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L'immaginazione
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Titolo: L'immaginazione
Autore: Paul Erwin
Contatto:
Racconto n° 868
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M’immagino il tuo odore, non il tuo profumo, ma proprio l’odore che il tuo corpo eccitato emana quando mi avvicino, quando vedi le mie mani che si protendono verso di te e sai che sto per toccarti. indossi quel maglione un po’ ampio che nasconde il tuo seno sodo, intravedo appena la catenina d’oro che accarezza il tuo collo, poi hai la gonna nera, un po’ corta e le solite scarpe con il tacco alto.
Ecco, sono accanto a te, ti afferro da dietro, mi abbasso e ti bacio lievemente il collo, le mie labbra ti sfiorano appena ed ecco che sento l’odore del tuo corpo, leggermente acre, inteso, carico di promesse che sicuramente manterrai...sempre restando dietro di te, sfilo il maglione, ti accarezzo le spalle, ma il reggiseno m’intralcia, lo slaccio e tolgo anche quello...vorresti girarti, ma te lo impedisco...ziiiip, scende la cerniera della gonna, resti in slip, non hai i collant...m’inginocchio e li faccio scorrere giù, sino alle caviglie.
Sei in piedi, completamente nuda, tremi di freddo...anche di freddo. le mie mani corrono lungo la tua schiena, in una carezza che sembra non avere fine, scendo fino al solco che divide le tue natiche, che brutta parola, non può descrivere appieno la morbidezza e la rotondità del tuo corpo, le mie lunghe braccia riescono a portare le mani giù, lungo le cosce; senti chiaramente la mia eccitazione, il mio respiro ansimante, il membro che spinge sul tuo corpo, ma non è ancora giunto il momento, ci vorrà del tempo. ti giri lentamente verso di me, sei splendida, non dire di no, io ti vedo per la prima volta, mi togli il fiato. vorrei guardarti tutta, in un sol colpo, ma mi trattengo. I tuoi occhi, mi sembra di precipitare dentro il tuo sguardo...la tua bocca, le tue labbra leggermente socchiuse mi permettono di intravedere i denti bianchi, il tuo sguardo ti da un’aria da ragazzina, sembri ancora più giovane. tengo il tuo viso fra le mie mani, il contrasto tra il calore delle mani e la freschezza delle tue guance è piacevole...ti bacio...dolcemente, la passione ed il desiderio si mescolano, le nostre lingue si cercano, si trovano...ansimiamo entrambi, mi abbracci, ma io mi divincolo, devo seguire il percorso immaginato tante volte durante le nostre telefonate notturne... indietreggio leggermente in modo da poter vedere il tuo seno, piccolo, sodo, i capezzoli rosa sono turgidi, aspettano le mie labbra che puntualmente corrono verso di loro, li baciano, li succhiano, li mordicchiano fino a farti gemere, non è dolore, è piacere allo stato puro.
Le mie mani sembrano soppesare il tuo seno...ti spingo indietro, fino al letto...ti siedi, ma non va bene...devi sdraiarti, rilassata, in attesa, le gambe leggermente divaricate... mi sdraio accanto a te, ti bacio le gambe, salgo, su sempre più su, il mio dito si fa spazio fra i tuoi peli pubici, accarezzano la tua fessurina semiaperta, intravedo il rosa che sbuca dal tuo folto boschetto...il dito sale e scende lievemente sulla fessura, che si anima, sembra avere una vita sua, è umida, calda...spingo lievemente... entro appena con il dito...un gemito, allunghi la mano e mi accarezzi la testa...vorrei entrare più a fondo, lo vorresti anche tu, ma...no, esco e ti stringo il magico bottoncino fra le dita, leggermente e poi più forte, cominci ad agitarti, sei sempre più bagnata...ecco...sei eccitatissima...come ti volevo...il mio viso si avvicina, ti bacio leggermente, le labbra si aprono, i tuoi peli accarezzano il mio viso sbarbato, liscio... pungono...la lingua si insinua là dove non era arrivato il dito...entro decisamente, sto mugolando...è una tortura piacevolissima per entrambi...sento le tue unghie che toccano i miei testicoli... dolore? solletico? Non lo so, ma non smettere...la mia lingua continua ad esplorarti... la tua bocca si avvicina al mio membro ormai durissimo...lo baci lievemente, solo un attimo, anche tu non riesci a trattenerti...lecchi il glande violaceo ed infine la tua bocca lo accoglie, le tue labbra vellutate lo accarezzano, provocandomi un turbamento incredibile...entrambi continuiamo nel nostro darci piacere reciproco...sei più avanti di me... è giusto così...ecco, ecco, le gambe si irrigidiscono, sei calda, il tuo viso avvampa, un grido soffocato, un altro...sei venuta...sento che potrebbe sfuggirmi un orgasmo, mi stai masturbando adesso, ma io non voglio venire tra le tue dita, non questa volta...mi scosto, cerco di venirti sopra, ma adesso cambi le regole...il gioco lo guidi tu...mi fai sdraiare e sali sopra di me...non c’è bisogno di accompagnarlo...entra dentro di te, naturalmente, senza problema...mi tieni ferme le spalle, vedo il tuo seno che mi domina, ti chini verso di me in modo che riesca a succhiarti i capezzoli, ma non troppo a lungo...ti sei già rialzata... sei tu che imponi il ritmo, i movimenti...vorrei toccarti ovunque...avere mille mani...afferro il tuo sedere, ti tengo dentro di me, come se temessi di perderti... ancora qualche affondo deciso, mi stai possedendo, sei tu che mi penetri...cerco la tua bocca...non resisto più...le nostre bocche si trovano proprio mentre l’orgasmo mi travolge...è bellissimo... stai venendo anche tu...
Adesso ti adagi sul mio petto, sento il tuo seno premere su di me, ci baciamo ancora, a lungo, il desiderio si è placato, ma non la passione che ci unisce...ci baciamo lentamente...
Troppo bello ed è solo la prima volta...i nostri corpi nudi sono abbracciati, il piumino ci copre, il sudore che ci ricopre si sta asciugando, abbiamo freddo, tremiamo...ci abbracciamo più forte.
Ti agiti nel letto, un raggio di luce entra dalla finestra, ti sveglia...un attimo di smarrimento, un sorriso e ti giri verso l’altra parte, ma...il letto è vuoto! Ancora, non è possibile, un altro sogno...un incubo a questo punto... non è possibile, senti il tuo corpo fremere ancora, come se avessi appena finito di fare l’amore...eppure, non puoi sbagliare...sei a letto da sola.
Ti siedi e tiri le lenzuola verso il tuo viso ormai rigato dalle lacrime, singhiozzi appena, quando senti un rumore d’acqua che scorre...ma, cosa?
Esco dal bagno, completamente nudo, senza nessun imbarazzo...mi avvicino a te che spalanchi gli occhi, come se mi vedessi per la prima volta....stai ancora piangendo.
Mi siedo sul letto, le lenzuola ti sfuggono di mano, ti guardo, il tuo viso, il tuo corpo, il tuo seno che mi suscita tante emozioni, il ricordo della notte appena trascorsa...il tempo è volato via, ma nello stesso tempo i minuti sono sembrate ore, il nostro amore ha modificato il trascorrere del tempo.
Accarezzo la tua guancia, mi guardi, sfioro i tuoi occhi con le mie labbra, asciugo le tue lacrime e ti guardo ancora.
Cosa c’è? la mia voce tranquilla sembra tuonare nel silenzio.
Pensavo che fosse un sogno...non ti vedevo...sussurri appena.
Ti voglio...e sono qui... concludo sorridendo.
Ti voglio anch’io.
Finalmente i tuoi occhi sorridono.
Siamo insieme ed anche se non sappiamo per quanto, i nostri momenti insieme saranno...