Racconti Erotici - RossoScarlatto Community
Racconti Erotici Racconti Erotici Racconti Erotici Racconti Erotici Proponi racconto alla Redazione RossoScarlatto Village Community Registrazione Community Forum Racconti Erotici Racconti Erotici Online gratis
RossoScarlatto Community
.: :.
Racconto n° 3722
Autore: Amelia Altri racconti di Amelia
Aggiungi preferito Aggiungi come Racconto preferito
Contatto autore: Scrivi all'Autore
 
 
Lettori OnLine
 
Romanzi online
 
My Story, il coraggio di affrontare la verità Perfidia, il desiderio oltre la ragione Tentazione, un peccato senza tempo. The Best, il gioco delle parti Rebel II,  la conferma di ogni sospetto L'Equilibrio di Nash, la voce delle stelle Oppium, la via della perdizione assoluta. Luxury, un incontro pericoloso Foreign Affairs, incontri ravvicinati troppo pericolosi History, il desiderio venuto dal passato.
 
 
Come il mare
Sorgi dal mare, dio-dea, creatura evanescente.
Sei di una bellezza commovente, estrema, quasi dolorosa.
Ti gusto con gli occhi della pelle, a lungo, come a volerti ritrarre usando solo il mio sguardo bagnato di desiderio impaziente, scomposto, famelico, arrogante.
Ti muovi con la grazia spontanea e assoluta di un gatto, ridi con frivolezza mentre domi la folta criniera, una cascata di onde ramate, mentre nelle tue iridi giocose si addensano nubi dense di pioggia estiva, liberatoria e seducente.
Bevo il tuo respiro, mi nutro del miele ambrato delle tue spalle lucide, dune nel deserto scolpite dal vento, del tuo sguardo naufrago, delle tue risate cristalline, del tuo perenne fuggire.
Come il mare, sei. Come il mare, vivi.
Tumultuoso burrascoso pulsante libero selvaggio impetuoso vorticoso.
Ti gonfi gorgogliante e ti addobbi di spuma effervescente, poi ti abbatti su di me e mi stordisci ed è come morire, rinascere e morire.
Sei risacca che risucchia, scirocco caldo che inquieta, libeccio che mi fa urlare, spuma bianca sull'onda di un orgasmo travalicante.
Dormo quando te ne vai, narcotizzo la mia vulnerabilità, l'urgenza e la fame febbrile con cui ti abbraccio e ti bacio e vorrei divorarti.
Sai, ho imparato a svegliarmi la notte. Veglio il tuo sonno. Così posso donarti la dolcezza da cui fuggi, cavallo indomito. E ti parlo, e ti racconto la vita che vorrei fosse la mia e la tua, e incollo ogni lembo di pelle a te, cullata dalle mie stesse parole, mentre lacrime salmastre ti baciano il volto.
Ti dico del mio vagare per mesi in sordide arnie, trasportata da fonemi indecenti in squallide terre di confine. Ma con la sensazione di non essere sola.
Sì, perché anche allora avevo dentro un'energia inesauribile, una luminosità iridescente. Sentivo il mare dentro, sai? Il ruggito dell'onda divorante e l'estasi della calma distesa blu cobalto, i riflessi smeraldini, le trasparenze dell'anima.


A te, Aa.


Amelia

Biblioteca
 
Community
Redazione RS
Novità
Biblioteca

Biblioteca

 
.: RossoScarlatto Community :.