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Titolo: Appuntamento
Autore: Doroty Patt
Contatto:
Racconto n° 90
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È appena entrata l'Estate, con il suo caldo umido.
Un rossetto rosa, sciolto al sole, una boccetta di smalto verde smeraldo rovesciato sul bianco lavabo del bagno.
Uno squillo di telefono, l'ombra dei tulipani nel vaso di terracotta dipinto a mani che viene proiettata come una macchia alle dieci di un mattino qualsiasi, sulla parete intonacata di fresco della stanza da letto di Daiana Bartolomeo, venti anni, bella da far accapponare la pelle e scuotere le più audaci delle inibizioni, lo squillo del telefono persiste e che le martella la mente.
Daiana allunga la mano destra e cerca disperatamente di afferrare la cornetta, l'afferra con stupore e apre gli occhi bistrati Ancora sporchi di mascara e con voce assonnata : " chi è? " dall'altro capo del filo, una voce maschile: "sono Marco, è un'ora che ti aspetto non dirmi che stai ancora dormendo, mi auguro che non sia vero! " Daiana stropicciandosi in uno sbadiglio rispose con voce naturale: "certo che sì. ma avevamo un appuntamento noi due? " Marco assorto, assunse un'aria stupida : .diciamo che dovevamo vederci per quella cosa che sai!? " Daiana vaga: " ora rammento, arrivo tra mezz'ora prenditi un caffè intanto, poi vengo e pago! " una volta attaccato si precipitò in bagno, inciampando su scarpe, vestiti e anche la borsetta ed esclamò stringendo i denti: " cazzo che casino. ieri sera devo aver rovesciato la boccetta dello smalto da tanto che ero stordita e adesso. non ho neppure l'acetone per toglierlo, ci penserò più tardi. cazzo, cazzo! "
Infilò nella doccia e il suo corpo tondo in ogni sua parte si lasciò dall'acqua massaggiare, come una carezza indiscreta.
Quindici minuti più tardi era in camera di nuovo, accese una sigaretta (Lucky Strike morbide) e si piazzò vestita di un abito leggero color delle pesche mature davanti allo specchio: " mio Dio, che faccia devo assolutamente darmi colore sembro uno zombie."
Tirò un po' dal filtro della sua Lucky e si pettinò i lunghi capelli neri una delle sue più belle parrucche, con fare minuzioso scelse gli ombretti giusti che potessero intonarsi con l'abito, ne aveva venti davanti a se di tutte le gradazioni e sfumature, la scatola dei trucchi era sempre piena di cosmetici.
Daiana avrebbe fatto a meno del cibo, ma non dei cosmetici.
Cominciò con mano pratica a sfumare rosa, marroni, bianco perla e poi si accorse che nella scatola mancava il rossetto rosa e rammentò di essersi truccata in terrazza la sera prima.
Corse e quando si accorse che il perlaceo rossetto 510 di Max Factor si era sciolto come burro al sole cominciò a imprecare e cercare una soluzione e scelse di mettersi un gloss che risaltò il roseo naturale delle sue labbra.
Uscì e salì sulla sua auto sportiva una bellissima Alfa del 1070 rosso fuoco e come una scheggia si precipitò all'appuntamento ascoltando alla radio - Tell Him -cantata da Celine Dion e Barbra Streisand.
Giunta all'appuntamento, Marco già l'attendeva seduto al bar. lei si avvicinò e gli disse che doveva fare presto perché l'onorario era alto.
Salirono entrambi sull'auto e finirono su un piccolo promontorio appena fuori dalla città: lei gli disse di tirare fuori il pacco dai suoi jeans stretti che già stavano per scoppiare. un attimo dopo, l'uccello palpitante di Marco era nella bocca di Daiana che con tutto quel gloss l'aveva reso lustro. E andava e veniva, sulla verga ancora più grossa, saliva e scendeva, lui ansimava e si contraeva alla pressione sul glande, con le mani lei stringeva lo scroto e muoveva con energia la mano. le vene della verga erano gonfie, il glande aveva assunto un colore fucsia, l'ultima pressione dopo una mezz'ora e il viso di Daiana fu coperto a più riprese del getto caldo, succo divino dell'eruzione di Marco. sembrava non finire mai.
Era tutta bagnata e appiccicaticcia , non rimaneva nulla del suo make up e lui era fiero, mentre lei finiva di ripulirlo fino all'ultima goccia.
Tornarono in città, lei era pallida ma soddisfatta, lui la ricompensò con un bacio e mezzo milione per quel servizio.
Prima di salutarsi si diedero un altro appuntamento.