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La stanza: una tana appartata alla fine di un lungo corridoio buio. Lugubre e grave. Nessun odore e la luce bassa. Accentata. Segno del cronico calo di energia elettrica tipico di certi vecchi palazzi. Sono indeciso se entrare o ancorare il t...
Il soffio del mio Garbino.
Rossogeranio
Nel presentimento di non vederti nemmeno questa notte, il giorno e’ stato teso da una remota sofferenza e ora, al tramonto tinteggiato di rosso porpora, l’oro sbianca l’occidente in una luce fredda e metallica che schiude il varco all’irruzione del v...
Vuoi che ti esibisca
Mayadesnuda
Vuoi che ti esibisca.
Sei ricorso ad ogni possibile trucco e variante.
Hai blandito, adulato, supplicato, pregato e minacciato.
Ho tremato. Lo ammetto. Spero che nulla sia trasparito.
Spero che il cristallino disinteresse dell'implacabile mis...
Sabato
Giulia Lenci
E' sempre sabato, quando termino la mia settimana. Per gli altri, i giovani, la settimana finisce il giorno prima. Hanno fretta, loro. Per me, ormai, la fretta non esiste più. E' il sabato, il tempo dei miracoli.
Uscendo dalla clinica a quell'ora t...
Alibi non pervenuto
Mayadesnuda
La passione non ha alibi. Non cerca scuse. Non espone giustificazioni. La passione non si arrampica sui vetri. Non conosce 'se' e certamente non distingue 'ma'. La passione vive. Cancella i congiuntivi e si alimenta di imperativi. Categorici. La pass...
Se ti dicesse
Madamesnob
Se ti dicesse che sono dieci anni, non dieci mesi, non un anno, ma dieci lunghissimi anni.
Se ti rivelasse che sei l’immagine che ha inquinato più spesso le sue sinapsi, che ha popolato così sovente i suoi sogni, che si è infilata in ogni giorno, su...
Lucilla
Donar
Nella bottega d’Aimone, si stavano incastrando le tavole di un vecchio faggio stagionato, bagnate con acqua salata, scaldate alla fiamma, flesse per molleggiare un letto. Prodotto di eccezionale fattura, curato nei minimi particolari, risultato dell’...