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Nata sotto il segno del Cancro
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Titolo:
Nata sotto il segno del Cancro |
Autore:
Isa |
Contatto:
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Racconto
n° 870 |
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La Luna, questo strano globo che vive della luce riflessa del Sole che influenza i cicli e la vita d’ogni donna, le maree, la protettrice degli innamorati, la magica Luna. Mi svegliai una notte e scorsi uno strano chiarore che illuminava la stanza, assonnata non capii subito di che si trattava, poi incuriosita alzai le tapparelle ed ecco davanti a me la più grande, bella magica Luna piena che avessi mai visto. Circondata da un misterioso alone roseo mi guardava e ne fui subito affascinata. Tornai a letto, mi coricai rivolta verso di Lei e caddi in un torpore strano, animato da suoni lievi, luci soffuse ma soprattutto da un rumore d’acqua, onde che pian piano accarezzavano la sabbia bianchissima di una spiaggia illuminata dalla stessa Luna che mi stava davanti. Io ero lì seduta sulla sabbia a pochi metri dall’acqua, ero una giovane donna con i capelli lunghi, neri e un ampio abito bianco di tela leggera che si muoveva al soffio di una lieve e tiepida brezza. I miei pensieri dapprima confusi pian piano ebbero un senso, seguivano il ricordo di giorni ormai lontani, momenti che mi avevano portato all’inizio una gran felicità, un immenso amore e poi una tremenda delusione. Qualche lacrima rigava le mie guance ed ero così assorta che non mi accorsi di un lieve passo che si avvicinava. Sentii una mano che accarezzava i miei capelli con estrema dolcezza e una voce che diceva dolci parole: - Amore mio, io non ti lasciata mai, sei ancora con me, è stata la vita a separarci. -. Immobile, quasi senza respirare ascoltavo quelle parole e pian piano il mio corpo si ammorbidì e mi lasciai abbracciare da quello che credevo un sogno. Un abbraccio che non lasciava dubbi sull’intenzione dello sconosciuto, ma il mio rimpianto per l’amore perduto era così forte che mi lasciai andare, le sue mani cercarono il mio corpo con la sicurezza di chi già lo conosceva e io abbandonai ogni difesa per immergermi in quell’amplesso appassionato che mi faceva volare in un mondo senza confini. Lo spazio e il tempo non avevano più valore, solo noi due e nessun altro avrebbe potuto entrare nel magico alone di quella Luna piena. Mi risveglia da quell’incantesimo col cuore che batteva forte, forte e con la consapevolezza d’aver vissuto un’esperienza che avrei ricordato a lungo. ....e la Luna era la che mi guardava e sembrava sorridere.
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