Caliban  |
|
|
La pioggia scura, sporca e inquinata cadeva fitta e sottile sul parabrezza dell'auto. I tergicristalli ormai usurati stridevano nel loro ritmico, ipnotico incedere lungo il vetro. La fredda luce a led del lampione sotto cui eravamo parcheggiati illuminava appena l'interno del nostro abitacolo in... |
Caliban  |
|
|
Cinquanta
La macchina si ferma. E' un ragazzo piuttosto giovane che abbassa il finestrino elettrico. Non chiede nulla, mi guarda con un sorrisetto compiaciuto e aspetta solo che io gli dica il prezzo.
- Cinquanta -, dico con voce stanca.
Lui si allunga verso di me facendo di sì con la testa e... |
Caliban  |
|
|
-E cos'è che ti piace?-
Erano diversi minuti che aspettavo, quasi spasmodicamente, quella domanda.
Avevo conosciuto Alice solo da alcuni giorni. Conosciuto in verità è una parola grossa, avevo visto per caso la sua foto sul commento che aveva lasciato sulla pagina di una mia amica di Facebook.
... |
Caliban  |
|
|
-Faccia tre copie della lettera, quindi le invii ai clienti Signorina-
L'avvocato Damiani terminò di dettare alla segretaria. Si soffermo poi a osservarla meglio. La ragazza era giovane, magra, forse troppo pensava. In fondo aveva in realtà una predilezione per le donne più generose, mediterranee... |
Caliban  |
|
|
Bores contò il passaggio di undici monache e sette preti.
Si mostrava capace col tempo, e Marie aveva cessato ormai di angustiarsi per questa sua mania.
Restarono a lungo immobili, finché lui aprì la bocca, stizzito contro se stesso di mostrarsi così immusonito, chiedendosi, come sempre senza ris... |