Erato
 |
|
|
"...eppure colavi la mia pelle di immota pioggia
venuta da chissà dove a uncinarmi i fianchi
che pure ti danzavano
dentro l’abbraccio muto della notte"
Devo mettere tra me e il cuore questa maledetta distanza. Lo aveva detto, sì... lo aveva c... |
| Cristo si è fermato a Genova |
Rossogeranio
 |
|
|
Gli eventi stanno girando come fili di seta in un bozzolo di desideri e mani invisibili ne stendono un quadro ricamato a punto croce.
In pochi giorni la percezione del mondo e delle cose si è fatalmente capovolta.
L’aria del primo mattino ha il c... |
Faber
 |
|
|
Lui la chiamava zarina, da sempre.
Dall'inizio dei loro giorni.
La chiamava così anche se la storia della giovane donna era un po' diversa da quella che quel modo di chiamarla poteva lasciare pensare, e nessuna parentela, nemmeno indiretta, la le... |
Morgause
 |
|
|
Tu ami le donne.
Ami tutto ciò che le riguarda e sogni di un mondo senza uomini nel quale esisti solo tu per poterle adorare tutte indistintamente.
Ogni loro difetto è un insulto all'ordine naturale perché vorresti credere che noi siamo senza ma... |
Amelia
 |
|
|
Esausta. Gambe e braccia wide open, il volto piegato di lato. Morta e riportata alla vita. Il cuore che sembra uscirmi dal petto, i capelli madidi di sudore, le rughe distese. E un dolore, acuto e improvviso. Sei ancora qui e già mi manchi.
Cammi... |
Orchideanera
 |
|
|
La notte, il giorno... è tutto così... vuoto! Apro le mani, le richiudo. Non afferro niente.
Dove sei? E' strano ricordare così bene il tuo viso, la forma irregolare delle sopracciglia, la linea ferma del tuo naso e quella bocca della quale non ries... |
| La Donna delle Tre di Notte |
Faber
 |
|
|
Esiste un confine poco netto.
E' il confine tra il sogno vissuto e la realtà sognata.
(Faber03)
Prologo
La storia che inizio a scrivere per voi adesso è la storia che mi è stata raccontata.
In sogno da un amico.
Che ha occhi azzurri ... |