Interno di palazzo Lachos a Parigi.
Giugno, 1755
Colette Lachos e la sua intima amica Dorette, la viscontessa - un tempo molto discussa -di Plessy, giacciono mollemente su un divano. I loro bianchi corpi nudi sono sostenuti da stretti corpetti c...
Lettera d'addio
Erato
“Sai... come vorrei
nell’alito dolciastro di un’ultima carezza
poterti riparare tra corolle di giacinti
T’avevo dato Me senza chiedere Te in cambio…”
Lorenza guardò l’orologio alla parete del grande studio. Un quarto a mezzanotte. Trattenne la...
La marina romagnola
Rossogeranio
La marina romagnola si rifà viva come destino pateticamente inveterato, come alito piretico o febbre indefinita, nel racconto del suo brillio che si spinge in alto, molto in alto; dove il buio non esiste più, ma splende una luce bianchissima, più bia...
Lei vede (daydreams)
Madamesnob
Lei vede.
Vede con gli occhi della mente, o forse no… forse son quelli del bruciore che ormai da troppo tempo detta le regole sul suo corpo. Trema mentre pensa, si accorge in ritardo del dolore ai lati del viso, alza la mano dal volante e si tocca l...
Narciso
Erma
E' l'amore più grande, infinito che ti possa nascere dentro. Vivi con la tua donna. E' facile adorarla, amarla, sentirla nel tuo interno ogni volta che l'accarezzi, la baci, la tasti, la prendi, la mordi, la penetri, le parli. Ma, presto o tardi, cap...
Di Te e di me.
Alejandra
Di Te.
Al nostro battesimo, in amore, il "Cristallo" della Tua fica snebbia i respiri d’entrambe,
e ingemma le bocche, come due isole deluse ostacolate dalla cornetta.
Poi Tu disancori l’impazienza e l’audacia, e poco scucite dal corpo
spi...
Gli anni
Miller
Mi dicesti, a quarant’anni con un figlio grandicello, separata, male, che è difficile ormai fare collegamenti e che si cerca di pensare ad una cosa, ad una idea precisa. Per questo ho chiamato te, forse perché anche se non ci vediamo da una vita ci c...