Izabel Nevsky
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La mia prima fragola
Il proprietario del bar si chiamava Boris. Era un uomo corpulento, burbero e anaffettivo come mio padre. Nella pausa del pomeriggio si rinchiudeva nello sgabuzzino sul retro, dove aveva una scalcinata brandina. Due volte la se... |
Eliselle
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Era proprio come me l'ero immaginata.
Quando avevo ricevuto la sua cartolina in cui mi scriveva, con quella calligrafia elegante e minuta, che sarebbe finalmente arrivata nella mia città tra una settimana, quasi non ci credevo. Morivo dalla voglia ... |
MindExpander
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DedicatAle
Le lance rosse del sole che tramonta trafiggono senza difficoltà l’aria tersa del deserto. Accarezzano le rocce e l... |
Erato
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"Del cigolare d'ali rimosse
ricordo soltanto il canone delle lingue a istruirsi
il solfeggio delle mani sui polsi
quel muto arrendersi
alle nostre note abbracciate
senza dogana tra cuore e sesso"
Marina stemperava le note del suo gin, sfuman... |
Amelia
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-L'hotel l'è in una posizione fantastiha.. in centro, proprio su i' lungarno.
Il tassista fiorentino è roseo e grassoccio come un putto.
La signora seduta dietro sorride, fra le onde ramate dei lunghi capelli da Medusa, senza rispondere. Denti bia... |
Erato
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"...eppure colavi la mia pelle di immota pioggia
venuta da chissà dove a uncinarmi i fianchi
che pure ti danzavano
dentro l’abbraccio muto della notte"
Devo mettere tra me e il cuore questa maledetta distanza. Lo aveva detto, sì... lo aveva c... |
| Il dono di un anello d'oro |
Faber
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Le giornate continuavano a correre lente nella disfatta incipiente di un impero.
Le notizie dai mille fronti aperti lungo i confini di un mondo, che dimostrava tutta la sua folle e ingovernabile estensione quasi all’improvviso, rimbalzavano nei capa... |