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Piacere liquido
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Titolo: Piacere liquido
Autore: Doroty Patt
Contatto:
Racconto n° 966
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Un giorno di questo Gennaio 2005, non sto ad indicare quale... mi persi tra il brivido e il fascino dell'imprudenza.
Scatola di cioccolatini golosi a base di cherry io e la mia amica Beatrix Darla (seducente manager) ci siamo trafugate di quella delizia succosa, fluida come i nostri umori dalle 15 del pomeriggio a tarda sera.
Nude come due ragazzine, profumate di caramello e di una strana euforia che ci trascina abitualmente nella tentazione, inesorabile di un piacere liquido senza controllo.
All'imbrunire di quel giorno, affievoliti gli istinti lesbo amichevoli, concludendo con un bacio al fuoco di ciliegia, ci siamo salutate sulla porta... lei nel suo paltò rosa io in mutande e reggiseno Cotonelle.
Alle 19 e 45 suonano... vado a d aprire e ti vedo Claudio Sanso il fustacchione vicino di casa che mi chiede se in casa ho del sale grosso; non gli chiedo cosa ne deve fare, glielo vado a prendere donandogli uno dei miei migliori sorrisi e quando torno per darglielo lui era entrato dentro chiudendosi la porta alle spalle... non so se fu l'euforia della giornata, non so se fosse stato il suo odore selvatico, non so se fu colpa del sale ma caddi quasi svenuta, denudata anche della carne in quella sua stretta di nervi e mi lasciai plasmare come si fa con la pasta all'uovo... piano, piano, fino a raggiungere il dirupo della voluttà e sentirmi recisa nell'intimo come una rosa nuova... il succo gustoso di quella passione, fu più liquido del piacere stesso, le nostre mani, i nostri corpi le nostre lingue, erano tutto un fuoco e quei respiri caldi mi accompagnarono nel sonno, non appena lui prese la sua scatola di sale grosso io gli sorrisi sfinita... così tornò alla sua abitazione...
Fu dolce e pungente come il vento d'inverno, nella stanza rimase il suo odore acre come sulle mie lenzuola.
Non ci vedemmo più... o meglio non ci vedemmo più con la scusa del sale.