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Sabato pomeriggio
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Titolo:
Sabato pomeriggio |
Autore:
Samu |
Contatto:
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Racconto
n° 833 |
Altri
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Sabato pomeriggio, fuori c'è vento. Purtroppo il tempo sta cambiando e l'estate ci ha già salutati. Sarà stato il sogno di questa notte a turbarmi ma ho voglia di chiamarlo, sono sola in casa e sento il bisogno di vederlo. Il suo profumo crea dipendenza su di me, anche se s'è comportato da vero bastardo, anche se sono due mesi che non ho sue notizie e l'ultima volta che ci siamo parlati avevo giurato a me stessa che avrei dimenticato anche il suo nome... a volte noi ragazze siamo davvero deboli. "Ciao, le mie coinquiline sono ripartite, sono sola in casa, se ti va passa". Ecco, l'ho fatto: sms inviato. So già che me ne pentirò. Nel frattempo io mi faccio un bel bagno profumato... devo pur essere presentabile se decidesse di venire, no??? Chissà se verrà... sto per mandargli un sms per disdire il tutto. Driiin... è il citofono. "Chi è??" "Sono io, apri!!" non ci posso credere è passato. Apro la porta. In principio un po' di imbarazzo. "Ti preparo un caffè, vuoi??"..mentre aspetto che la caffettiera faccia il suo dovere sento la sua mano cingere la mia vita.. io rimango lì ferma a giocherellare con il cucchiaino e lo zucchero. Mi sposta i capelli... la sua lingua sul mio collo.. ho la pelle d'oca ovunque. Continuo a giocherellare con le tazzine. Lui mi gira e prendendomi il viso tra le mani mi bacia... è un bacio diverso dai suoi soliti baci... è dolce, delicato. Esce il caffè, lo verso nelle tazzine. "due cucchiaini, vero??". Sono come paralizzata, non riesco a lasciarmi andare, lo voglio come credo di non averlo mai voluto... eppure qualcosa mi sta frenando. Forse la paura di rimanere di nuovo incastrata come una coccinella nella rete di un ragno famelico. Non volevo star male ancora per lui. Dopo aver fatto il resoconto degli ultimi mesi mi sono seduta sul divano vicino a lui per vedere un dvd che avevo affittato la sera prima. Mentre siamo lì seduti l'uno accanto all'altro continuando a vedere il film io mi accomodo tra le sue braccia e inizio a sfiorare le sue braccia con le mie unghie.. pian piano le mani passano dalle braccia alle gambe. Lo sento lì, sotto le mie mani, lo volevo... ma mi sentivo bloccata, legata, non sapevo che intenzioni avesse lui. Continuiamo a vedere il film. Il film scorre ma io non sto seguendo più nessuna scena, nessuna parola. Penso solo alla sua schiena, le sue gambe. Ho solo voglia di percorrere tutto il suo corpo con le mie mani... vederlo dimenarsi sotto le mie torture... voglio sentirgli dire "non fermarti!". Il film ormai mi fa da ninna nanna. Mi addormento. Tra noi c'è sempre stato il nemico Tempo che non mi ha mai permesso di sfogare ed esprimere tutte le mie fantasie, tutti i miei desideri... purtroppo quando si fanno le cose di nascosto non si ha mai la tranquillità di fare tutto come ci piacerebbe, come lo si desidera. Ad un certo punto mi sveglio percorsa da mille brividi, è lui che non so come è riuscito a togliermi la maglietta senza che mi svegliassi e ora passa la sua lingua sul mio ventre. Lo lascio fare. La sua lingua è stranamente dolce ma allo stesso tempo affamata. Ho la sensazione che voglia consumare ogni minimo centimetro del mio corpo. Nel frattempo tolgo i suoi pantaloni... ora lo sento lì, duro.. freme. Io lo voglio solo dentro di me... lì subito!!! Il mio perizoma è sul pavimento accanto alla mia gonna e la sua camicia. Noi ci siamo spostati in camera, il divano troppo stretto, non permette grandi movimenti, mentre il letto matrimoniale della mia coinquilina è praticamente perfetto.. soprattutto per quello specchio messo proprio lì di fronte. Lo vedo appena mentre la sua testa è tra le mie gambe. Ad un tratto gli prendo la testa e con un bacio lunghissimo lo allungo supino sul letto. Ora ho il controllo... sono io che posso fare di lui tutto ciò che voglio. Inizio a leccare le dita delle sue mani ricoperte dal succo del mio desiderio... lo voglio... mi ha sempre turbato. Ogni volta che lo vedo in giro immagino di trovarmi in una situazione tipo quella. Non so perché proprio lui mi faccia quell'effetto... eppure tra i miei amanti lui è proprio quello con cui ho meno complicità, anche se sono mesi che ci si... incontra... Sono stata un po' una frana nell'aiutarlo nel mettere il preservativo, eppure vorrei poter imparare. Potrebbe essere divertente e stimolante aiutarlo in questo passaggio. Finalmente lui è dentro me. Mi piace sentirgli dire quanto gli piaccia, quanto mi voglia... mi amplifica il piacere. Io lo sento è lì sotto.. c'è. Ora è lui che mi gira... io carponi... lo sento, si muove velocemente ma con colpi decisi. Ci sono... una scossa che parte dalla punta dei piedi arriva in cima alla testa. Come lui nessuno riesce a rendermi così.. soddisfatta. Ora tocca a lui. Lo allungo, gli tolgo il preservativo. La mia bocca passa prima sul suo petto, ma molto velocemente arriva dove le mie mani già stavano lavorando. La mia lingua assieme alle mani lo avvolge. Eccolo.. pulsa... lui stringe i miei capelli.. finalmente... Lo accarezzo, pulsa ancora mentre il suo liquido caldo continua a schizzar fuori. Dopo la doccia insieme siamo stati un po' allungati nel letto ad accarezzarci. E' stata la prima volta che il tempo non ci ha limitati. Era diverso.. non potevo crederci... ero felicissima.
Sono 10 mesi che non lo vedo più. Un suo amico mi ha detto che il giorno dopo quel sabato di settembre è partito. Aveva trovato lavoro in un paese sperduto del Canada.
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