranzo. Poi improvviso un cambio di posizione sulla sedia, quel perizoma che si infila dove non dovrebbe e tutto cambia....
Le dita scorrono veloci... "Alle 13 saro' in citta'".... la risposta arriva repentina... "ti aspetto".
Il cuore salta in gola..... Oramai non si torna pił indietro... so che non cambiero' pił idea, non sono il tipo.
Fisicamente sono a posto, ho passato la primissima mattinata a prendermi cura di me stessa, la doccia con un olio da bagno che si prende cura della mia pelle, i capelli, lavati e asciugati, la fonte del mio piacere depilata come piace a me, non troppo.
Nella mia borsa i miei preziosi giocattoli, ho promesso che li avrebbe visti, e ho una smisurata voglia di condividerli .....
L'auto ha divorato la strada, mentre brucio gli ultimi metri ..... "sono arrivata" ..... lo avverto della mia presenza.... "vieni"..... e tra le mie gambe esplode il fuoco.
Salgo le scale cercando di darmi un contegno, la luce accecante di un mezzogiorno estivo non mi protegge, mi sento come se tutti guardassero me, invece tutti corrono dietro alle loro cose, loro non sanno che questa signora ha nella borsa due giocattoli erotici e sta andando da un uomo per chiedergli di usarli per farla gridare di piacere.......
La porta, ultimo ostacolo, il campanello ha un suono discreto, ho avuto quasi timore che urlasse.. forse mi avrebbe fatta scappare. Apre la porta, e' li, rassicurante ma repentino il suo prendermi fra le braccia, morbidamente affamata la sua bocca quando si poggia sulla mia, mi piace il suo sapore, mi piace il suo profumo. Il cuore salta in gola, la ragione cede il passo alla passione, le sue mani.... Le sento ovunque e vorrei sentirle ancora di piu', vorrei mi aprissero immediatamente per liberare tutto il mio piacere... lo sento pulsare tra le mie gambe, e' come se ogni pensiero e ogni percezione fosse concentrata in un solo punto..... Un clitoride gonfio e pulsante....
Nemmeno per un attimo penso, o rifletto, o mi faccio domande, lo seguo in una grande stanza con un enorme tavolo di vetro. La gonna sollevata, la camicia spalancata, i seni liberi, sento le sue dita strofinarsi attraverso il perizoma, oltrepassarlo e scivolare dentro, sento solo ora quanto sia abbondante ancora una volta la manifestazione del mio piacere, il mio bacino prende a muoversi incontrollato, un movimento istintivo alla ricerca di un apice di piacere. Mi libera del perizoma, mi poggia al tavolo, sistema due sedie in modo che io possa poggiarci i piedi e spalancarmi a lui .... "stenditi"...... E subito sento il guizzo della sua lingua che mi carezza, che mi divora, e' un piacere sottile, caldo, fremente, non riesco a pensare ad altro che alla sua lingua che saetta sul mio clitoride, mi sollevo sui gomiti, voglio vedere, la contrazione dei muscoli addominali acuisce la sensazione, non so se urlo o se gemo solamente, il mio corpo e' un'esplosione di piacere.
Non mi rendo conto del tempo che passa, mi sembra un eternita', troppo intense le sensazioni per dare ascolto al tempo che ora e' scandito solo dal mio respiro che diventa sempre piu' veloce.
Mi passa la borsa, e' chiaro che e' li che sono contenuti i miei giocattoli dei quali abbiamo parlato un paio di volte, l'ho fatto vezzosa, quasi sfacciata, volevo che lui li desiderasse, fin dal primo incontro ho avuto la certezza di avere a che fare con una persona delicata che non mi avrebbe fatto pentire di avergli chiesto di condividerli con me e non mi sbagliavo.
Dal fondo della borsa esce il piu' grande, un vibratore di gomma del quale inizialmente ho odiato l'aspetto quasi volgare, il suo colore che tenta di imitare quello naturale.
Non mi sento imbarazzata, glielo passo con naturalezza e.... Dentro di me nemmeno mi domando cosa ci fara'.... Mi fido. So che mi fara' godere. Resto seduta sul tavolo, le gambe spalancate, il mio piacere mescolato alla sua saliva..... Rendera' tutto piu' semplice, lo so, perche' quando lo uso da sola, prima di penetrarmi lo passo a lungo sul clitoride e poi lo faccio scivolare su e gił bagnandomi tutta.... Poi scivola dentro senza difficolta' e... sento le sue vibrazioni poggiarsi sulla mia pelle, una mano che non e' la mia lo governa, tenta di penetrarmi, non e' facile, lo guido io, non voglio mi faccia male, rovinerebbe tutto. E' dentro di me.... Glielo restituisco, lo sento muovere, vibrare, scivolare dentro e fuori di me, la mia attenzione e' calamitata stavolta dentro di me, ascolto le mie viscere pulsare, godere in modo violento, non mi accorgo che lui si e' chinato, lo capisco solo dalla sua lingua che torna a possedere il mio clitoride.
Si, lo possiede, in nessun altro modo potrei definire il suo modo di muoversi, e' quello di chi ne conosce i punti sensibili e le reazioni con una straordinaria attenzione alla donna che ha con se e non solo a se stesso.
Per il mio corpo e' tutto nuovo, la posizione, i contatti, le sensazioni, e cio' che me ne ritorna e' un piacere enorme, continuo, e' come avere un orgasmo sconosciuto.... e per questo ancora piu' forte.
A tratti lo guardo tentando di cogliere i pensieri negli occhi di quest'uomo che per me e' quasi uno sconosciuto, non ci riesco, pretendo troppo.... e allora lascio la mia mente libera dalla ragione e ascolto solo le sensazioni che arrivano al mio corpo.
Lo vedo scostarsi di lato senza togliermi il giocattolo, il suo membro sporge verso di me, esito un attimo ma poi capisco, mi allungo verso di lui e delicatamente poggio le mie labbra sulla punta, lo faccio scivolare fino in fondo alla mia bocca, assaporo completamente la sua voglia mescolata al mio sapore, muovo la lingua, cerco di massaggiarlo percorrendolo, e ne sento le pulsazioni, per qualche secondo la mia attenzione viene calamitata su di lui e non mi rendo conto che per la prima volta godo di una penetrazione e contemporaneamente lo possiedo.
La vibrazione pero' mi risveglia improvvisamente e la mia mente mi guida verso un piacere ancora nuovo e prepotente. Le sue vibrazioni sono forti, lo sento gemere, mi piace.... e quando si sottrae ai miei giochi provo un po' di disappunto.
Non dura molto pero', subito dopo sento sostituire la fredda gomma con il calore di un uomo straordinariamente eccitato, lo sento scivolare dentro di me, ruotare toccando le pareti , le contraggo, mi piace farlo, e' come stringerlo, sento che anche lui percepisce la stretta della mia contrazione muscolare e ne sono contenta. Ora sento distintamente i fremiti del suo piacere dentro di me, e' come se qualcosa solleticasse una parte di me che mai viene toccata.....
Lo sento uscire, lui si scosta un poco, riprende in mano il vibratore, non capisco le sue intenzioni ma ancora una volta mi fido, mi penetra ancora ma stavolta solleva le mie gambe dalle sedie mettendomi in una posa che definire sguaiata e' poco. Entrambi i miei accessi al piacere sono aperti davanti a lui, sono completamente in suo potere, ma la mia eccitazione e' tanta e tale che non mi interessa ne della posa ne delle sue intenzioni. Ho oramai capito cosa vuol fare e lui sa che io mi fido di lui anche per questo, sa che con lui l'ho fatto per la prima e unica volta e che desidero farlo ancora. Ora lo sento poggiarsi al mio sedere, spinge con decisa delicatezza, la mia posizione non mi concede di rilassarmi come mi ha insegnato e il dolore arriva repentino, lo sente, si ferma, aspetta che passi, e poi si spinge fino in fondo, il dolore lascia il posto al piacere violento che ricordavo, che ho tante volte ripercorso con la memoria.
Sono piena...
Un folle piacere percorre il mio corpo mentre il suo membro e il vibratore si danno il cambio dentro di me, un altalenarsi di picchi di piacere..... Avrei voglia di urlare come una pazza, vorrei dimenarmi ma resto immobile godendomi il piacere che sto ricevendo.
Dopo non so quanto tempo la vibrazione elettrica mi abbandona e torno a sentire quella calda del mio compagno, sono brividi di nuovo intensi.... e' giunta l'ora anche per lui di lasciarsi andare dopo avermi regalato tanto piacere. I colpi si fanno ritmicamente piu' veloci, affonda dentro di me sempre di piu', e nonostante io senta che il controllo stia per sfuggirgli ha l'ennesimo gesto cortese per me.... "poggiati qui su di me, regalami il tuo piacere fra le mani" .... rispondo con le poche parole razionali che riesco a mettere insieme. Impazzito il suo movimento..... il piacere sale..... Le pulsazioni di ogni sua nervatura sempre piu' frequenti, lo sento scivolare fuori di me, poggiarsi sul mio addome e accolgo tra le mie mani il fiume caldo del suo piacere.......
Ci vuole qualche minuto perche' il respiro torni alla normalita', ci vorranno ore perche' io riprenda il controllo del mio corpo e della mia mente...... mentre fumiamo insieme una sigaretta lo ascolto parlare, guardo i suoi movimenti, cerco di conoscere quest'uomo, cerco di conoscere me stessa..... E uscendo porto con me qualcosa che non sa di amaro ne di sporco, porto la sola sensazione lasciata dalla delicatezza del tocco del suo desiderio.