LaPassiflora
 |
|
|
Conquisterai e dimenticherai: perché?
Perché la forza selvaggia ti animerà e ti strazierà l’anima bella. Ti dedicherai e non ci sarà luogo per la spada, in cui cadere priva di bellezza. La coscienza sarà veramente così, come se fossi pazza, una port... |
Faber
 |
|
|
Il traffico sull'Aurelia, ha onde, attimi di congestione dietro un camion o un autobus che indugia nella sosta, per una coppia anziana che a fatica ne calca il gradino e ne scende. Poi riprende fluido della giornata non festiva, a metà settimana, nel... |
ElisaN
 |
|
|
Frena di botto. Sosta al primo pertugio. Il tubo di scappamento sbuffa sul pietrisco. Il ferrovecchio cigola lamentoso le nostre some.
- Scendiamo? - mi domanda, mentre tira il freno a mano con violenza.
È brusca, con un corpo da reato.
Attravers... |
Silverdawn
 |
|
|
Sera, quasi tardi, mi fiondo dentro la porta del COIN prima che chiudano e inciampo in una ragazza che esce di fretta. La guardo quasi con risentimento e... la riconosco! Dopo più di due anni che non la vedo, ritrovarmela lì, la Carlina, fa quasi ef... |
Amaranta
 |
|
|
Cerco in te la conferma di quel che sono, di quel che ero, quando digito il tuo numero.
- Sono Elena, mi richiami?
- Sì.
La tua telefonata arriva subito.
- Come stai?
- Mi hanno pubblicato un racconto, su rossoscarlatto.
- Mi diventerai ... |
Narratore
 |
|
|
La cicala cantava sotto il carrubo sulla sommità della collina e faceva da metronomo all’estate. Tutto intorno il calore deformava il paesaggio trasformandolo in un miraggio. Ma Biagio non guardava il panorama, sonnecchiava sotto il grande albero rin... |
Erato
 |
|
|
“Sai... come vorrei
nell’alito dolciastro di un’ultima carezza
poterti riparare tra corolle di giacinti
T’avevo dato Me senza chiedere Te in cambio…”
Lorenza guardò l’orologio alla parete del grande studio. Un quarto a mezzanotte. Trattenne la... |