Rossogeranio
 |
|
|
Ole’!
Sulla scia della memoria, volo attraverso gli spazi feroci del Sud, lungo un rigagnolo di metallo fuso, la cui sorgente scintilla come una lama.
Sono una freccia puntata verso Granada, la distesa di pallide montagne azzurre per un popolo co... |
| Vuoi, il mormorio inevitabile |
SchiavaDAmore
 |
|
|
Vuoi che rotei attorno al palo come un compasso impazzito, prima di finire a terra con la pelle ancora palpitante e il respiro corto. Vuoi che distribuisca la mia carne nuda allo sguardo goloso ma è nient’altro che a Te, Michael, che immolo me stessa... |
Rossogeranio
 |
|
|
L’agiografia reale mi descrive un sottobosco di pezzenti e tangheri, frequentato da strimpellatori in erba e semiologi maledetti.
Sono la mia Band.
Dalla tenda del soppalco, prima appaiono gli stivali coperti di frammenti di cuoio e metalli ner... |
| La pioggia di ciliegi (dialogo con il Poeta) |
Rossogeranio
 |
|
|
Ho respirato a fondo e mi sono passata le dita sulle palpebre, come per cancellare un’illuminazione.
La Poesia che ho letto, mi ha mozzato il respiro.
Da te mi sarei aspettata qualsiasi cosa.
Nel campo del precetto, dell’erotismo e della pazzia.
... |
Rosye
 |
|
|
Lui è in piedi. Mi appoggia deciso le mani sulle spalle.
Mi ha spinto contro il muro, appena entrata nella stanza d'albergo. Mi ha tappato la bocca con la sua mano, che emana un odore che mi stordisce. Abbassandosi appena un po' ha frugato con la ... |
Rossogeranio
 |
|
|
Con un’antica tunica nuziale, la Bella Regina di Spade siede tutta sola nel gran salone del castello, sotto gli occhi in effige degli antenati atroci, che tramandano attraverso la sua figura, una sinistra esistenza postuma.
Lei rigira i Tarocchi com... |
| Non mi hai nemmeno mai vista ballare |
Madamesnob
 |
|
|
E va bene, la scrivo dannazione. Che serva a togliere questo tappo denso di paura e malinconia dalle mie dita; se è questo che devo fare, se è l’unica via per liberare le mie dita da questa colla, e sia.
Quante volte l’ho iniziata? La prima frase or... |