Il nostro rapporto è arrivato alla frutta, non ci resta che separarci. Dopo un anno trascorso insieme ora, nello stesso letto in cui abbiamo fatto l'amore fino a sfinirci, sembriamo due sculture su un sarcofago.
Il re e la regina.
Morti.
Marmo fre...
Bologna
Matilde S.
Non rinnegherò il tempo condiviso,
i compagni di viaggio,
lo spazio da cui provengo,
l’epoca in cui ti ho conosciuto.
Un vecchio giuramento.
In quell’appartamento squallido e freddo, prestato da un amico compiacente, in un letto che era a...
La mia Band
Rossogeranio
L’agiografia reale mi descrive un sottobosco di pezzenti e tangheri, frequentato da strimpellatori in erba e semiologi maledetti.
Sono la mia Band.
Dalla tenda del soppalco, prima appaiono gli stivali coperti di frammenti di cuoio e metalli ner...
Estremità
SchiavaDAmore
Le mie estremità ho scoperto, sono infinite, ogni volta che le inseguo le ritrovo un pò più avanti.
Lui tocca in me nuovi angoli, nuovi muri, li abbatte e mi conduce a un nuovo limite. Distante. Lontano.
Ignoto.
Ogni volta che rientra io mi ap...
Non è Mañana en la batalla piensa en mí
Amelia
- Ti voglio presentare un mio amico. Vedrai, ti piacerà . -
Le parole uscirono in un sussurro dalle labbra di Nina mentre lei con mani da bimba cercava di domare i riccioli selvaggi unendoli in una coda e portandoli d...
Il vestito
Amelia
Sono un vestito.
Fondo nero, migliaia di piccole labbra rosso scarlatto. Invitanti, seducenti, bocche da fumetto di Roy Lichtenstein.
Mi esibivo in una vetrina della 5th avenue a New York.
Lei mi ha visto ed è iniziata la danza della seduzione....
Le dita posano di piatto
Faber
Le dita posano di piatto.
Contatto lieve, che si fa contatto già prima del contatto.
Bianche, alla luce del neon alto, le sue, più scure di sole e mare quelle dell’uomo seduto al suo fianco.
L’uomo e la donna ancora non si guardano in viso.
Solo ...