Erato
 |
|
|
"...eppure colavi la mia pelle di immota pioggia
venuta da chissà dove a uncinarmi i fianchi
che pure ti danzavano
dentro l’abbraccio muto della notte"
Devo mettere tra me e il cuore questa maledetta distanza. Lo aveva detto, sì... lo aveva c... |
Eliselle
 |
|
|
Mi hai sbattuto il telefono in faccia.
No, dico. Mi hai sbattuto in faccia il telefono. E ti pare nulla?
Questo mese è la seconda volta. Stupida io che ti sto ancora a chiamare.
Stupida io, che non riesco a fare a meno di te. Se non ti sento per... |
Abel Wakaam
 |
|
|
Penso al sapore del tuo collo mentre mi specchio nella vetrina buia dell'edicola davanti alla stazione e guardo le mie rughe sperando che ti possano piacere. Più di vent'anni separano il mio autunno dalla tua primavera e proprio non riesco ad immagin... |
Madamesnob
 |
|
|
“Porta anche lei” gli dico guardandolo negli occhi. Leggo uno stupore divertito, incuriosito più che altro. Sorrido rivelandogli le mie vere intenzioni: ”Così almeno ti posso guardare”.
Mentre guido la sera si tinge di rosa acceso e mi avvolge silen... |
Morgause
 |
|
|
-Per favore, Andrea, mi racconti una storia che mi riscaldi, lei ha tanti straodinari, eccitanti ricordi , del resto è un uomo affascinante ancora ora, me lo immagino da giovane: bello, ricco e pieno di donne-
L'anziano signore elegante seduto di f... |
| Non mi hai nemmeno mai vista ballare |
Madamesnob
 |
|
|
E va bene, la scrivo dannazione. Che serva a togliere questo tappo denso di paura e malinconia dalle mie dita; se è questo che devo fare, se è l’unica via per liberare le mie dita da questa colla, e sia.
Quante volte l’ho iniziata? La prima frase or... |
Cesare Paoletti
 |
|
|
Simone era dirigente in una ditta di medie dimensioni che si occupava di prodotti informatici.
Quaranta anni, una moglie casalinga e innamorata, un bello stipendio, una carriera lineare e abbastanza rapida che lo aveva portato in giovane età alla q... |