La mia prima fragola
Il proprietario del bar si chiamava Boris. Era un uomo corpulento, burbero e anaffettivo come mio padre. Nella pausa del pomeriggio si rinchiudeva nello sgabuzzino sul retro, dove aveva una scalcinata brandina. Due volte la se...
Odore di Crisi
LaPassiflora
Ed eccoci al cuore della questione, l’essere d’accordo o il non esserlo.
Sono lontana e mi fermo a guardare fuori dalla finestra, chiusa, con le braccia incrociate, pensando a quello che non va. E lì, all’istante, mi ricordo del tuo odore e di quant...
Due gatte
Abel Wakaam
E tu mi baci, voluttuosa, passionale, intrigante... e il sapore della tua lingua è terribilmente eccitante. Forse perché porta con sé il gusto di mille altri baci, pregni di umori indecenti e dolciastri.
E tu mi baci con enfasi, con sarcasmo, con ...
Senza vergogna
Eliselle
Mi hai sbattuto il telefono in faccia.
No, dico. Mi hai sbattuto in faccia il telefono. E ti pare nulla?
Questo mese è la seconda volta. Stupida io che ti sto ancora a chiamare.
Stupida io, che non riesco a fare a meno di te. Se non ti sento per...
Il Battitore
Thor Vantek
No, dicono i braceros, una donna battitore no. Chi ha mai visto. A casa devono stare le donne. A far da mangiare e fare bambini. Non è un lavoro da donna, il battitore.
Intanto procedono...
Alba arancio
Voloalto
Un racconto a quattro mani di Sofia e VoloAlto
[A svegliarmi questa mattina sono state le prime luci dell'aurora, che ora filtrano oblique dalle persiane tingendo con striature arancio la parete di fronte. Fuori gli uccelli hanno iniziato a cantar...
Istantanea
Jihan
Stanno lì, sereni, appagati, sollevati, svuotati, in una spossatezza priva di ogni traccia di malinconia. Distesi, dopo l’amore: incrocio di due diagonali del tiepido quadrato che ha accolto e sostenuto la loro fusione. Una gamba di lei ripiegata e s...