Astra
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Finalmente sei tornato.
Se mi mancavi... ho aspettato ore, giorni, forse eoni interminabili. Fumando nel piatto dove avevo finito di mangiare e scrollando la cenere sui resti di cene mai terminate. Mentre le mie amiche chiacchieravano rumorosamente... |
| La fine. E il suo inizio. |
MariaGiovanna Luini
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Non ricordo quando sia cominciata. La storia del sesso con altri uomini, intendo, non la relazione con Luca: il nostro inizio fu quasi poetico, in un grande giardino alla periferia di Roma dove sua moglie e mio marito decisero di accompagnarci nell'a... |
Morgause
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Mi avevi dato appuntamento per le dieci di sera, a casa tua, alla periferia di Viareggio.
Mi era parsa un pochino strana la raccomandazione:
-Non suonare il campanello, troverai la porta socchiusa-
Strana perché ancora non ti conoscevo: avevo de... |
Serendipities
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Solo un bacio e poi me ne andrò. Solo un bacio per sentire l'ultima volta il sapore delle tue labbra, anche se mischiato a quello delle mie lacrime.
Sì, questo addio mi fa piangere, anche se vorrei fare la dura.
Sì, questo addio mi distrugge, anc... |
Amelia e Greven
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Molte notti in giro. Le piaceva piacere, vivere la sua pelle e guardarsi negli occhi degli altri, negli sguardi, belli e brutti, smorti e vogliosi.
Al momento però lei tutto questo non lo distingueva così bene, presa ad andare con rapidità tra le c... |
| Frammento d'ambiguità, in favola |
Alejandra
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Lui non si cura del tempo, del vento che all’esterno del loco come ballerino freddo culla gli alberi oltre le finestre.
Non si cura dei lumi accesi nella notte; è Lei a farsi Volta Celeste, la sua. Contro d'Ella lui sbatte impazzito le ali dell'anim... |
Giulia Lenci
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Sottotono. Come febbre che sale.
Arriva in onde di fuoco, vibra le ossa, poi piano piano ristagna a fior di pelle, nel calore di un sogno accorato. Provi adagio a chiudere gli occhi, a domare il respiro che scende, a incontrare lo spasmo convulso de... |