Rosye
 |
|
|
Sono tornata da poco dal supermercato. Sudata, stanca, e in più in macchina quel maledetto sacchetto pieno di bottiglie (me l’aspettavo, l’avevo piazzato male sul sedile) è franato accanto a me alla prima frenata. Tutte le birre sono andate a infilar... |
Penelope
 |
|
|
Lui è lì. Dolce e malizioso come sempre, mi aspetta fuori dall'ufficio. Ha l'amica con sé.
Sorriso reciproco, saliamo in auto. Nessun bacio fuori dall'ufficio. Sia mai che i miei colleghi ingessati e compiti scoprano.
Pomeriggio di ferie soleggiat... |
Marthita
 |
|
|
Ti ho cercato per le strade che sapevo. Non quelle che la notte illumina con coriandoli di finta allegria. Non quelle solitarie degli innamorati che vanno piano fino al silenzio di zone isolate come bolle d’aria. Nemmeno in quelle frenetiche di autom... |
Alemar
 |
|
|
Dimmi addio;
se non sei più capace di toccarmi come prima, vattene. Non ho tempo per la sterilità di un desiderio appena tiepido. Ho bisogno del rumore della carne bagnata, pompata forte, come facevi tu quando impazzivi al solo pensiero di fottermi... |
| Il soffio del mio Garbino. |
Rossogeranio
 |
|
|
Nel presentimento di non vederti nemmeno questa notte, il giorno e’ stato teso da una remota sofferenza e ora, al tramonto tinteggiato di rosso porpora, l’oro sbianca l’occidente in una luce fredda e metallica che schiude il varco all’irruzione del v... |
Morgause
 |
|
|
-Per favore, Andrea, mi racconti una storia che mi riscaldi, lei ha tanti straodinari, eccitanti ricordi , del resto è un uomo affascinante ancora ora, me lo immagino da giovane: bello, ricco e pieno di donne-
L'anziano signore elegante seduto di f... |
Rossogeranio
 |
|
|
Ole’!
Sulla scia della memoria, volo attraverso gli spazi feroci del Sud, lungo un rigagnolo di metallo fuso, la cui sorgente scintilla come una lama.
Sono una freccia puntata verso Granada, la distesa di pallide montagne azzurre per un popolo co... |