Sabato, 18 marzo ‘48
Un grande frastuono proveniva dalla strada. Un giovane ufficiale, in impeccabile uniforme, percorreva i corridoi deserti del palazzo del viceré. Lame pallide di luce filtravano dalle finestre attraverso le fessure serrate, ren...
Neroarancio
Erato
È un giorno inquieto.
Rimescolo le ore per saltarle, sfuggo, chiudo gli occhi, tento disperatamente un'inutile fuga.
Ma tu sei lì, immobile, che ridi beffarda; musa immortale alla mia poesia.
È la stessa inquietudine d'allora, seduta a un tavolo s...
Una donna
Madamesnob
Una donna da premere con le dita, da percorrere con le mani senza sfioramenti. Niente carezze leggere, nessuna esitazione. I polpastrelli frenano il desiderio appena sotto la pelle e il polso si muove sinuoso, ma sicuro, sulle sue curve.
La pelle ...
Notte di fine attesa
SchiavaDAmore
Lei.
Seduta a modellare il tempo con la notte scesa dentro,
negli occhi, nella musica, tra le luci mentre fruscia
la radio,
nel parcheggio.
Lei.
Per un'ora a farsi nodo,
da sola in auto in attesa, sotto il riflesso dei lampioni,
sotto l'ar...
Mani
Rosye
Perché mi tocchi così? è stata la sua domanda dalla voce argentina, che scendeva ad incupirsi lenta. Io non avevo fatto nulla. Avevo solo avvolto il suo braccio all'altezza dell'ascella tiepida con la mia piccola mano, e per prendere tutta la sua pel...
Zucchero filato
Mameha
Mi è sempre piaciuta la pioggia.
Dev'essere lo spirito da bastian contrario. Tutti dicono che la pioggia fa schifo, allora io ti dimostro che è meravigliosa.
Oggi fa un caldo becco.
Afa, si soffoca.
Il calendario dice settembre, scuola, ora...
Da lui a me
ElisaN
“Ti ricordo seduta sul mio vecchio sofà in alcantara grigia, completamente nuda, con le gambe leggermente dischiuse.
Ricordo il tuo sesso così puntigliosamente depilato, la tua pelle olivastra e salina, il ciondolo tibetano che s’insinuava fra i gio...