I migliori Racconti di RossoScarlatto
Racconto del mese
Autore del mese
RossoScarlatto Community
Amore e sapori proibiti
Biblioteca
Titolo: Amore e sapori proibiti
Autore: Mgz
Contatto:
Racconto n° 947
Altri racconti dello stesso Autore:
Una sala.
I muri colorati di un caldo arancione giocano con la luce delle candele, improvvisando riflessi asimmetrici.
Profumo di cibi lontani, che si incrociano fra loro, creando un piccolo mondo esotico in pochi metri quadri.
C’è calore nella sala.
Un calore che non viene solo da quei tubi che scorrono dentro ai muri.
E’ un calore che si percepisce nei discorsi, nelle risate, negli sguardi rubati agli atteggiamenti di circostanza.
E’ quel calore che non si maschera, perché cresce fino a scoppiare.
Cresceva nei suoi occhi.
Ed esplodeva nel suo cuore.
Lei si lasciava guardare, sentiva quelle fugaci occhiate pungerla come spilli sul corpo.
I discorsi si susseguivano, tra un bicchiere di vino che pian piano spogliava entrambi delle rispettive inibizioni.
Ora anche Lei cercava i suoi occhi, masticando piano i bocconi saporiti, attenta a non farsi scoprire dagli altri commensali.
Lui si soffermò sui suoi stivali neri, alti, appuntiti; salì con lo sguardo fino a dove la pelle nera e lucida incontra il nylon nero trasparente che avvolge quelle gambe.
Immaginò di toglierle lentamente gli stivali, mentre Lei, con lo sguardo, aspettava le sue mani sul corpo.
Lui immaginò.
Di sfiorare con le dita le sue caviglie, di afferrare con tutte e due le mani i suoi piedi, regalandole una piacevole passione che man mano l’avrebbe avvolta completamente.
Di baciare le sue ginocchia, salendo con la punta della lingua sulle sue cosce, sentendo sempre di più l’intenso odore di sesso che Lei emanava.
Di baciare quella bocca in attesa della sua, con gli occhi socchiusi, respirando l’aria che usciva dalla bocca e dal naso di Lei.
Di fare l’amore in piedi, prendendola da dietro, Lei appoggiata sul tavolo, completamente invasa dalle sue frenetiche dita che esploravano con una passionale ansia tutto il suo corpo, dentro e fuori.
Di sentirla ansimare, di assaporare quei gemiti che nascevano da stimolazioni troppo illecite per la loro situazione coniugale.
Anche lei, immaginava, bevendo il suo vino.
Si immaginava sul tavolo, nuda e pronta ad accoglierlo dentro di Lei.
Immaginava Lui che prendeva tempo, intingendo due dita in quella salsa dai profumi sudamericani;
Lui, che con quelle due dita disegna sul suo corpo.
Lui che adesso usa tutte e due le mani per ricoprire quel corpo con unguenti speziati.
Lui che si prepara a gustare quella pietanza erotica.
Direttamente dalla sua pelle.
Direttamente dalla sua bocca.
Lei che si fa imboccare da lui, dalle sue labbra, come un pulcino.
Come un pulcino cerca avidamente la bocca di lui.
Cerca di prendere tutto quello che può da lui.
Le piace questa comunione di sesso e passione e sapore.
Le piace sentire il vino fresco che bagna la sua pelle condita dai sapori.
Le piace sentirsi così piacevolmente in balìa dei sensi.
I suoi occhi leggermente aperti guardano la bocca di Lui, avida sul corpo, che porta via ogni gustoso centimetro di tutto quello che c'è sulla sua pelle.
Cibo condito con Lei.
Lei condita dal cibo.
Ora lo sente dentro, spingere con il vigore che sperava Lui avesse per Lei.
Lo sente entrare e farsi spazio dentro di Lei.
Lo sente.
Con il corpo e con la mente.
Con l’olfatto e il gusto.
Lei abbandonata sul tavolo.
Inarcata su quella superficie dura.
Lei che aspetta quell’orgasmo che le darà il colpo di grazia.
Lasciandola lì, senza forze, cosparsa di cibo.
Con Lui vicino.
A respirare la stessa aria.

La cena sta finendo, qualcuno si alza, qualcuno fuma una sigaretta, uno cerca ancora un rimasuglio di caffè per potersi riprendere un po’ dal banchetto, due cercano di far finta di niente, sperando un giorno di potersi ritrovare in quell’atmosfera condita dai sapori esotici.