Nescitgalatea
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Forse dormi. L’aria del pomeriggio si appoggia alla pelle. Nebbia che scosto a fatica dai miei respiri e mi lascia sapori in bocca. Come le tue labbra aspre, frutto di un desiderio ancora da violare. Ascolto il sospetto di una tregua agganciata alle ... |
Madamesnob
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Nemmeno mi viene ordinato. Sono io ad aprire la bocca e tirar fuori la lingua, a punta, tutta tesa verso qualcosa che ancora non conosco, ma che smanio dalla voglia di leccare. Sento la saliva raccogliersi dietro le gengive, creare una pozza di desid... |
Morgause
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Caldo torrido, afoso, snervante, bagnato.
Caldo d'Africa, che sta di fronte alla mia isola, caldo di scirocco, vento misterioso, che porta con sé la sabbia rossa del deserto Libico.
Rumore di acqua che scorre nella grande vasca rivestita di ceramic... |
| Solcherai la mia pelle fino a rendermi l'anima |
Matilde S.
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La corda di canapa scende da un anello di ferro battuto fissato al centro del soffitto.
È grezza e ruvida, intrecciata strettamente e accoglie i polsi in una morsa cruda.
La figura appesa è bambola di carne che si distende fino a toccare coi pie... |
Madamesnob
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Fermo lì. Non avvicinarti.
Resta in piedi dove sei mentre io mi lascio abbracciare dalla chaise longue.
Non tolgo nemmeno gli stivali, sfilo soltanto cappotto e foulard; lo faccio lentamente, lasciando che la seta sottile frusci sulla pelle della n... |
| Besame mucho (Madrid - Milano) |
Monella
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Corre lentamente il treno verso binari che non conosco, le pareti dei muri delle stazioni sfregiati da sigle senza senso e dai colori sbiaditi.
Entra nel corridoio dello scompartimento un ragazzino dalla faccia monella, probabilmente uno zingaro.
I... |
Roberta
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Le gocce d'acqua battevano musicalmente sul tetto dell'auto parcheggiata di fronte a un muro di pietra lucido di pioggia.
Vetri appannati e buio intorno.
All'interno del guscio blu notte, due persone.
Non si sono mai incontrati prima, ma si conosc... |