Lui la chiamava zarina, da sempre.
Dall'inizio dei loro giorni.
La chiamava così anche se la storia della giovane donna era un po' diversa da quella che quel modo di chiamarla poteva lasciare pensare, e nessuna parentela, nemmeno indiretta, la le...
Fuori e dentro di me
Enchantra
Ho messo giù la cornetta in modo violento, come se volessi infilzartela nei coglioni: non sopporto più la tua supponenza e la tua gratuita arroganza né riesco più a sostenere il peso dei tuoi pensieri così bui, appassiti, così apparentemente pieni di...
A. Z.
Madamesnob
A e Z. L’alfa e l’omega. E nel mezzo, la profondità dei tuoi occhi bui.
Sono giorni che provo a navigarli. Invano.
Non possiedo parole a sufficienza per descriverne l’ombra densa.
O forse non le so usare: si affollano come goffi fantocci, si scava...
Casta Diva
FalcoSirene
Le era sembrato adeguato acconsentire alla richiesta di quell'uomo dai capelli grigi. Si era domandata "...in fondo, che cos'ho da perdere?". Lui stava percorrendo, più o meno, un tratto di vita simile al suo. Non libero, legato alla stessa donna da ...
Anna
Rossogeranio
Tirava vento e faceva freddo quella mattina, nonostante la tersa lucentezza dell’aria bastava a se stessa. Era la condizione perfetta: la purezza rivelata nell’impenetrabilità del suo sguardo impaziente e commosso.
La ragazza giaceva nel letto com...
Sulla sedia
Rosye
Sono tornata da poco dal supermercato. Sudata, stanca, e in più in macchina quel maledetto sacchetto pieno di bottiglie (me l’aspettavo, l’avevo piazzato male sul sedile) è franato accanto a me alla prima frenata. Tutte le birre sono andate a infilar...
Arc en ciel
La belle dame sans mercie
Arc en ciel era il bordello più seducente di Parigi.
Violetto, indaco, blu, verde, giallo, arancione, rosso: sette carrozze nuove di zecca e una locomotrice di lucido oro zecchino.
I binari nitidi d'acciaio aspettavano, con sensualità animale, d'es...