Giulia Lenci
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C'era la foschia evanescente dell'alba di fine estate, sul mare grigio come acciaio. I gabbiani camminavano pigri sulla sabbia delle spiagge deserte. Salivo adagio nell'aria fresca, su per il sentiero tra le rocce, fermandomi ogni tanto a guardare la... |
Erato
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“[…]scopami ad occhi chiusi
amore
o di schiena
ch'io possa solo intuirlo il lampo
dei tuoi occhi demoni
a trapassarmi il cuore.”
In terza persona.
Avevano avvolto notti interminabili ad infilare parole una dietro l’altra, poi s’era affacc... |
Miller
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La chiave nella toppa fu l'ultimo rumore secco, quasi una firma sullo scorrere dei passi sulle scale, un leggero fiatone coperto dall'ascensore, libero alla vista, sospeso nella sua grata come una bolla d'aria. Lei mi seguiva, condotta, ma con l'aria... |
Briandebois
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Dilettissima amica,
Perché dopo la tua partenza per Santa Gerusalemme non hai ancora scritto quelle parole di speranza promesse? Probabilmente ignori quanta forza io abbia tratto da esse e quanto solo in lor fiducia io abbia continuato a tribolare... |
Erato
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"De l'aube claire
jusqu'à la fin du jour
je t'aime encore..."
Le strade di Francia le aveva percorse tutte. Teneva saldato tra le ossa del cuore l’incrocio dei volti, le ciglia sparse, le parole di tutte le sue donne. Niente come Parigi, ness... |
| Il soffio del mio Garbino. |
Rossogeranio
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Nel presentimento di non vederti nemmeno questa notte, il giorno e’ stato teso da una remota sofferenza e ora, al tramonto tinteggiato di rosso porpora, l’oro sbianca l’occidente in una luce fredda e metallica che schiude il varco all’irruzione del v... |
Laura
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Era la prima volta che mi trovavo in un Privè.
Elegante e raffinato quanto bastava a tranquillizzarmi, eppure qualcosa accendeva la mia mente di strane sensazioni. Avevo scelto la serata riservata alle sole donne anche se l’etichetta “lesbo” in qu... |