Rossogeranio
 |
|
|
Un’altra complicità imperdonabile, era quella che tu tramavi da tempo e adesso eccola, eretta con lo sguardo affilato e fulmineo, accanto alla porta d’ingresso del nostro salone in stile retrò: la mitica Iside, bella come una Dea.
Anche questa insid... |
Mayadesnuda
 |
|
|
Se n'era innamorata. In un istante. Le capitava raramente. Ma quando accadeva... allora doveva possedere l'oggetto del suo amore. Necessariamente.
Quel nido arrampicato sui tetti di una città dove il termine cielo era sempre più spesso sinonimo di ... |
Heathcliff
 |
|
|
Una sottile mutandina di carta monouso, di un esile bianco quasi trasparente, appena indossata al posto dell'accappatoio, era tutto quello che aveva indosso.
Francesca deglutì a fatica. Dopo due anni che lavorava come massaggiatrice al centro estet... |
Madamesnob
 |
|
|
Nemmeno mi viene ordinato. Sono io ad aprire la bocca e tirar fuori la lingua, a punta, tutta tesa verso qualcosa che ancora non conosco, ma che smanio dalla voglia di leccare. Sento la saliva raccogliersi dietro le gengive, creare una pozza di desid... |
Abel Wakaam
 |
|
|
Penso al sapore del tuo collo mentre mi specchio nella vetrina buia dell'edicola davanti alla stazione e guardo le mie rughe sperando che ti possano piacere. Più di vent'anni separano il mio autunno dalla tua primavera e proprio non riesco ad immagin... |
Faber
 |
|
|
Quando comperai Rebecca, ricordo ancora il giorno della scelta, anche perché, benché ci fosse un'offerta assai scarna quel giorno, e si sarebbe fatto in fretta a valutare ogni schiava in vendita, non valutai né soppesai nemmeno altre scelte.
Mi colp... |
Faber
 |
|
|
Spiaggia assolata.
Ombrelloni rossi.
Sabbia rastrellata.
Impronte alternate a rompere la pettinatura del suolo.
Il sole è vagamente velato dalla calura che risale dall'acqua.
Afa di piena estate alla contr'ora.
Il ristorantino all'entrata... |