Faber
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Lui la chiamava zarina, da sempre.
Dall'inizio dei loro giorni.
La chiamava così anche se la storia della giovane donna era un po' diversa da quella che quel modo di chiamarla poteva lasciare pensare, e nessuna parentela, nemmeno indiretta, la le... |
Alemar
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Sittin’ on the dock of the Bay...
Questa è la musica di sottofondo che ti preannuncia qualcosa di particolare, mentre chiudi tutto il mondo fuori dalla porta. Lentamente lasci la maniglia, la cravatta ti stringe la gola e la slacci. Sei sudato, e ... |
Anatas Dark
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Il rintocco dei passi lungo la scala di pietra echeggiava nell’aria stantia che accarezzava le arcaiche colonne del sotterraneo. Lela si strinse a me con un fremito, mentre le nostre ombre tremule si stagliarono sulla parete in fondo di quel lungo cu... |
ElisaN
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Ci risiamo. Sono nuovamente piombata nella mia malinconia effervescente. Quella condizione di sospensione frustrante nel dolore gustoso. E ritorno a scrivere più motivata di prima, martellando parole dedicate in un foglio di scrittura elettronico, co... |
RossaLaRosa
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Una svista e ti perdo di vista.
Disattenzione pagata con lacrime amare, che verso e verserò, che assaporo per gustarne la certezza e per visualizzarne la composizione: molecole, tutto riconduciamo a frammenti di esistenza in nuclei di protoni e neut... |
Mameha
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Non mi piace uscire in questo stato, ma ora il tempo di una doccia proprio non ce l'ho.
Raccolgo i capelli appassiti dal caldo e dalla polvere, sistemo ancora una volta questa benedetta scollatura sulla pelle sudata e corro da te, sul filo dei mi... |
SchiavaDAmore
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Lei.
Seduta a modellare il tempo con la notte scesa dentro,
negli occhi, nella musica, tra le luci mentre fruscia
la radio,
nel parcheggio.
Lei.
Per un'ora a farsi nodo,
da sola in auto in attesa, sotto il riflesso dei lampioni,
sotto l'ar... |