Penelope
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Lui è lì. Dolce e malizioso come sempre, mi aspetta fuori dall'ufficio. Ha l'amica con sé.
Sorriso reciproco, saliamo in auto. Nessun bacio fuori dall'ufficio. Sia mai che i miei colleghi ingessati e compiti scoprano.
Pomeriggio di ferie soleggiat... |
LiberaEva
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Ma come ho fatto a pensare in tutti questi anni che non avrei potuto fare senza di quell’essere molle che ora s’aggira per casa. Come ho potuto essere rincoglionita nel cervello al punto da convincermi che sola non sarei andata lontana o meglio che a... |
Rossogeranio
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Per il momento resto sdraiata e non mi muovo.
Mi sono destata dal sonno all’improvviso, con lo stesso fragore di un delfino al salto, che fende e taglia la superficie dell’acqua.
21 Dicembre, il primo giorno d’inverno.
Riesco a malapena a percep... |
Malodo03
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- Cosa sono quei segni rossi sulla schiena? -
- Segni rossi? - chiesi fingendomi indifferente.
- Sono righe, anzi solchi, rossi. Me ne vuoi parlare? -
- Forse con le unghie mi sono graffiata, non saprei. -
- Sai, non è la prima volta che li vedo,... |
| Non è Mañana en la batalla piensa en mí |
Amelia
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- Ti voglio presentare un mio amico. Vedrai, ti piacerà . -
Le parole uscirono in un sussurro dalle labbra di Nina mentre lei con mani da bimba cercava di domare i riccioli selvaggi unendoli in una coda e portandoli d... |
Cesare Paoletti
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Simone era dirigente in una ditta di medie dimensioni che si occupava di prodotti informatici.
Quaranta anni, una moglie casalinga e innamorata, un bello stipendio, una carriera lineare e abbastanza rapida che lo aveva portato in giovane età alla q... |
Ashara
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Giorgio non poteva credere ai propri occhi. Appoggiato all'imbracatura, sulla cima di quell'albero, con in mano una sega elettrica, non poteva certo permettersi distrazioni di quel genere, ma...semplicemente non poteva distogliere lo sguardo dalla sc... |