Nescitgalatea
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1.
La stanza: una tana appartata alla fine di un lungo corridoio buio. Lugubre e grave. Nessun odore e la luce bassa. Accentata. Segno del cronico calo di energia elettrica tipico di certi vecchi palazzi. Sono indeciso se entrare o ancorare il t... |
Serendipities
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Stasera sagra di paese. Non so ancora come ma mio cugino mi ha convinta ad aiutarlo alla cassa, pertanto mi trovo inchiodata all'ingresso a fare scontrini e dispensare sorrisi, mentre tutti si stanno divertendo. Da qui riesco a vedere solo gli addett... |
Thierry59
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Vienna 1848, il 31 marzo
Mio Signore,
gli sfarzi di palazzo mi diventano sempre più ostili ed insopportabili.
A stento riesco a trattenere sguardi di innegabile orrore nei confronti di tutta la corte che,
mio malgrado, mi adora.
L'aria del cas... |
SchiavaDAmore
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Appena varco la soglia l’aroma del legno e un accenno di cuoio circolano in ogni angolo del mio corpo. La stanza porta il Suo odore.
Lui, Michael, è di spalle; K. è sdraiata sulle ginocchia. Ha le mutandine attorno alle caviglie e il sedere in fia... |
ElisaN
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Frena di botto. Sosta al primo pertugio. Il tubo di scappamento sbuffa sul pietrisco. Il ferrovecchio cigola lamentoso le nostre some.
- Scendiamo? - mi domanda, mentre tira il freno a mano con violenza.
È brusca, con un corpo da reato.
Attravers... |
Malodo03
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Lasciarsi trasportare altrove da un raggio di luce. Fosse possibile.
Oltremodo, oltretempo, conquistata da una rinnovata passione.
Adesso dita ruvide accarezzano la mia pelle.
Non era questo forse che volevo?
Una lingua asciutta lecca parti di m... |
Morgause
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Quattro di Agosto, giorno del mio compleanno e festa del mare nel borgo dove sono in vacanza. Dalla grande terrazza sul golfo ammiro insieme ai miei rumorosi invitati le stelle e gli enormi fiori multicolori dei fuochi artificiali che si aprono n... |