Amelia e Greven
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Molte notti in giro. Le piaceva piacere, vivere la sua pelle e guardarsi negli occhi degli altri, negli sguardi, belli e brutti, smorti e vogliosi.
Al momento però lei tutto questo non lo distingueva così bene, presa ad andare con rapidità tra le c... |
ElisaN
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Ogni suo passo è ritmato dal rumore tamburellante del ferro sull’asfalto. I tacchi sono logorati dall’uso e dal tempo. Ogni giorno si ripete di doverli far sistemare dal calzolaio, ma poi pensa che sarebbe una spesa inutile. Non ha un lavoro e tutto ... |
| Dal Tramonto all'Alba. Prima Luce |
Rossogeranio
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Una giornata incoerente, come il bagliore accecante di un raggio laser.
Nella dimensione locale adulterata, nulla è peggio di un telescopio diottrico che converge sul ritorno alla nicchia, all'urbanità, alla promiscuità giocosa del vis à vis.
Que... |
ElisaN
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19 Aprile 2007
Intingo il pennino nella china e scrivo, col mio stesso sangue, nero di furia letale e di amarezza recondita. Mi scorre bollente nelle vene viola, lievitanti nervose da sotto la pelle.
Scrivo questa mia prima pagina di diario su ca... |
Izabel Nevsky
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La mia prima fragola
Il proprietario del bar si chiamava Boris. Era un uomo corpulento, burbero e anaffettivo come mio padre. Nella pausa del pomeriggio si rinchiudeva nello sgabuzzino sul retro, dove aveva una scalcinata brandina. Due volte la se... |
Alemar
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La luce si rifletteva nel bicchiere di barricato rischiarando il colore del vino, le dita giocherellavano nervose sul tavolo, e il grigio della nebbia sembrava attraversare la porta a vetri dell’entrata di quel bar d’angolo, piccolo e affollato. Un s... |
Madamesnob
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Hah.
Il respiro si esaurisce appena sotto lo sterno, sembra spegnersi in quel punto, poi, invece, allargando le spalle, scopro di avere ancora spazio.
"Stringi ancora" dico.
Mi guardi dubbiosa, fai un passo indietro rimirando l'opera, ti riavvicin... |