Mayadesnuda
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Rossa. Aggraziata e violenta. Leggera e inesorabile. L'intreccio della pelle ad evocare ricami di sangue. L'aspettava in una custodia di velluto nero. Il librario l'aveva custodita attraverso il tempo. E ora era pronto a farne dono a colui che avev... |
Malodo03
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Lasciarsi trasportare altrove da un raggio di luce. Fosse possibile.
Oltremodo, oltretempo, conquistata da una rinnovata passione.
Adesso dita ruvide accarezzano la mia pelle.
Non era questo forse che volevo?
Una lingua asciutta lecca parti di m... |
Rossogeranio
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La notte è illuminata da lividi lucori di un brutto ultimo quarto di luna.
Lungo i viali, venati lampioni alogeni sono cerchiati d’aureole baluginanti.
Le finestre della facciata del vecchio grattacielo di periferia, situato nella frangia cannibale... |
Cesare Paoletti
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Simone era dirigente in una ditta di medie dimensioni che si occupava di prodotti informatici.
Quaranta anni, una moglie casalinga e innamorata, un bello stipendio, una carriera lineare e abbastanza rapida che lo aveva portato in giovane età alla q... |
| L'infinito, all'improvviso |
silverdawn
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Pozzallo, ma tu non lo sai, non devi sapere. Come son riuscito a farti venir qui non lo so, non me lo chiedo. Dopo nemmeno tanto tempo, in fondo. Son stato bravo? No, non credo... suppongo d'averti amata già in qualche angolo dell'universo, ritrovand... |
Inside Susan
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Ad Anais.
Il lunedì mi recai nei pressi della Gare St. Lazare dove lavorava il copista, per ritirare i racconti che avrei dovuto presentare l'indomani mattina all'editore.
Il copista era conosciuto tra i giovani e squattrinati scrittori di Montma... |
Heathcliff
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Sei rientrato che non ero ancora andato a letto, alle quattro di notte, ma tanto sapevo che non avrei dormito. Non voglio cercare il tuo corpo nel dormiveglia, allungare un braccio verso la parte vuota del letto e accorgermi solo allora che sono solo... |